FOCUS IDV DEL 26 LUGLIO 2010

SVILUPPO. DI PIETRO: DA GOVERNO RAGGIRI AI CITTADINI. DECRETO E' PRESA IN GIRO “Signori del governo, l'Italia dei Valori voterà in maniera netta, chiara e convinta contro questo decreto legge che voi avete chiamato 'misure urgenti per la crescita'. Votiamo in modo netto e contrario sia per il metodo che per il merito. Innanzitutto per il titolo stesso, che costituisce già un' autentica truffa. Voi dite che sono misure urgenti per la crescita, ma se poi andiamo a vedere i tempi di attuazione scopriamo che sono invece lunghissimi. Vi sono oltre 40 provvedimenti attuativi che andranno a regime dopo la fine della legislatura. Quindi, far credere ai cittadini che vi state occupando di loro è una presa in giro, così come far credere che state movimentando oltre 80 miliardi di risorse per lo sviluppo del paese. Se si va a vedere la norma, si tratta di appena un miliardo in 6 anni. Il resto, che è anch'esso ben inferiore a 80 miliardi, è un riorientamento di spese già assegnate”. Lo ha detto il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, intervenendo in Aula, durante la dichiarazione di voto finale sul dl Sviluppo. “Grazie anche a un sistema d'informazione sempre più asservito alla maggioranza parlamentare finta e falsa che vi sostiene, voi state facendo credere al Paese che tutto va bene, madama la marchesa, e che avete rilanciato l'economia. Forse dovreste guardare qual è oggi la realtà. Oggi lo spread è a oltre 515 punti. Il rendimento sui titoli decennali è salito oltre il 6,5%. Il deficit e il debito sono aumentati. Ogni giorno chiudono centinaia di fabbriche e centinaia di migliaia di persone vengono licenziate. La realtà è l'esatto contrario di quello che dite voi. Dunque noi votiamo contro questo provvedimento perché, con un concorso di artifizi e raggiri che questo Parlamento sta mettendo in opera, fate credere ai cittadini che state risolvendo i loro problemi. La realtà non è questa e, proprio oggi, ne abbiamo avuto la riprova”. “I cittadini non sanno che nelle due ore precedenti sono stati votati 160 ordini del giorno circa. L'ordine del giorno, una volta votato e approvato, comporta un impegno del governo a fare ciò che si chiede. E' stato votato un blocco di ordini del giorno che, messi tutti insieme, vogliono dire l'esatto contrario di quello che votiamo ora. Dunque oggi il governo si è impegnato a modificare la legge che stiamo approvando e per cui ha chiesto la fiducia. Ma ci rendiamo conto a che punto di ipocrisia siamo arrivati? Questa situazione è ancor più grave perché sappiamo che non sarà risolta, come dovrebbe, da chi è garante della Costituzione e dovrebbe verificare che non vengano operate queste prese in giro nei confronti dei cittadini, né da parte del Parlamento né da parte del governo. Mi riferisco al presidente della Repubblica”. “Mi spieghi per quale ragione la presidenza della Camera oggi ha lasciato che succedesse un fatto gravissimo per cui sono io ad appellarmi al Capo dello Stato, nei confronti del quale voglio avere fiducia. Questa mattina un imputato per fatti di mafia ha offeso la reputazione dei magistrati da cui è inquisito. E cosa fa la presidenza della Camera? Cosa farà il presidente della Repubblica quando leggerà quello che stamattina è stato detto in quest'aula da un imputato per fatti di mafia che ha offeso e ingiuriato i magistrati che stanno indagando su di lui? Lo chiedo a lei, signor presidente della Camera. Si ricordi che il presidente della Camera deve difendere le prerogative di tutte le istituzioni. Anche dei magistrati quando vengono offesi in quest'aula. Perché adesso sta accadendo quel che è accaduto nel 1992, e poi sono arrivate le stragi. Come allora, i magistrati vengono isolati, denigrati, derisi e ingiuriati. Il risultato è che poi sono arrivate le bombe, perché i magistrati erano stati delegittimati. Io sento il dovere, in quest'Aula, di denunciare quel che sta accadendo in queste ore e in questo Paese. Si cerca di far passare per colpevoli i magistrati che cercano la verità e non coloro che commettono atti gravissimi: addirittura di accordi tra mafia e istituzioni. Stabilito che, nel merito, questo provvedimento è una presa in giro, io aggiungo che tutto ciò che sta accadendo ad opera di istituzioni fondamentali, come la Camera e il governo, sta diventando una presa in giro. Ecco perché io mi appello al Capo dello Stato: perché deve evitare che avvengano queste prese in giro. E' vero o non è vero che qui i provvedimenti di merito vengono presi solo con voti di fiducia, senza poterli discutere anche se c'è una maggioranza bulgara? Che bisogno ce n'è? Glielo dico io: perché la maggioranza non esiste. Fanno finta che esista semplicemente perché non sanno come risolvere il problema della legge elettorale in modo tale da garantire se stessi e mortificare quelli che non si adeguano alle regole non scritte in vigore qui dentro. Per salvare se stessi e la propria poltrona”. “Non capisco la ragione per cui anche lei, signor presidente della Camera, e soprattutto il governo, facciate incontri riservati con i singoli segretari dei partiti sulla legge elettorale. Invece di discuterla serenamente e pubblicamente nelle commissioni parlamentari la discutete nelle segreterie dei partiti. La verità è che non sapete come risolvere un problema: come far rimanere questa anomala maggioranza, che avete messo insieme in modo anomalo, in contrasto col voto dei cittadini, che volete tenere insieme anche dopo le prossime elezioni. Quindi dovete trovare una giustificazione per fare una legge elettorale che turlupini ancora gli italiani, facendo credere loro che chiedete il loro voto su un vostro programma salvo poi, il giorno dopo, fare Monti dopo Monti. Riconfermando questo governo con una maggioranza trasversale non voluta, non votata e non accettata dagli elettori. Questo è un abuso di funzioni, questa è omissione di funzioni”. “Se davvero vogliamo fare gli interessi dei cittadini, signori del Parlamento e del governo, perché non approviamo la legge anticorruzione, che giace in un cassetto mentre qui si approvano altre leggi? E perché, signor presidente della Camera, pur avendo da un anno, in quota Italia dei Valori, un provvedimento sul falso in bilancio non lo mette in discussione?”.

STATO-MAFIA: DI PIETRO, CAPO STATO DIFENDE 'CARTA' SE COMODO? = – Roma, 26 lug. – Si autodefinisce “una voce che da' fastidio” e, contemporaneamente, assicura che “nessuno mi chiudera' la bocca”. Tanto e' vero che Antonio Di Pietro solleva a Montecitorio la questione dell'uso delle intercettazioni che coinvolgono il Capo dello Stato e chiede a Fini di farsi parte attiva per una soluzione normativa in materia. In chiusura di seduta, il leader Idv prende la parola in Aula alla Camera anche per tornare a sollevare forti perplessita' sulle scelte del Colle, come il conflitto d'attribuzione verso la Procura di Palermo. “La mancata soluzione della questione sta mettendo in condizione di temere che, anche questa, volta il Presidente della Repubblica abbia fatto un'interpretazione diversa da quella di altri. Mi fermo qui, perche' lei – dice Di Pietro al presidente di turno, Lupi – e' attento, perche' suo compito e' difendere il Presidente della Repubblica. Ma compito del Presidente della Repubblica – riprende – e' quello di difendere le istituzioni e la Costituzione, e di non utilizzare la Costituzione solo quando gli fa comodo. Come, purtroppo, temiano nel caso di specie”.

Mafia/Di Pietro: Serve subito una legge su intercezzazioni Colle Grave tensione per difformità intepretazioni Istituzioni su uso Roma, 26 lug. Il leader Idv Antonio Di Pietro ha preso la parola in aula alla Camera per sollecitare “al più presto una legge del Parlamento che faccia chiarezza” su come comportarsi rispetto intercettazioni giudiziarie di conversazioni che coinvolgono il Presidente della Repubblica, con riferimento al conflitto sollevato da Giorgio Napolitano nei confronti della Procura di Palermo per gli atti dell'inchiesta sulla trattativa fra Stato e Mafia “Non sapendo quale è la interpretazione corretta – ha denunciato il leaeder Idv, sollecitato dal presidente di turno dell'assemblea Maurizio Lupi a presentare una pdl in materia- c'è insicurezza su una questione grave e delicatissima. Solo il Parlamento e la legge possono dare certezza e stabilire cosa fare con intercettaziooni cge riguardano il Capo dello stato. Il Presidente della Repubblica – ha detto in aula Di Pietro- avrebbe semmai dovuto sollecitare con un messaggio le Camere a fare questo, anzichè sollevare il ricorso”. “La Costituzione – ha ricordato il leader Idv- prevede quattro diversi organi istituzionali che possono dire la loro su che fare in questi casi. E purtroppo fino ad oggi si sono espresse in quattro sulle intercettazioni in modo ciascuna diversa dall'altro: il Parlamento registrando la lacunosità della materia, il Governo ritenendo preminente la loro segretezza, la Procura affermando che vanno messe a disposizioni parti, la Presidenza della Repubblica convinta della necessità di doverle distruggere, arrivando per questo fino a sollevare conflitto con la Procura in Corte Costituzionale. Questa situazione di quattro intreprtazioni diverse da quatrro organi costituzionali comporta una grave tensione”. To

rDI PIETRO,SERVE NORMA SU INTERCETTAZIONI CAPO STATO APPELLO A FINI, CAMERA METTA SUBITO TEMA A ORDINE GIORNO – ROMA, 26 LUG – La questione ''delicata e importante'' delle intercettazioni indirette, in particolare del Capo dello Stato, ''va risolta dal Parlamento con una norma''. Lo ha detto il leader dell'Idv Antonio Di Pietro intervenendo in Aula alla Camera, chiedendo ''al presidente della Camera di mettere all'ordine del giorno'' una ''soluzione'' di questa materia, visto che finora ci sono state ''da 4 organi costituzionali 4 interpretazioni diverse''. Fatto che ''comporta una grave tensione'' anche ''nell'opinione pubblica''.

DI PIETRO: NOI E M5S LISTA DEI NON ALLINEATI, ABC CI TEMANO Roma, 26 lug. – Antonio Di Pietro lavora a una “lista dei non allineati” per le prossime elezioni politiche. Il leader dell'Idv, alla Camera, critica i partiti della maggioranza perche', dice, con la riforma del sistema elettorale cercano di “ghettizzare” chi non si allinea alle loro posizioni “a cominciare da noi e dal Movimento Cinque Stelle”. I partiti di maggioranza, aggiunge, “fanno bene a temerci, perche' saremo noi il futuro partito di maggioranza. E sappiano pure che troveremo sempre il modo per sfuggire alle loro furbizie” “La vera ragione per cui non hanno ancora fatto la legge elettorale”, spiega Antonio Di Pietro riferendosi a Pd, Pdl e Udc, “e' perche' non sanno piu'' quale puo' essere la lista con la maggioranza relativa alle lezioni. Temono che a forza di escludere i non allineati, a cominciare da Idv e il Movimento Cinque Stelle, noi possiamo fare una lista che diventi la maggioranza. Lasciamo che temano, fanno bene a temere”. Quindi l'ex pm aggiunge: “Una cosa e' certa: noi troveremo una soluzione a ogni legge elettorale che ci esclude”. E a proposito della riforma elettorale, Di Pietro rivolge un appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Il Capo dello stato non permetta la violazione della Costituzione. E cioe'- spiega- una legge elettorale fatta non per consentire di giocare una partita aperta e trasparente in cui sono i cittadini a scegliere, ma che sia invece il trucco che falsa la partita a monte, prima ancora di cominciare”. Per Di Pietro l'intesa tra 'Abc' e vicina e mira a tenere fuori gli outsider. “Sarebbe un'offesa alla democrazia. Ci auguriamo che il Capo dello stato non si giri anche questa volta dall'altra parte”.

LEGGE ELETTORALE: DI PIETRO, NAPOLITANO GARANTISCA CHE NON SIA TRUCCO = Roma, 26 lug. – “La vera ragione per cui non non trovano l'accordo sulla legge elettorale e' perche' non sanno piu' quale puo' essere la lista che potrebbe ottenere la maggioranza dei voti”. Lo dice Antonio Di Pietro parlando con i cronisti alla Camera. “Vogliono una legge elettorale che -aggiunge- assicuri ai partiti che sono in Parlamento di mantenere la maggioranza e alle persone di rimanere sulle loro poltrone. Mi appello al Capo dello Stato perche' non permetta la costruzione di una legge elettorale che non permette ai cittadini di essere rappresentati: sarebbe un'altra pagina buia che offende la democrazia”. Una legge elettorale “fatta non per consentire di giocare una partita aperta e trasparente in cui sono i cittadini a scegliere, ma che sia invece il trucco che falsa la partita a monte, prima ancora di cominciare”, conclude Di Pietro.

L.ELETTORALE: DI PIETRO, HANNO TROVATO L'ACCORDO MI HANNO APPENA AVVERTITO, PARTE PROPORZIONALE PARTE COLLEGI – ROMA, 26 LUG – “Siamo stati avvertiti in questi minuti, avrebbero trovato un accordo su un sistema in parte proporzionale, in parte per collegi, in parte con le preferenze e in parte no. Una legge scritta in modo che si sappia prima chi sono gli eletti e chi invece deve restare fuori”. Lo ha detto a Radio Radicale il leader dell'Idv Antonio Di Pietro.

ESODATI: IDV “NON PERMETTEREMO CHE VENGANO DIMENTICATI” ROMA – “Siamo a fianco degli esodati che manifestano oggi a Roma. Hanno tutte le ragioni di protestare. Perche' un governo incapace e cinico li ha buttati in mezzo a una strada e perche', da quel momento, sono stati oggetto di una feroce e prolungata presa in giro da parte del governo e di tutti i partiti della maggioranza”. E' quanto scrivono il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e il responsabile lavoro e welfare del partito, Maurizio Zipponi, in un post pubblicato sul sito www.italiadeivalori.it. “Il governo ha mentito, ha fatto giochi di prestigio con le cifre, ha raccontato di aver risolto il problema, poi ha ammesso di non averlo ancora fatto se non per alcuni promettendo, pero', di sanare la situazione per tutti. E ora la badessa Fornero, con la sua abituale arroganza, afferma che le risorse per salvare il grosso degli esodati non ci saranno e chi s'e' visto s'e' visto – aggiungono -. I partiti, e tra questi in prima fila il Pd, hanno promesso, hanno fatto incontri, hanno giurato e spergiurato. Hanno detto e ripetuto che non avrebbero dimenticato gli esodati, che non li avrebbero abbandonati. Invece, li hanno proprio dimenticati e abbandonati. Di quelle centinaia di migliaia di persone che avevano accettato di lasciare il lavoro con l'impegno di arrivare con un reddito alla pensione e che oggi, grazie alle riforme di Monti e della Fornero, non sanno come faranno a vivere non parla piu' nessuno. Non una parola in Parlamento. Non un articolo sui giornali, troppo occupati a spellarsi le mani per applaudire gli inesistenti successi del governo. Non esistono se non come una cifra astratta che i professori pazzi del governo possono giocarsi come gli pare. Del resto alle origini del problema ci sono spesso proprio loro, Monti e i suoi ministri”.

Crisi/ Belisario (Idv): Ripresa è miraggio, si vada a votare Dopo otto mesi di sacrifici rischiamo il default, Monti ostacolo Roma, 26 lug. – “La crisi che i tecnici dovevano risolvere si sta solo aggravando, con Monti siamo passati dalla padella alla brace: a forza di rigore, tagli lineari e tasse ai più deboli l'unico risultato sarà quello di ridurre il mondo produttivo ad un deserto. Per questo le preoccupazioni di cui parla Squinzi devono avere scelte conseguenti da parte della politica e delle istituzioni: bisogna restituire la parola agli italiani prima che sia troppo tardi”. Lo dichiara il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. “L'aumento della disoccupazione, della recessione e del debito pubblico – aggiunge Belisario – sanciscono il definitivo fallimento delle politiche austere e inique che sono costate lacrime e sangue a famiglie, lavoratori e imprese. Senza misure per la crescita e la giustizia sociale il Pil è destinato a crollare, insieme all'economia reale e alle speranze dei cittadini. Dopo otto mesi di sacrifici insostenibili rischiamo il default, come confermano le previsioni di Confindustria secondo cui la ripresa è un miraggio. L'Esecutivo Monti ormai rappresenta solo un ostacolo per uscire dalla crisi e ridare futuro al Paese. Le elezioni anticipate sono l'unico rimedio, noi lo diciamo da tempo e adesso tutti ne sono convinti, anche se ipocritamente negano: allora la maggioranza provvisoria – conclude Belisario – cancelli il Porcellum senza furbate e si torni subito al voto perché gli italiano possano scegliere programmi, coalizioni e parlamentari”. Red/Gal 261446 lug 12

L. ELETTORALE: BELISARIO A LETTA, PERCHE' PD AI 'CAMINETTI'? RIUNIONI-INCIUCIO TRA PARTITI E INCONTRI CON NAPOLITANO E MONTI – ROMA, 26 LUG – ''Letta sostiene che l'accordo per la legge elettorale va fatto nelle sedi competenti ed e' esattamente quello che chiede da sempre l'Italia dei Valori''. Ad affermarlo il capogruppo IdV in Senato, Felice Belisario. ''Mi domando, allora, perche' gli esponenti del Pd – chiede Belisario – abbiano partecipato alle riunioni da caminetto, svolte nelle segreterie di partito e nelle segrete stanze, che tanto sanno di inciucio, oltre che alle riunioni con il Capo dello Stato e il Presidente del Consiglio''. ''Dal Pd, fino ad oggi, abbiamo sentito solo tante belle parole, smentite puntualmente dai fatti. Letta predica bene ma razzola male visto che, nelle commissioni competenti, l'esame di una nuova legge elettorale non e' mai stato affrontato. L'IdV ha sempre detto che vuole una nuova legge elettorale che superi il Porcellum. E lo ha fatto muovendosi alla luce del sole, prima raccogliendo le firme per il referendum, poi traducendo il quesito referendario in una proposta di legge e, quindi, spingendo affinche' la discussione avvenisse in Parlamento. La verita' – conclude – e' che nessuno vuole tornare al Mattarellum o ad una qualsiasi legge che consenta un vero e democratico confronto elettorale''. (ANSA).

S. REVIEW, BELISARIO (IDV): RIFINANZIARE FONDI DISABILI E NON AUTOSUFFICIENTI Roma, 26 lug – “La spending review del governo è un'arma puntata contro il diritto costituzionale alla salute e all'assistenza e contro il Servizio Sanitario Nazionale. Il decreto va assolutamente modificato perché così com'è colpirà in modo durissimo le famiglie e in misura letteralmente inaccettabile le persone con disabilità e i soggetti non autosufficienti”. Lo ha detto il capogruppo dell'Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che assieme al senatore Giuseppe Caforio e al responsabile nazionale IdV Politiche per il superamento dell'handicap, Mario De Luca, ha incontrato il presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) Pietro Barbieri e il vicepresidente Tillo Nocera, il presidente della FIADDA (Famiglie Italiane Associate per la Difesa dei Diritti degli Audiolesi) Antonio Cotura e Silvana Giovannini dell'Associazione Ylenia e gli “amici speciali” . “Una cosa è incidere sugli sprechi – ha aggiunto Belisario – un'altra è intervenire con tagli lineari insensati al finanziamento della sanità. Il welfare non è una spesa ma un investimento, per questo chiediamo al governo e a tutti i Gruppi di rifinanziare fondi di assoluta importanza come quello per le politiche sociali e quello per la non autosufficienza che se non sono stati già azzerati sono vicini ad esserlo. Una politica responsabile deve andare incontro alle difficoltà delle famiglie – ha concluso Belisario -, soprattutto in un momento di crisi come questo non è ammissibile che lo Stato abbandoni chi più ha bisogno di essere aiutato”.

BONIFICHE. ILVA, BELISARIO-ZIPPONI (IDV): RIAVVIARE RICONVERSIONE “SOSTENIAMO PROTESTA LAVORATORI”. Roma, 26 lug. – “L'Italia dei Valori difende il ruolo della magistratura di Taranto e ne condivide totalmente l'operato sulla vicenda dell'Ilva. L'IdV, da sempre a fianco dei lavoratori, e' consapevole che l'unico modo per non arrivare a questo punto era quello di investire in tecnologie e processi produttivi tali da non inquinare e non mettere in pericolo la vita dei lavoratori dell'Ilva, l'indotto e l'intera collettivita' tarantina. Sosteniamo, quindi, la protesta dei lavoratori e la loro battaglia per la difesa del posto di lavoro, innanzitutto nei confronti dell'azienda che deve fare cio' che non ha mai fatto in tutti questi anni: la famiglia Riva deve investire una minima parte degli enormi profitti per bonificare l'ambiente e mettere in sicurezza gli impianti, rendendo cosi' compatibile la fabbrica con il territorio”. Lo dichiarano, in una nota congiunta, il presidente del Gruppo italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, e il responsabile nazionale Lavoro e Welfare, Maurizio Zipponi. “Siamo a fianco dei lavoratori nel denunciare la colpevole indifferenza delle istituzioni preposte, che- aggiungono- da anni svolgono il monitoraggio ambientale e non hanno mai agito per pretendere realistici piani di bonifica e di messa in sicurezza. Riteniamo che il protocollo d'intesa raggiunto dai Ministeri interessati, dalla Regione Puglia, dal Comune e dalla Provincia di Taranto e' un primo importante passo, ma non basta. E' necessario che l'azienda ottemperi alle disposizioni decise dalla magistratura, con precise garanzie fideiussorie e pesanti sanzioni nel caso non rispetti tempi e tecnologie concordate per eliminare quei veleni che l'Ilva riversa ogni giorno nell'ambiente. I lavoratori di Taranto hanno il diritto, sancito dalla Costituzione, di poter lavorare senza mettere a rischio ogni giorno la propria vita e quella delle proprie famiglie, tutto il territorio deve essere tutelato sotto il profilo ambientale e sanitario. L'azienda deve rispondere delle proprie responsabilita' partendo immediatamente con i lavori di bonifica, mentre il procedimento penale deve fare il suo corso. Il Governo- concludono Belisario e Zipponi- faccia per intero la propria parte per evitare che al disastro ambientale si aggiunga anche quello sociale”.

SPENDING REVIEW. IDV, DEMANSIONAMENTO E' GRAVE ATTACCO A SCUOLA PUBBLICA ROMA”Il governo continua imperterrito ad accanirsi contro la scuola pubblica: tagli lineari per cancellare di fatto docenti e dipendenti del personale Ata, con il risultato di ridurre ancora di piu' l'offerta formativa. Ciliegina sulla torta di questa situazione surreale e' il demansionamento degli insegnanti ritenuti inidonei”. Lo dichiarano i senatori Fabio Giambrone e Giuliana Carlino, rispettivamente capogruppo dell'Italia dei valori in commissione istruzione e lavoro. “Infatti, nel provvedimento sulla spending review sono previste norme per il demansionamento dei professori inidonei, perche' malati, in ausiliari tecnici ed amministrativi. Impedendo cosi' anche la chiamata annuale dei precari Ata. Il governo Monti ha reso obbligatorio quello che prima era facoltativo. La scuola e' gia' stata gravemente ferita con le tante riforme volte a bloccare gli stipendi, ridurre le ore di lezione, cancellare quasi del tutto le ore di laboratorio, ora il demansionamento obbligatorio e' il colpo fatale. Tagliare ancora sulla scuola, abbassando il numero dei docenti per risparmiare, avra' solo un effetto depressivo sul piano sociale e sulla crescita economica del Paese. Da parte nostra – concludono i due esponenti dell'IdV – abbiamo presentato emendamenti a tutela della scuola pubblica”.

DL SVILUPPO, IDV: RIORGANIZZARE ENTI AGRICOLTURA Roma, 26 lug – “Inspiegabilmente sul decreto sviluppo non è stato ammesso un mio ordine del giorno sulla riorganizzazione degli enti controllati dal Ministero per le politiche agricole. La crisi economica attuale non ci permette di procrastinare i tempi, pertanto l'Italia dei Valori si attiverà sin da subito per presentare una proposta di legge in tal senso”. Lo afferma Ignazio Messina, deputato IDV e Responsabile Nazionale del Dipartimento Idv Agricoltura e Pesca. “Eppure il Governo dichiara da tempo che sta lavorando in questa direzione ma, nei fatti ancora convivono una pletora di istituti, enti, agenzie, società, controllati dal Ministero, a cui vanno aggiunte quelle regionali, che creano un sistema caratterizzato da numerose sovrapposizioni di competenze e di funzioni, non sempre pienamente rispondenti alle reali esigenze delle imprese agricole”. “Siamo in presenza di soggetti nati in periodi diversi della recente storia, spesso in conseguenza di novità derivanti dall'appartenenza all'Unione europea o della riforma del titolo V della Costituzione che ha spostato molte competenze sulle Regioni, con la conseguenza che ci troviamo ancora in una sorta di fase riorganizzativa transitoria da cui saremmo dovuti uscire ormai da anni. Ci batteremo pertanto – conclude Messina – perché la nostra proposta di legge venga posta all'ordine del giorno al più presto”. (red)

AGRICOLTURA:MESSINA,SU ENTI INUTILI IDV PRESENTERA' PROPOSTA ROMA, 26 LUG – ''Inspiegabilmente sul decreto sviluppo non e' stato ammesso un mio ordine del giorno sulla riorganizzazione degli enti controllati dal ministero per le politiche agricole. La crisi economica attuale non ci permette di procrastinare i tempi, pertanto l'Italia dei Valori si attivera' sin da subito per presentare una proposta di legge in tal senso''. Lo ha affermato Ignazio Messina, deputato Idv e responsabile nazionale del dipartimento Idv Agricoltura e Pesca. ''Eppure il Governo dichiara da tempo che sta lavorando in questa direzione ma, nei fatti – accusa Messina – ancora convivono una pletora di istituti, enti, agenzie, societa', controllati dal ministero, a cui vanno aggiunte quelle regionali, che creano un sistema caratterizzato da numerose sovrapposizioni di competenze e di funzioni, non sempre pienamente rispondenti alle reali esigenze delle imprese agricole''. ''Siamo in presenza di soggetti nati in periodi diversi della recente storia, spesso in conseguenza di novita' derivanti dall'appartenenza all'Unione europea o della riforma del titolo V della Costituzione che ha spostato molte competenze sulle Regioni, con la conseguenza che ci troviamo ancora in una sorta di fase riorganizzativa transitoria da cui saremmo dovuti uscire ormai da anni. Ci batteremo pertanto – conclude Messina – perche' la nostra proposta di legge venga posta all'ordine del giorno al piu' presto''.

S. REVIEW, CARLINO (IDV): SOLUZIONE ESODATI ANCORA IN ALTO MARE Roma, 26 lug – “La situazione degli esodati è ancora in alto mare, sia perché il governo continua a fare melina sui numeri effettivi dei lavoratori rimasti senza occupazione e senza pensione, sia perché preferisce rinviare ad altri provvedimenti, quindi alle calende greche, la risoluzione del gravissimo problema”. Lo ha detto la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione lavoro, intervenendo al presidio unitario degli esodati, in piazza del Pantheon a Roma. “Infatti, il governo ha presentato una spending review che si limita a rimandare ad un decreto ministeriale le modalità di definizione di una nuova platea di massimo 55.000 lavoratori da tutelare in aggiunta ai 65.000 già definiti. Non è concepibile che siano usati due pesi e due misure per lavoratori che hanno sottoscritto accordi identici e il dato più drammatico è che governo e maggioranza sono davvero anni luce lontani dal Paese reale” ha aggiunto la senatrice Carlino mentre parlava con una signora molto preoccupata per la sua situazione di 'esodata' e visibilmente commossa. “Tra l'altro, la conseguenza di tutto questo sarà l'ulteriore necessità di utilizzare risorse per finanziare ammortizzatori sociali che, presumibilmente, costeranno di più delle pensioni d'anzianità che avrebbero dovuto essere erogate. Si tratta di pura iniquità: si continuano a chiedere sacrifici alle famiglie ormai allo stremo, mentre – conclude Carlino – non si toccano gli interessi dei grandi evasori fiscali, degli intestatari di pensioni d'oro e dei soliti privilegiati, né gli sprechi veri che tuttora permangono nella pubblica amministrazione. Altro che spending review!”. (PO / red)

SPENDING REVIEW: IDV, TAGLI A FONDI FAS E A COMUNI VIRTUOSI – ROMA, 26 LUG – ''Sui tagli agli enti locali, previsti nel decreto della spending review, il governo Monti, con la complicita' della sua maggioranza, fa un gioco delle tre carte che avrebbe fatto impallidire la finanza creativa del ministro Tremonti''. Lo afferma in una nota Alfonso Mascitelli dell'Idv. ''Vengono inclusi nei tagli i fondi Fas, indispensabili per lo sviluppo delle regioni del sud, e vengono adoperati 300 milioni di euro, precedentemente destinati ai comuni virtuosi, per rispalmare il tutto – dice il senatore Idv – con nuovi criteri del tutto inadeguati a fronteggiare la drammatica situazione in cui versano i comuni del nostro Paese. Il tutto facendo credere di aver fatto un passo in avanti rispetto alle richieste ragionevoli di una boccata d'ossigeno, alleggerendo il patto di stabilita' che per i comuni e' diventato nelle sue diverse riformulazioni come un cappio al collo che si stringe sempre di piu'''

S. REVIEW, MASCITELLLI (IDV): OK TETTO STIPENDI MANAGER PUBBLICI
Roma, 26 lug – “Dall'inizio della legislatura, pur di non dare soddisfazione all'Italia dei Valori, quasi come fosse una voluta provocazione, il Parlamento ha sempre bocciato ogni proposta emendativa dell'Idv di porre un tetto agli stipendi dei manager pubblici”. Lo ha detto il capogruppo dell'Irtalia dei Valori in commissione Bilancio, Alfonso Mascitelli. “E' bastato che a presentare una proposta quasi fotocopia delle nostre fosse la Lega ed è arrivato il voto favorevole. E' accaduto oggi in commissione e l'Italia dei Valori, attenta alle richieste e ai bisogni dei cittadini, a prescindere da qual è la firma in calce all'emendamento, ha votato a favore e ritiene questa come una vittoria dei cittadini. I manager pubblici, se questa norma dovesse restare invariata, come ci auguriamo, non potrà superare i 300.000 euro. Una prima nostra battaglia è stata finalmente vinta”.

SCUOLA: ZAZZERA (IDV),DA PROFUMO SOLUZIONI CONCRETE PRECARI – ROMA, 26 LUG – Il ministro Profumo ''venga in Commissione con soluzioni concrete per i precari''. Lo chiede il vicepresidente della Commissione Cultura della Camera Pierfelice Zazzera (Idv). ''Finalmente si e' svolta l'audizione in Commissione del Coordinamento precari scuola che la settimana scorsa hanno manifestato davanti a Montecitorio contro i tagli del Governo. Il Coordinamento – riferisce Zazzera – ha consegnato un documento per chiedere al Parlamento e alla stessa Commissione, di bloccare i concorsi, di avviare il piano di stabilizzazione dei precari e di frenare l'iter del provvedimento Aprea incardinato in Commissione per martedi' prossimo. Da tempo noi dell'Italia dei Valori chiediamo di risolvere la questione dei precari della scuola, ma il Governo e' inaffidabile al punto da non aver ancora dato seguito all'impegno preso di avviare il piano triennale delle assunzioni 2012-13, facendo perdere ai docenti anche gli scatti stipendiali. La politica del Ministro Profumo sulla scuola e' in assoluta continuita' – sostiene il parlamentare dell'Idv – con quella di Berlusconi e della Gelmini, per questo in Commissione abbiamo preso la decisione di audire lo stesso Ministro per capire come intenda risolvere una volta per tutte la cronica situazione dei precari. Mi auguro che in quell'occasione Profumo porti soluzioni concrete''. .

Sanita': Palagiano, blocco concorsi per primari fa male al Ssn = Roma, 26 lug – ''Le vicende che negli ultimi giorni hanno investito la sanita' italiana portano, inevitabilmente, a domandarsi, ancora una volta, quando il nostro Paese mettera' fine all'assurdo e malsano legame, tutto italiano, tra politica e sanita'''. Lo dichiara, in una nota, il presidente della Commissione d'inchiesta sugli errori e i disavanzi in campo sanitario, Antonio Palagiano, evidenziando che ''il blocco dei concorsi per primari fa male al Ssn''. Sempre piu' spesso, aggiunge, ''posti di responsabilita', che dovrebbero essere messi a concorso, vengono affidati temporaneamente a personale non idoneo o non sufficientemente qualificato, ma, altrettanto spesso quel 'temporaneamente' – sancito dagli articoli 18 del contratto collettivo di lavoro della dirigenza medica e 15 septies del decreto legislativo 502 del 1992 (conferimento di incarichi a tempo determinato di struttura complessa) – assume le caratteristiche del 'permanentemente'. La politica, entrata con sempre maggiore prepotenza e potere nella sanita', gestisce, infatti, nomine e ruoli all'interno degli ospedali italiani, e capita spesso che l'affidamento delle funzioni secondo le norme succitate sia solamente un mezzo per affidare incarichi di dirigenza di struttura complessa in maniera discrezionale, sottraendoli alle procedure concorsuali di valutazione e comparazione dei candidati. Complice di tutto questo – continua ancora il Presidente della Commissione parlamentare – e' la decisione di bloccare i concorsi nelle regioni sottoposte a piano di rientro. Una pratica, questa, non sempre rispettata e che presenta una doppia faccia negativa sia perche' non garantisce sempre qualita' ed eccellenza nell'assistenza sanitaria sia perche' si presta a dispendio di risorse economiche, come dimostrato dalla recente sentenza della Corte d'Appello di Roma che ha condannato l'Azienda San Camillo Forlanini al pagamento di un'ingente somma a un medico che per tre anni aveva sostituito il direttore di un'unita' operativa complessa''. ''Quello dei primari scelti dalla politica, quindi, e' e resta un problema grave per il nostro Paese, che affossa la sanita' e – conclude Palagiano – che andrebbe affrontato in maniera preliminare prima di procedere ad una doverosa riforma del settore''.

ALCOA: IDV, GOVERNO HA SOLUZIONI PER RISOLVERE PROBLEMA – ROMA, 26 LUG – Questa mattina, l'Italia dei Valori ha incontrato la delegazione Rsu Alcoa presso la sede nazionale del partito a Roma. ''Alcoa non puo' interrompere la trattativa con Aurelius e deve rispettare gli accordi ministeriali – ha spiegato il responsabile welfare e lavoro del partito, Maurizio Zipponi – conducendo una trattativa seria e in buona fede, che porti alla cessione dello stabilimento sardo ad altri soggetti industriali. Alcoa non puo' nascondersi dietro un continuo rilancio di richieste e dietro una continua apertura di 'nuove problematiche' con il solo intento di non cedere l'impianto per la produzione di alluminio ad altri operatori''. ''Non vorremmo scoprire – prosegue – che dietro questa strategia, ci fosse una celata ipotesi di chiusura dello Smelter sardo a danno di un'intera regione. Questo fatto, aprirebbe scenari, dal punto di vista sociale, davvero preoccupanti e dinamiche incontrollabili. ''Il governo italiano deve giocare un ruolo decisivo – conclude Zipponi – avendo in mano le leve per risolvere il problema. L'Italia dei Valori continua a sostenere che sia Alcoa che l'intera filiera dell'alluminio deve ripartire con nuovi imprenditori''.

SCUOLA: IDV, MAGGIORANZA CONFUSA E INCAPACE DI RISPONDERE A ESIGENZE DEI DOCENTI – Roma, 26 lug – “Anche oggi, dal Parlamento non arrivano buone notizie per la scuola italiana. L'audizion e dei docenti precari in commissione Cultura e le dichiarazio ni del ministro Profumo offrono infatti uno spaccato preoccupante dell'inadeguatezza della politica nei confronti delle esigenze legittime della scuola italiana. La volontà della maggioranza che sostiene il governo Monti permane in uno stato di confusione, dannosa e pericolosa, e soprattutto di forte subalternità agli indirizzi regressivi del triennio Tremonti – Gelmini. La maggioranza sembra infatti incapace di sanare la scissione tra riconoscimento dei diritti maturati dai precari in questi anni, insegnanti che hanno raggiunto l'abilitazione e superato selezioni e concorsi, ed un ipotetico, nuovo concorso la cui caratteris tica reale sarebbe ridurre il numero delle assunzioni previste nella scuola, non ampliarle. Ed anche le dichiarazio ni rese oggi da Profumo sull'immissione in ruolo di oltre 26mila persone non sono che la mera prosecuzione di quanto deciso negli anni passati e non costituiscono nessuna reale inversione di tendenza. Anzi, rispetto alle disposizioni precedenti le dichiarazioni odierne del ministro Profumo preludono ad una diminuzione di 5mila posti”. Lo dichiarano in una nota Giulia Rodano, responsabile nazionale Cultura e Istruzione di Italia dei Valori, Ilaria Persi e Letizia Bosco, del dipartimento istruzione dell'Idv. “Noi dell'Idv continueremo la battaglie in tutte le sedi preposte”, aggiungono “senza accontentarci di annunci e pannicelli caldi, ma continuando a rivendicare l'esigenza di una nuova centralità per la scuola italiana, da realizzarsi con la stabilizzazione dei docenti e il rilancio dell'offerta formativa”.

CRISI: RINALDI (IDV), 10% FONDI BCE PER BANCHE VADANO A MICROCREDITO – Roma, 26 lug – “Il rapporto sulla povertà reso noto dalla Commissione di indagine sull'esclusione sociale Cies rappresenta un ennesimo allarme che va assolutamente ascoltato: in questo senso, proporrò che almeno il 10% dei fondi della Banca centrale europea che si impiegano per salvare le banche siano assegnati a iniziative per il microcredito in grado di finanziare la piccola imprenditoria diffusa e contrastare la disoccupazione giovanile crescente”. Lo ha affermato il capodelegazione Idv al Parlamento europeo Niccolò Rinaldi. L'europarlamenta re ha ribadito di aver chiesto che “in Europa le misuredi coesione sociale siano considerate un porto franco rispetto alle spese pubbliche in modo che i servizi minimi possano essere garantiti. La quota del 10% dei fondi – ha specificato – è da considerare direttamente proporzionale alla chiusura delle banche nei confronti dei cittadini”.

CACCIA: ZANONI (IDV), DA UE ULTIMATUM SU QUELLA IN DEROGA LETTERA COMMISSARIO AMBIENTE POTOCNIK A MINISTRO CLINI – BRUXELLES, 26 LUG – ''Dall'Ue e' arrivato un vero e proprio ultimatum sulla caccia in deroga: se l'Italia non rispettera' le regole europee potranno scattare multe salate''. E' quanto ha affermato l'eurodeputato dell'Idv Andrea Zanoni, riportando una lettera inviata a fine maggio dal commissario all'Ambiente, Janez Potocknic, al ministro Corrado Clini. Nella missiva Bruxelles avvisa che se per la prossima stagione venatoria 2012-2013 venissero adottate deroghe illegittime, la Commissione europea non avra' altra scelta che presentare un secondo ricorso alla Corte di giustizia dell'Ue. Zanoni chiede alla regione Veneto di conformarsi alla richiesta dell'esecutivo comunitario, altrimenti bisognera' prepararsi ''ad aprire il portafogli''.

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