Vasto resta un punto di partenza

Da qualche giorno si fa un gran parlare della foto di Vasto, con l’immancabile litania di quanti chiedono che quella foto sia strappata a tutti costi. Io ero e resto convinto, invece, che Vasto possa rappresentare un punto di partenza per un nuovo centrosinistra, il primo mattone nella costruzione di una coalizione in grado di vincere le prossime elezioni, governare bene e a lungo e archiviare definitivamente il berlusconismo.

Quella foto va rilanciata, tradotta in un progetto politico con al centro IdV, Pd e Sel ma aperto alla società civile. Si tratta di stabilire pochi e chiari punti su cui scrivere il programma per l’Italia di domani, di mettersi attorno a un tavolo e lavorare insieme per allargare le convergenze e smussare le divergenze, ma nel Pd c’è chi s’impegna a rompere invece che a costruire. Non riesco davvero a capire la rincorsa di alcuni democratici al Terzo Polo, per collocare il Pd – quello che una volta era il Pci – in un’ammucchiata confusa, indistinta, incomprensibile all’elettorato che si riconosce nei valori tradizionali del centrosinistra.

Non sono solo io a pensarla così, oggi Marco Travaglio sul Fatto quotidiano… Buona lettura

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