Focus IdV 28 Febbraio

GOVERNO. DI PIETRO: FA QUADRARE CONTI, MA LI FA PAGARE AI POVERI (DIRE) Roma, 28 feb. – “Oggi Monti ha scoperto l'acqua calda. Ci volevano i professori per dirci che se tutti pagassero le tasse allora se ne pagherebbero meno. Lo sa anche un bambino. Speriamo che Monti non berlusconeggi facendo propaganda e vendendo il fumo. Prima porti a casa i risultati”. E' questo il commento di Antonio Di Pietro, in diretta a Tgcom24 sulle affermazioni di Monti sulle tasse. In merito al governo tecnico aggiunge: “Sono solo felice che ci sia Monti e non il governo Berlusconi. Nel merito, questo governo ha avuto il compito di far quadrare i conti, solo che li ha fatti pagare alla povera gente. I soldi sono arrivati dalla Bce alle banche, ma invece di rimetterli nell'economia sono finiti in titoli e speculazioni finanziarie. Ci stiamo martellando la testa sul numero di farmacie e tassisti, ma non sarebbe meglio imporre alle banche l'immissione nel mercato e nelle imprese di quei soldi ricevuti dalla Bce?” Se dovesse dare un voto a Monti, Di Pietro risponde: “Non merita la sufficienza, perche' e' iniquo far quadrare i conti sulla pelle dei cittadini onesti e inermi . Perche' non si permette ai Comuni in attivo di poter sforare il patto di stabilita'? Si puo' essere fottuti in modo sobrio o in modo violento, ma si e' sempre fottuti. Le liberalizzazioni di Monti celano un'oligarchia feudale, io sono molto piu' liberale di lui”. Sulle future alleanze conclude: “L'Idv non si deve appoggiare ad altri per fare politica. Per le amministrative ripartiamo da Vasto”.

LIBERALIZZAZIONI:TESORERIE; DI PIETRO-CAPIGRUPPO,NO A RAPINA (ROMA, 28 FEB – “L'Italia dei Valori è nettamente contraria al ritorno a una gestione centralizzata dei soldi degli Enti locali e su questo presenterà in Aula una pregiudiziale di costituzionalità per violazione del titolo quinto della Carta”. Lo affermano in una nota congiunta Antonio Di Pietro e i capigruppo di Senato e Camera Felice Belisario e Massimo Donadi. “Si tratta di una vera e propria rapina che lo stato compie nei confronti dei territori che, invece, avrebbero bisogno di maggiore ossigeno per tirare avanti. Il fatto che gli Enti locali non siano stati neanche informati del provvedimento la dice lunga su come il governo dei tecnici gestisca i rapporti con gli organismi democraticamente eletti. Regioni, Province e Comuni, già gravemente penalizzate nel corso degli ultimi anni, sono tutte d'accordo nell'avversare questa norma. Leggi del genere vanno concertate, non imposte. Tutti sono disponibili a fare sacrifici, ma questa è una norma iniqua che taglia ulteriormente i fondi e che limiterà ancora di più l'autonomia economica e finanziaria degli enti locali, con ripercussioni sui servizi ai cittadini. Senza contare che questo provvedimento porterà a una maggiore criticità dei rapporti con le banche che, in molti casi, hanno già anticipato le somme che lo stato avrebbe dovuto erogare agli enti territoriali”, concludono. com-fdv

Mills, Di Pietro: Prescrizione non e' assoluzione Roma, 28 FEB – “Da tre giorni i politici del Pdl e alcuni giornali continuano a parlare della sentenza del processo Mills come se fosse un'assoluzione o una mezza assoluzione. Non e' ne' mezza, ne' un quarto di assoluzione, e' il risultato delle leggi che un imputato si e' scritto da solo per evitare una condanna”. Lo scrive il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, sul suo blog. “Carta canta. Ben tre sentenze dicono che il signor Mills e' stato corrotto – prosegue il leader dell'Idv – e che sul suo conto bancario sono arrivati centinaia di migliaia di dollari partiti da conti riconducibili a Fininvest. La prescrizione, arrivata solo grazie alla legge ex Cirielli, ha impedito che si giungesse fino alla conclusione del processo. In caso contrario, io sono convinto che Berlusconi sarebbe stato condannato. Ma se questo lo dice Antonio Di Pietro, che Berlusconi lo ha combattuto sempre, qualcuno puo' non fidarsi. E allora io, come ho promesso ieri sera a 'Porta a Porta', pubblico sul mio blog i link per poter leggere la sentenza del processo Mills, in modo che possiate farvi da soli un'idea e capire se quella sentenza e' un'assoluzione o, in realta', l'esatto contrario. Potete riscontrare voi stessi, dalla sentenza, a quali conclusioni sia pervenuta l'Autorita' giudiziaria e, in particolare, quanto dalla stessa specificato a pag. 367, laddove si precisa che Mills ha 'agito da falso testimone per consentire a Silvio Berlusconi ed al Gruppo Fininvest l'impunita' dalle accuse o, almeno, il mantenimento degli ingenti profitti realizzati attraverso il compimento delle operazioni societarie e finanziarie illecite compiute sino a quella data; dall'altro, ha contemporaneamente perseguito il proprio ingente vantaggio economico'”.

Spettacolo, Di Pietro: Da Idv sostegno a lavoratori Roma, 28 FEB – “La musica e' un importante patrimonio artistico che va tutelato. Per questo, l'Italia dei Valori ha presentato due proposte di legge per sostenere la produzione musicale italiana e i lavoratori dello spettacolo”. Lo affermano in una nota il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e Angelo Santori, responsabile dell'organizzazione regionale dell'IdV Lombardia, che aggiungono: “Tutti i generi nell'ambito della musica popolare contemporanea hanno pari dignita'. Con la proposta di legge sulla produzione musicale, viene superata per la prima volta l'anacronistica vicenda della differenziazione tra 'musica colta' e cosiddetta 'extra colta'. Pertanto, si e' pensato alla creazione di un ufficio per la promozione della musica italiana. Un organismo pubblico, autonomo e democratico, che definisca e coordini le politiche necessarie a realizzare produzione, diffusione e fruizione della musica italiana. Attraverso incentivi alla produzione e misure fiscali agevolate, si garantisce il supporto agli imprenditori italiani della musica, in particolare i piccoli e medi produttori indipendenti, al fine di salvaguardare il futuro di questo patrimonio artistico”. “La seconda pdl – proseguono – estende il diritto all'indennita' di disoccupazione a tutti i lavoratori dello spettacolo, compresi gli artisti, che ne erano esclusi in base ad un Regio Decreto del 1935 e riduce il numero di giornate contributive necessarie agli artisti per il raggiungimento di un'annualita' contributiva. Inoltre, e' prevista la modifica al decreto legge n. 64 del 2010, cancellando cosi' la disposizione che vieta ai professori delle fondazioni lirico sinfoniche di svolgere attivita' solistica al di fuori della programmazione del teatro di appartenenza, impedendo di stipulare i contratti integrativi prima del rinnovo del contratto collettivo”. –

LIBERALIZZAZIONI: BELISARIO (IDV), SU QUESTO TESTO VOTIAMO NO – Roma, 28 feb – “Partecipando alla trasmissione di Radio Anch'io ho detto chiaramente che il testo non ci convince e che l'IdV voterà no alla fiducia al governo. Il decreto sulle liberalizzazioni sta diventando giorno dopo giorno un contenitore vuoto dove le tante ombre nascondono le pochissime luci. Per questo, la posizione dell'Idv, da sempre favorevole alle vere liberalizzazioni, è assolutamente negativa sul testo che sta uscendo dalla commissione e al quale apporteremo emendamenti in Aula”. Lo dichiara Felice Belisario, capogruppo dell'Italia dei Valori in Senato.

FISCO:DONADI,LOTTA EVASIONE?DOPO BERLUSCONI UNA'RIVOLUZIONE' (ANSA) – ROMA, 28 FEB – ''La task force contro l'evasione fiscale e' una buona notizia, una decisione politica che va in direzione di maggiore legalita' e giustizia sociale. E' triste dover constatare che dopo vent'anni di berlusconismo anche un'elementare regola di equita' sociale diventi quasi rivoluzionaria in Italia. E' solo un inizio, il percorso per de-berlusconizzare il Paese e'

MAFIA: LI GOTTI, DOPO PROPAGANDA BERLUSCONI SI TORNI CON PIEDI PER TERRA = Roma, 28 feb. -“Il ministro degli Interni ha relazionato in commissione Antimafia facendo un quadro realistico molto preoccupante. Dopo oltre tre anni di annunci propagandistici del governo Berlusconi, si torna con i piedi per terra”. Lo afferma Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Italia dei valori in commissione Antimafia. “Pericoloso -aggiunge- e' l'aumento dell'infiltrazione al Nord, con la stabilizzazione diffusa dei clan, in specie della 'ndrangheta. Serve, come ha detto il ministro, intervenire urgentemente a livello normativo, introducendo il reato di autoriciclaggio e il significativo reato di traffico di influenze illecite (l'Idv ha presentato dal 2008 i disegni di legge in merito). Il realismo del ministro degli Interni impone al Parlamento la massima attenzione, senza inutili perdite di tempo. Accanto al pericolo crescente e' importante prendere atto del grande impegno delle Forze dell'Ordine e della magistratura. Non e' pero' sufficiente -conclude Li Gotti- se la politica continua ad essere distratta. Passare insomma ai fatti, rinunziando agli slogan irresponsabili”.

P.A: LANNUTTI (IDV), TETTO STIPENDI SIA APPLICATO A BANKITALIA Roma, 28 feb – “Il tetto agli stipendi dei supermanager di Stato fa acqua da tutte le parti, il Governo chiarisca se metterà davvero un freno alle retribuzioni d'oro e se saranno esentati, come al solito, i tecnocrati di Bankitalia”. È quanto afferma il Capogruppo IdV in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, in un'interrogazione inviata al Ministro dell'Economia. “Il limite dei 295.000 euro lordi l'anno deciso dall'esecutiv o Monti -aggiunge – rischia di avere difficoltà di applicazione perché non tiene conto di una norma del precedente governo, quella che avrebbe dovuto equiparare gli stipendi degli alti dirigenti pubblici alla media europea. Ciò che è peggio è che, per non rischiare, i vertici della Banca d'Italia sembrano essere stati direttamente affrancati dai tagli previsti. Gli stipendi degli oligarchi eccedono di gran lunga i tetti ai guadagni fissati dal Governo, ma Bankitalia evidentemente è assoggetta ta ad un regime di extra territorialità giuridica, incompatib ile con la politica di rigore e con i provvedimenti lacrime e sangue alla quale sono sottoposti i cittadini. L'esecutivo dei tecnici – conclude Lannutti – dovrebbe intervenire per risolvere una gravissima crisi economiche determinata da responsabilità dei banchieri e delle colluse autorità vigilanti”.
ancora lungo''. Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi.

RAI: PARDI (IDV), CONTRO PRIVATIZZAZIONE E PER GARANZIA SERVIZIO PUBBLICO = DOVREBBE ESSERE, PERO', UN VERO SERVIZIO PUBBLICO E NON IL SERVIZIO PRIVATO FATTO A BERLUSCONI PER 20 ANNI Roma, 28 feb. – “Noi siamo contro la privatizzazione della Rai e siamo per la garanzia del servizio pubblico”. E' una bocciatura secca quella del capogruppo Idv in commissione di Vigilanza Rai, Francesco Pancho Pardi, che, conversando con l'Adnkronos, entra nel merito: “Dovrebbe essere, pero', un vero servizio pubblico e non il servizio privato che la Rai ha fatto a Berlusconi per vent'anni, anche quando governava il centrosinistra”. Quanto alla dichiarazione fatta ieri dall'ex ministro del Carroccio, Roberto Maroni, il parlamentare replica senza esitazioni: “Se la Lega vuole la presidenza del cda Rai chiedendo, quindi, di essere trattata come opposizione, in quanto opposizione deve mollare la presidenza delle commissioni di Camera e Senato che aveva ottenuto come maggioranza”.

P.A.: BORGHESI (IDV), PRESENTA PDL PER STOP A 'CONSULENZE FACILI' – Roma, 28 feb – “Stop agli sprechi sulle consulenze nella Pubblica Amministrazione”. E' lo scopo della proposta di legge presentata oggi dall'Italia dei Valori alla Camera, primo firmatario Antonio Borghesi, vicepresidente dei deputati Idv. “La proposta – spiega Borghesi – mira a ridimensionare la spesa annua destinata agli incarichi individuali e a rendere questi ultimi contrattuali solo dopo controlli stretti, previa, cioè, parere positivo da parte del ministro di riferimento per le amministrazioni centrali e per le Regioni, mentre per gli enti locali sarà necessario il via libera del presidente della Giunta regionale”. “In questo modo – aggiunge il vicepresidente Idv – andranno a buon fine solo le consulenze realmente necessarie, con un risparmio per lo Stato di circa 2 miliardi di euro l'anno e soprattutto si interromperà un pericolosissimo e scandaloso meccanismo che rischia di diventare una forma surrettizia di finanziamento alla politica”.

TAV: CAMERA; EVANGELISTI(IDV), NO A STRUMENTALIZZAZIONI (ANSA) – ROMA, 28 FEB – ''Leggere di un ragazzo del movimento No Tav in fin di vita e' triste ma e' ancora piu' triste che una cosa del genere venga strumentalizzata. In questo momento serve solidarieta' nei confronti di tutti, dei manifestanti come delle forze dell'ordine. E, soprattutto, ci vorrebbe serieta' e sobrieta' per affrontare una faccenda cosi' delicata che ha sempre diviso e continua a dividere le forze politiche. Da Idv l'augurio che Luca Abba' si riprenda al piu' presto e torni in famiglia''. E' quanto ha detto, intervenendo in Aula, il presidente vicario dei deputati dell'Idv Fabio Evangelisti. (ANSA).

F-35: DI STANISLAO (IDV), L'AULA SI ESPRIMA IN PIENA SCIENZA E COSCIENZA – Roma, 28 feb – “Ho chiesto un ulteriore rinvio della discussione della Mozione sulla razionalizzazio ne delle spese militari con particolare riferimento al blocco del programma F-35 Jsf perché ritengo sia importante e fondamentale in questo momento avere un quadro più ampio e chiaro possibile e ascoltare la società civile e le campagne che da anni si battono per questa causa.” A confermarlo è l'On. Augusto Di Stanislao capogruppo IdV in Commissione Difesa. “Domani ci sarà la visita ai cantieri di Cameri e nel pomeriggio la seconda parte dell'Audizione del Ministro e ho dato la mia completa disponibilità ad incontrare, ascoltare e ad avviare un confronto ed una collaborazione costruttiva con la Campagna “Taglia le ali alle armi”. L'Italia dei Valori non cerca il primato su questa Mozione, vuole soltanto arrivare ad informare compiutamente il Parlamento affinchè in piena scienza e coscienza l'Aula possa prendere le giuste decisioni sugli F-35 e sulle spese militari.”

FIAT: CARLINO (IDV), MARCHIONNE MENO ARROGANZA E SCOPRA CARTE (AGENPARL) – Roma, 28 feb – “Il governo dei tecnici chieda una volta per tutte alla Fiat di scoprire le carte per capire, una volta per tutte, cosa davvero intende fare, senza tanti giri di parole. Se esiste un piano industriale è ora di mostrarlo e di metterlo in pratica, garantendo gli stabilimenti e i posti di lavoro, perché l'arroganza di Marchionne è diventata davvero insopportabile”. Lo dichiara la senatrice Giuliano Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione lavoro, che aggiunge: “L'ad della Fiat deve piantarla di minacciare delocalizzazioni aziendali e di dettare la linea economica al governo. Marchionne ha passato la misura della decenza: non reintegra dei lavoratori nel posto di lavoro, nonostante ci sia stata una sentenza in merito, vuole escludere la rappresentanza sindacale dalle fabbriche Fiat e arriva perfino a rimuovere dalle bacheche aziendali un giornale 'scomodo' come l'Unità, semplicemente perché dà voce agli operai. Se il governo vuole fare una buona riforma del mercato del lavoro – conclude Carlino – ascolti chi crede nello sviluppo del Paese, senza per questo togliere diritti ai lavoratori”.

FIAT: ZIPPONI (IDV), MARCHIONNE PRENDE IN GIRO TUTTI GLI ITALIANI = Roma, 28 feb. (Adnkronos)- “Il 2011 sara' ricordato per la decisione della Fiat di chiudere gli stabilimenti di Termini Imerese e della Irisbus di Avellino dopo aver disatteso tutte le premesse fatte con il progetto 'Fabbrica Italia' che prevedeva 20 miliardi di investimenti. E' quanto afferma in una nota il responsabile lavoro e welfare dell'Italia dei Valori, Maurizio Zipponi, che aggiunge: “Nel 2012 Marchionne ha gia' preannunciato il rischio di chiusura di altri due impianti se non vi sara' una forte esportazione di auto italiane verso gli Stati Uniti”. “Il primo tentativo della Fiat di vendere la 500 negli Usa -prosegue Zipponi- si e' rivelato un sonoro fallimento: questo perche' l'azienda non ha modelli adeguati al mercato statunitense. E' chiaro, quindi, che le parole di Marchionne avranno una conseguenza gravissima sul sistema occupazionale del nostro Paese”. “Mentre il governo si sta occupando di aria fritta, la Fiat prende in giro tutti gli italiani con decisioni industriali pesanti. Marchionne -afferma ancora- sta abbandonando l'Italia portando pero' con se' risorse finanziarie che provengono dal nostro sistema bancario”. “Con una situazione del genere -continua Zipponi- un esecutivo serio ed 'europeo' farebbe quello che hanno fatto gli altri governi nel resto d'Europa: chiamerebbe il produttore nazionale di auto chiedendogli conto del piano industriale e dell'utilizzo di soldi pubblici che gli sono stati dati”. “Di fronte a risposte evasive o provocatorie, un governo serio ed 'europeo' -conclude- deciderebbe di creare condizioni per l'arrivo in Italia di nuovi produttori del settore auto, visto che il nostro e' un mercato di oltre 2 milioni di autovetture vendute all'anno”.

INTERNET: RINALDI (IDV), ANCHE USA DICONO NO AD ACTA – Roma, 28 feb – “Considero le informazioni avute dal senatore Wyden di primaria importanza, tali da cambiare il quadro di riferimento per il processo di decisione europeo rispetto alla ratifica dell'accordo commerciale Acta”. Lo ha detto Niccolò Rinaldi, eurodeputato e capodelegazione di Italia dei Valori al Parlamento europeo, a seguito dell'incontro avuto a Washinghton D.C., in occasione della visita della presidenza del gruppo Alde, con il senatore Ron Wyden, presidente della Sottocommissione per il Commercio internazionale e responsabi le del dossier Acta. Secondo quanto riferisce Rinaldi il senatore Wyden, presidente dell'organo parlamentare responsabile della ratifica dell'accordo, si è detto infatti assolutamente scettico sulla possibilitß che al Senato e al Congresso vi possa essere una maggioranza a favore della ratifica di Acta, sostenendo che nessuno dei social network che si sono sviluppati negli ultimi anni, come Facebook o Wikipedia, si sarebbe potuto sviluppare in presenza di un tale accordo, che implica la possibilità di una responsabilità per le piattaforme internet e i divulgatori di contenuti. Consapevole di una probabile bocciatura da parte del legislativo, il senatore Wyden ha rivelato l'intenzione dell'amministrazione statunitense di evitare la ratifica parlamentare considerando Acta un accordo “non binding”, ossia non vincolante. “È evidente – spiega l'europarlamentare italiano, relatore ombra del provvedimento – che l'accordo sia profondamente osteggiato anche sull'altra sponda dell'Atlantico e che sia poco chiaro cosa si debba ratificare, visto che ora si parla apertamente di misure facoltative. Ma un accordo non vincolante non è quanto negoziato dalla Commissione Europea”. Secondo Rinaldi, “colpisce che per ottenere queste informazioni occorra recarsi di persona a Washington D.C e che la Commissione si è finora ben guardata dal riferire questi sviluppi americani e non ha mai evocato la possibilità di un accordo non vincolante che di fatto ridurrebbe radicalmente il senso di Acta. È proprio il caso di dire come i latini 'acta est fabula': la commedia è finita”. Lo comunica in una nota l'europarlamentare Rinaldi.

Costa/ Rinaldi (Idv): Ue rafforzerà agenzia sicurezza marittima Eurodeputato sollecita adozione di un regolamento sulle rotte Roma, 28 feb. (TMNews) – La Commissione europea “intende rivedere il regolamento di istituzione dell`Emsa (l'Agenzia europea della sicurezza marittima), con l'obiettivo di estendere i compiti e l`assistenza dell'Agenzia per tenere conto degli sviluppi della politica di sicurezza marittima nell`Unione europea e a livello internazionale”. A riferirlo è la Commissione europea in risposta ad un'interrogazione sulle distanze minime di sicurezza in mare dalla terraferma presentata dall'europarlamentare e capodelegazione Idv al Parlamento europeo Niccolò Rinaldi, depositata all'indomani della tragedia della Costa Concordia all'isola del Giglio. Lo riferisce una nota dell'europarlamentare dipietrista. “La proposta della Commissione di revisione del regolamento di istituzione dell`Emsa – è ancora scritto nella risposta fornita oggi dalla Commissione al capodelegazione Idv – è attualmente all`esame del Parlamento europeo e del Consiglio”. Nell'interrogazione, Rinaldi ha sollecitato l'adozione di un apposito regolamento Ue sulle rotte e il rafforzamento del ruolo dell'Agenzia.

SCUDO FISCALE: RINALDI (IDV), BENE GOVERNO SU RESTITUZIONE IVA (AGENPARL) – Bruxelles, 28 feb – “Le novità introdotte nel decreto legge fiscale sulle semplificazioni, in particolare la possibilitß che il Fisco potrà bypassare l'anonimato e chiedere ai contribuenti che hanno regolarizzat o attività finanziarie detenute all'estero la restituzione dell'Iva, sono estremamente positive. Questo è quanto come Idv al Parlamento europeo abbiamo chiesto da tempo, al punto di aver depositato un ricorso legale presso la Commissione sul non rispetto delle norme europee da parte dello scudo fiscale, anche in materia di Iva, imposta disciplinata dall'ordinamento europeo. Per noi si tratterebbe di una vittoria completa di una battaglia condotta contro poteri forti”. Lo dice il capodelegazione Idv al Parlamento europeo Niccoló Rinaldi, che osserva come questo orientamento “rispetti appieno anche le sentenze della Corte di giustizia e della Corte di Cassazione “. “Il governo Monti – ha aggiunto Rinaldi – in questo modo introduce una misura indotta dall'Europa, ma questa volta finalmente ispirata a criteri di equità e rispetto delle regole per tutti”. com/sdb

FISCO: RINALDI (IDV), BENE GOVERNO SU RESTITUZIONE IVA = NEL DECRETO SEMPLIFICAZIONI FINALMENTE MISURE ISPIRATE A EQUITA' Roma, 28 feb. (Adnkronos) – “Le novita' introdotte nel decreto legge fiscale sulle semplificazioni, in particolare la possibilita' che il Fisco potra' bypassare l'anonimato e chiedere ai contribuenti che hanno regolarizzato attivita' finanziarie detenute all'estero la restituzione dell'Iva, sono estremamente positive”. Lo dice il capodelegazione Idv al Parlamento europeo, Niccolo' Rinaldi. “Come Idv lo abbiamo chiesto da tempo al Parlamento europeo, al punto di aver depositato un ricorso legale presso la Commissione sul non rispetto delle norme europee da parte dello scudo fiscale, anche in materia di Iva, imposta disciplinata dall'ordinamento europeo. Per noi si tratterebbe di una vittoria completa di una battaglia condotta contro poteri forti”.

AGROMAFIE: ALFANO (IDV), IN ITALIA IL BUSINESS E' DI 12,5 MILIARDI DI EURO – Bruxelles, 28 feb – In quanto relatrice della risoluzione del Parlamento Europeo sul crimine organizzato e le mafie, l'europarlamentare Sonia Alfano (IdV) è intervenuta questa mattina a Bruxelles alla Conferenza organizzata dalla Commissione Europea sulle 'agromafie ' e sui crimini legati al cibo, che rappresentano uno degli ambiti di azione più in espansione, più proficui e meno rischiosi delle organizzazioni criminali in Europa. Al dibattito prendono parte esperti e professionisti del settore, che sapranno fornire riflessioni utili per avere un quadro chiaro della situazione in Europa e sulle strategie per un contrasto efficace. Solo in Italia, secondo un recente rapporto Eurispes-Coldiretti citato dall'europarlamentare, “è di 12,5 miliardi di euro il business totale delle cosiddette agromafie”. Un importo che si traduce in un triplice danno alle imprese sane e legali, alla salute dei cittadini-consumatori e alle tasche dello Stato. L'analisi dei risultati conseguiti dalle Forze di Polizia evidenzia come l'intero comparto agroalimentare sia caratterizzato da fenomeni criminali legati al contrabbando, alla contraffazione ed alla sofisticazione di prodotti alimentari ed agricoli e dei relativi marchi garantiti, ma anche dal fenomeno del “caporalato”, che comporta lo sfruttamento dei braccianti agricoli irregolari, con conseguente evasione fiscale e contributiva. “È evidente – ha sottolineato Sonia Alfano nel suo intervento – che la problematica del 'food related crime' è destinata ad assumere proporzioni sempre più imponenti. In primo luogo perché in un contesto di crisi economica, l'impoverimento di fasce ampie della popolazione genera una crescente domanda di cibo a basso prezzo. Per non parlare del fatto che nei prossimi decenni la pressione demografica mondiale porrà al centro di qualsiasi scelta politica ed economica il cibo e l'acqua. In tale contesto è dunque pericolosissimo, ma comprensibile, l'interesse e l'attivismo delle organizzazioni criminali e delle mafie rispetto a questo genere di attività, molto meno rischiose del traffico di stupefacenti, ma ugualmente profittevoli”. “La questione della lotta al crimine organizzato e alle mafie – ha precisato Sonia Alfano – deve essere prioritaria, se si intende difendere i diritti e le libertà che l'Unione Europea deve garantire ai propri cittadini. Oggi, infatti, ci ritroviamo a fronteggiare mafie sempre più invisibili, sempre più silenziose, composte e coadiuvate da professionisti, esperti, imprenditori, funzionari pubblici, amministratori pubblici, politici. Organizzazioni criminali che si evolvono in sistemi criminali e che come tali vanno contrastati. Per queste ragioni è così importante che l'Unione Europea e i suoi Stati membri imbocchino con determinazione la strada del contrasto, a livello transnazionale, a tutte le forme di criminalità organizzata”.

CULTURA, RODANO (IDV): ANCORA DEGRADO, MONTI INTERVENGA SU CERVETERI E POMPEI “Oggi sui giornali leggiamo ancora due denuncie del degrado del patrimonio culturale. I tagli progressivi al MiBAC rischiano letteralmente di cancellare i nostri beni culturali. Dall'articolo odierno di Sergio Rizzo sul corriere della sera sembra emergere che ormai, a Cerveteri, la tutela della necropoli della Banditaccia e la possibilità di mantenere il bollino Unesco siano affidati alla buona volontà dei pochi operatori rimasti e di tanti cittadini che si stanno mobilitando in vista dell'ispezione internazionale, mentre la sovrintendenza può disporre per l'intero sito di soli 15000 euro al'anno. Ecco dunque un'altra vicenda di abbandono e di decadimento di un pezzo prestigioso del nostro patrimonio culturale, mentre a qualche centinaio di chilometri il sito di Pompei accusa in questi giorni nuovi, preoccupanti episodi di crollo, in attesa che siano finalmente messi a bando i 105 milioni di euro dell'Unione europea ripetutamente annunciati dai diversi ministri che si sono susseguiti in questi ultimi due anni”. Lo dichiara in una nota Giulia Rodano, responsabile nazionale Cultura di Italia dei Valori. “Finché dal Governo nazionale non arrivano segnali di discontinuità sul sostegno ai beni culturali, notizie del genere continueranno ad essere all'ordine del giorno” continua il responsabile Cultura IdV. “Non servono né commissariamenti né impegni straordinari ma un piano 'straordinario' di interventi ordinari: di manutenzione, di restauro, di custodia dei siti”.”Se, come dichiara quotidianamente, il presidente Monti ha realmente a cuore la credibilità internazionale di questo Paese, ponga il sito di Cerveteri nelle condizioni di conservare la tutela Unesco e permetta al MiBAC di programmare anche tutti gli interventi di sicurezza necessari su Pompei” conclude Rodano. “Senza un piano di intervento sulle infrastrutture immateriali di questo Paese, ovvero i Beni e le attività culturali, non vedo quale crescita economica sia ipotizzabile”.

UNIVERSITA', IDV: TAGLIARE SPESE MILITARI PER GARANTIRE BORSE STUDIO Roma, 28 feb – “L'occupazione di ieri della sede Laziodisu da parte degli studenti, a causa delle borse di studio sospese o bloccate, è stato l'ennesimo episodio di protesta per una situazione insostenibile che coinvolge ormai più di 40 mila studenti in tutta Italia”. Lo dice Rosario Coco, responsabile Cultura e Università per i Giovani dell'Italia dei valori. “Non siamo di fronte a numeri – prosegue – ma a ragazzi che non potranno pagare l'affitto già dai prossimi giorni e dovranno quindi interrompere gli studi. Un film ormai visto troppe volte, frutto di una strategia nazionale sbagliata che noi stiamo combattendo da attraverso una proposta concreta, portata avanti nelle piazze e in Parlamento: la riduzione delle spese militari, per far si che sia lo Stato, direttamente, a garantire la copertura delle borse di studio, consentendo alle regioni di occuparsi delle infrastrutture e dei servizi per tutti gli studenti. Attualmente, invece, tre quarti delle borse erogate sono a carico delle regioni, costrette ad aumentare le tasse per il diritto allo studio e a tagliare i servizi”. “Per tutte queste ragioni – conclude Coco – questa settimana si concluderà la raccolta firme 'No alle bombe sul diritto allo studio', per un nuovo piano di finanziamenti che possa trovare i 600 milioni necessari, riducendo il budget degli armamenti”.

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