News Letter di Abruzzo24ore, Cialente: una black list delle imprese ritardatarie "I soldi della ricostruzione per pagare i debiti dell’emergenza"

Nuova giornata romana per il presidente della Regione Gianni Chiodi, impegnato in un susseguirsi di incontri utili a definire le priorità legate a questa lunga coda dell'emergenza post-terremoto, non ultima quella di carattere economico Il ciclone mediatico che lo ha investito negli ultimi giorni non sembra aver interrotto il lavoro di commissario alla ricostruzione. “No al tritacarne mediatico” aveva detto ieri proprio dalla capitale, prima che lo stesso Ordine dei Giornalisti intervenisse ricordando la necessità di verificare sempre la veridicità di ogni notizia e che il procuratore della Repubblica dell'Aquila chiarisse che il nome del governatore non era iscritto nel registro degli indagati. Certo, Chiodi parlò al telefono con Riccardo Fusi, da ieri indagato dall'Antimafia del capoluogo per gli appalti del G8, ma fra noi non ci fu nulla di più che una telefonata – ribadisce il presidente, che entro la fine del mese dovrebbe essere ascoltato dalla magistratura insieme al direttore Carispaq Tordera come persona informata sui fatti. Le gatte da pelare comunque, restano, per Chiodi e per il suo vice Cialente. Sarebbe di 170 milioni la voragine che commissario e vice commissario devono riempire, sono i soldi che si attendono dal governo per far fronte ai pagamenti delle imprese e degli albergatori e del contributo di autonoma sistemazione, la voce più consistente nell’elenco dei debiti. “Dalla riunione a Roma al dipartimento della Protezione civile è emerso in maniera palese che non ci sono più soldi per l'emergenza” ha detto Cialente”, aggiungendo: “Le risorse non ci sono e non ci saranno, ed questo ha contribuito a generare tensioni nel vertice, tuttavia, grazie anche al mio lavoro di sensibilizzazione e al messaggio lanciato al presidente Napolitano, si sta decidendo in queste ore che la copertura delle spese dei puntellamenti, demolizioni e macerie esca dai fondi dell'articolo 14.5 della legge 77, i fondi cioé relativi all'emergenza , e venga inserita, retroattivamente, nei fondi della ricostruzione, inquadrati nell'articolo 14.1, con quei 714 milioni di euro che sono già a disposizione del commissario Gianni Chiodi”.

Sul fronte dei ritardi nella ricostruzione cosiddetta leggera, Cialente annuncia la volontà di voler stilare una black list per sanzionare le imprese che fanno registrare dei ritardi ingiustificati nella ricostruzione cosiddetta leggera.

(MS)

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