IN PRINCIPIO CI FU LA LORO PAROLA…

“Equiparare la soglia minima e massima d’ eleggibilita’, regolare la vita politica del cittadino a due mandati se rieletti, con un intervallo di cinque anni per ricandidarsi, da ottenere un parlamento piu’ giovane, meno discriminatorio e di alternanza generazionale ”

“Qui da noi esistono due regole se un bambino porta ancora il pannolino, non viene accettato negli asili nido e se un adulto e’ incontinente o ha una qualsiasi perdita, prima di sedersi in una qualsiasi sala d’ attesa clinica deve farlo sapere al personale ”.

Nel nostro ordinamento parlamentare dei nostri padri costituenti, il primo caso, venne risolto fissando l’ eta’ minina di eleggibilita a 25 alla camera e 40 al senato, mentre per la soglia massima, puo’ ancora essere eletto anche un ultracentenne, purche’ cammini e sappia emettere quanche parola.

Nessuno dei nostri politici sino ad ora, si e’ posto di equiparare le soglie, fissando delle regole elettive ben precise, ossia equiparare a 25 anni la minima e fissare quella massima all’ eta’ media pensionabile di 65 anni. Poi ( sempre bonta’ loro) se si volessero applicare le stesse regole amche al Quirinale, tanto di guadagnato per la nostra giovane ( e futura) Democrazia. Be, Signori politici “noi” il sasso l’ abbiamo lanciato, ora potete anche togliervi i caschi…

Carmine Gonnella (PIE) Londra

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