Appalti truccati per Trenitalia

Appalti truccati per Trenitalia, Leporati esige chiarezza

Il viceresponsabile per i Trasporti dell’Italia dei Diritti: “Esprimo solidarietà nei confronti dei magistrati e di tutte le forze dell’ordine che in prima persona e con coraggio sfidano coloro che commettono reati di corruzione ed evasione fiscale”

Roma, 6 luglio 2010 – “La corruzione in Italia è una questione irrisolta e quello che le pagine dei giornali ci riportano è solamente la punta di un iceberg che cela al di sotto una montagna ancor più grande”. Con queste parole il viceresponsabile per i Trasporti dell’Italia dei Diritti, Paolo Leporati, commenta l’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Napoli su richiesta dei pm Henry John Woodcock e Francesco Curcio, relativamente alla scoperta di tangenti per alcuni appalti di manutenzione per Trenitalia Spa. A finire in manette per presunta associazione a delinquere, corruzione e riciclaggio, l’ex dirigente responsabile del servizio manutentivo della società pubblica, Raffaele Arena, l’ex responsabile di una sezione di manutenzione, Fiorenzo Carassai, e gli imprenditori napoletani Giovanni e Antonio De Luca, titolari della società ‘Fd Costruzioni’ di Napoli, impresa al centro dell'inchiesta. Gli appalti pilotati ammontano ad oltre 10 milioni di euro e sono relativi alla manutenzione e rottamazione dei carri e delle locomotive di Trenitalia.

“Voglio esprimere la mia solidarietà nei confronti dei magistrati, della Guardia di Finanza e di tutte le forze dell’ordine che in prima persona e con coraggio sfidano coloro che commettono reati di corruzione ed evasione fiscale – afferma l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro –. La piaga delle tangenti è un fenomeno dilagante nel nostro Paese. Troppo spesso sono le stesse istituzioni ad agire in un costante conflitto di interessi e quindi in modo inversamente proporzionale al principio di legalità. Questo a discapito delle persone oneste e a vantaggio dei più furbi. Mi auguro – conclude Leporati – che attraverso un capillare lavoro di indagine, tali crimini vengano al più presto azzerati”.

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