Caso Yara. Piffari (IDV): “La giustizia non puo’ prestarsi a strumentalizzazioni e sciacallaggio politico”

Italia dei Valori Lombardia

“La delirante iniziativa promossa dall’assessore lombardo Daniele Belotti per ottenere la rimozione del magistrato inquirente sull’omicidio della piccola Yara è un tristissimo esempio di cosa possa produrre lo sciacallaggio politico.
Approfittare con leggerezza di una dolorosa vicenda, che ha segnato tutta la comunità bergamasca – ha affermato senza mezzi termini l’on. Sergio Piffari – è davvero il modo peggiore per attirare a sé un po’ di visibilità mediatica”.

“Il desiderio di giustizia e la speranza che al più presto si possa scoprire la verità sulla tragedia di Yara – ha proseguito il parlamentare bergamasco – non possono essere sentimenti su cui costruire opportunità politiche e al di là di ogni considerazione, che comunque in questo caso sarebbe superflua, vedere un rappresentante istituzionale invocare la piazza per estromettere dalle indagini un magistrato, non può che suscitare indignazione. Trovo che questa petizione sia davvero una penosa e inutile strumentalizzazione.

“Sarebbe opportuno che l’assessore regionale – ha proseguito Piffari – s’impegnasse a garantire maggiore legalità in Regione, considerando i recenti scandali che hanno colpito la giunta cui appartiene e la sua maggioranza politica, limitandosi a svolgere in maniera adeguata il suo dovere, piuttosto che ergersi a paladino della giustizia. Del resto – ha concluso Piffari – una proposta così vergognosa non poteva che provenire da chi, come la Lega, non ha perso occasione di delegittimare la magistratura, anche attraverso lo smantellamento del principio d’indipendenza della stessa dalla politica, secondo una concezione completamente distorta dei principi cardine di qualsiasi stato di diritto.
Il voto segreto alla Camera sulla responsabilità civile dei magistrati ha confermato ancora una volta questa volontà, come ha giustamente ricordato il nostro capogruppo Donadi, e dell'esistenza dell'asse Pdl-Lega, che impone al Carroccio un ruolo di vassallo nei confronti del partito dell'impunità.”

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