Crisi nella maggioranza

Crisi nella maggioranza, Berlusconi a fine settembre andrà in ParlamentoIl presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, interverrà in Aula alla Camera “molto probabilmente nell'ultima settimana di settembre”, per fare il punto sullo stato di salute della maggioranza. E' quanto ha riferito il capogruppo del Pd alla Camera, Dario Franceschini, al termine della conferenza dei capigruppo a Montecitorio. Non è ancora chiaro se, al termine dell'intervento del premier, ci sarà un voto. Interpellato in merito il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, ha detto che non ci sarà una mozione ma probabilmente una risoluzione che riassumerà l'intervento di Berlusconi.A stringere il campo sulle date probabili nelle quali il presidente del Consiglio si presenterà a Montecitorio è Dario Franceschini che, al termine della riunione dei capigruppo, ha detto che il premier si presenterà in aula probabilmente tra il 27 e il 30. In conferenza, il capogruppo Pdl, Cicchitto, ha anche sollevato la questione relativa al ruolo di presidente della Camera: “Questa sovrapposizione dei ruoli – ha ribadito anche ai giornalisti – priva la presidenza Fini dei requisiti per una collocazione super partes del presidente della Camera”. Una risposta dal presidnete della Camera, ha detto Cicchitto, non è arrivata. “Ne prendo atto – ha detto fini, secondo quanto riferito dal pidiellino – ma non è una questione relativa ai compiti e alle funzioni della Conferenza dei capigruppo. Per questo non ritengo necessario dare alcuna risposta in questa sede”.In ogni caso, è possibile che il premier voglia prendere ancora tempo per capire se all'interno della maggioranza ci sia da parte dei finiani la volontà di sostenere questo esecutivo. Oggetto della mozione o della “risoluzione”, come detto da Cicchitto, saranno i cinque punti programmatici sui quali Berlusconi chiede l'assenso del Fli e sui quali il presidente della Camera, nel suo discorso a Mirabello, ha detto di voler sottoscrivere purché coinvolto nella loro stesura. Fini ha infatti sottolineato che a scatola chiusa non prenderà nulla. Questi che seguiranno fino all'intervento in Parlamento del premier saranno dunque giorni cruciali rivolti sia all'attività già annunciata da Berlusconi, di dissuasione nei confronti degli ex Pdl approdati in Fli, sia alla mediazione con Fini sul contenuto dei cinque punti.Nodo da sciogliere, in particolare, accantonato il processo breve, è la riforma della Giustizia. Riforma che il presidente della Camera ha detto chiaramente di volere, ma, ha spiegato, “tutto dipende dal tipo di riforma che si vuole mettere in campo”. Se sia un no alla separazione delle carriere tra Pm e giudici e un no alla sottomissione dell'attività inquirente – che secondo la Costuituzione spetta alla magistratura – al potere esecutivo, non è chiarissimo. Quel che è chiaro è che il presidente della Camera ha detto “basta con il 'ghedinismo'”.Sarà la verifica parlamentare il momento della verità per Gianfranco Fini, in quel momento si vedrà se il presidente della Camera si “assume la responsabilità” di far cadere il Governo o se le sue sono “solo chiacchiere”. Antonio Di Pietro parla a Repubblica Tv e incalza il presidente della Camera, spiegando che in caso di crisi Idv sosterrebbe solo un “governo a termine, con un mandato limitato: una nuova legge elettorale e una normativa in favore del pluralismo dell'informazione”.”In Parlamento – dice Di Pietro – ci può essere una maggioranza diversa che libera il Paese solo se hanno il coraggio di assumersi la responsabilità. Berlusconi viene in Aula, con quei 5 punti che sono acqua calda. Fini ha detto che bisogna vedere il contenuto, ma allora come fa a dire 'approviamo questo documento', se ha detto 'devo vedere il contenuto'? O sei scemo, o mi prendi per scemo…”. In ogni caso, l'eventuale governo deve durare “il battito d'ali d'una farfalla. Ma siccome io li conosco questi marpioni della 'prima Repubblica', poi con questa scusa governano due anni e mezzo”.http://notizie.tiscali.it/articoli/politica/10/09/08/berlusconi_in_parlamento.html

Lascia un commento