OLLI REHN IN VISITA A ROMA: INCONTRATO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MONTI, “L’EUROPA HA BISOGNO DELL’ITALIA”

Olli Rehn, Commissario europeo per gli affari economici e il bilancio è in visita a Roma. L’alto rappresentante europeo si è incontrato in via ufficiale con il Presidente del Consiglio, Mario Monti. Un incontro importante e costruttivo: l’Italia è stata una delle prime nazioni ad aver fondato e costruito le prime fondamenta per l’Unione Europea, un fatto storico che ha sempre confermato e conferma tuttora il grande ruolo importante che ha il nostro paese in ambito europeo, ruolo confermato dallo stesso Rehn: “L’Europa ha molto bisogno dell’Italia, ma anche l’Italia ha bisogno dell’Europa”. Frase che spiega il momento difficile che il nostro paese sta attraversando come del resto tutta la fascia dell’Eurozona. Rehn ha parlato molto anche in Commissione Affari Europei di Camera e Senato, iniziando con una battuta molto spiritosa, ironica: “Anche Don Camillo e Peppone voterebbero per questo governo”. Rehn non ha nascosto il suo amore per la nostra Italia, la nostra cultura, sottolineando che è un obbligo per noi impegnarci a far entrare in vigore quelle riforme strutturali di cui abbiamo bisogno: economia, in primis abbattimento del debito pubblico, riforma del welfare, lavoro e pensioni fino alla giustizia. Argomenti che per il Paese sono più di semplici beni comuni. Non è mancata l’accurata analisi, da parte dello stesso Olli Rehn, sull’alto livello tuttora presente fra Btp e Bund tedeschi e il Commissario dichiara: “Lo spread è un elemento di grande preoccupazione, il contagio adesso ha colpito il cuore dell'Europa. Se continuerà a essere così elevato a lungo avrà un impatto sull'economia”. Sullo stato di salute dell’Euro, la nostra moneta unica, Rehn ha mostrato un pizzico di ottimismo in più: “Non vedo nessuna tendenza o previsione di crollo dell'euro”. Non del tutto uguali alle parole del Commissario Europeo, le frasi pronunciate da Sarkozy e Angela Merkel, che in occasione dell’incontro, molto positivo e soddisfacente, avuto con Mario Monti a Strasburgo hanno dichiarato: “Se crollano l’Italia e Roma, è finito anche l’Euro”. Rischio concreto o catastrofismo esagerato? Anche l’istituto di credito svizzero, Credit Suisse, ha parlato qualche giorno fa di fine vicina della nostra moneta unica, ma le versioni di questi tempi cambiano troppo facilmente. Congetture e previsioni varie, l’Italia e il governo Monti hanno davanti all’esame di maturità più difficile degli ultimi trent’anni: abbattere il debito, allontanare lo spauracchio default e sconfiggere definitivamente la crisi.
Marco Chinicò

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