E’ morto a Velletri l’autore Alberto Testa. Ci rimangono le sue straordinarie canzoni

ROMA – Si sono svolti ieri, 22 ottobre, a Roma, nella Chiesa di “Santa Maria in Montesanto” (detta anche “Chiesa degli artisti”) i funerali di Alberto Testa, autore di tanti successi musicali e di trasmissioni televisive. Nato in Brasile, è morto all’età di 82 anni, dopo una lunga malattia, in una clinica a Velletri (abitava a Roma, ove si era trasferito nel 2000 da Milano). A dare la triste notizia ai suoi soci, è stata la segreteria dell’UNCLA (Unione Nazionale Compositori Librettisti Autori di musica leggera), cui Alberto era associato e componente del Direttivo. L’autore aveva sempre partecipato con grande impegno alle attività dell’Associazione, rappresentandola anche presso la S.I.A.E. di cui ha fatto parte degli organi sociali. “Alberto lascia un vuoto incolmabile non solo tra coloro i quali lo hanno conosciuto (ha detto il segretario dell’Uncla Pino Amendola), ma anche nel mondo dell’arte. Oltre a svolgere magistralmente la sua professione si è impegnato per anni nella nostra associazione fornendoci il suo prezioso e inestimabile apporto intellettuale”. Paroliere e autore televisivo Alberto Testa, nato brevemente come cantante, ha firmato un numero incredibile di pezzi. Canzoni senza tempo che si ascoltano volentieri sempre, come “Quando quando quando” (interpretata da Tony Renis), “Grande grande grande” (Mina, Pavarotti/Céline Dion), “Uno per tutte”, vincitrice di un Festival di Sanremo (Renis ed Emilio Pericoli), “Al chiar di luna porto fortuna” (Fred Buscaglione), “Carina” (Corrado Lojacono), “Quando vien la sera” ed “E' mezzanotte” (Joe Sentieri), “Renato”, “Un buco nella sabbia” e, firmata con Mogol, “Un anno d'amore” (Mina), “Bandiera Gialla” (Pettenati), “La notte dell'addio” e “Non pensare a me” (Claudio Villa e Iva Zanicchi, vincitori nel '67 a Sanremo); “Tristezza” (Ornella Vanoni), “Sono una donna non sono una santa” (Rosanna Fratello), “Cicale” (Heather Parisi) e tante tante altre canzoni che hanno fatto il successo di tanti cantanti.
Dagli anni '70 in poi è stato anche un bravo autore di trasmissioni televisive partecipando alla realizzazione di più di 700 puntate per RAI-TV (oltre ad una diecina di puntate per Canale 5 nascente) con più di 1200 ore di spettacolo firmate o co-firmate. Tra le trasmissioni: “A modo mio”, “Non stop”, “Te la dò io l’America”, “Welcome Rai (da New York), “Mundialissima” (da Città del Messico), “Europa Euopa”, “Senza Rete”, “Scommettiamo che””, “Prove e provini a scommettiamo che?”, vari «Fantastico», “Mille lire al mese”, varie edizioni di “Domenica in”., ecc. Come autore è stato pure al Sanremo 2004, accanto a Tony Renis, che è stato sempre suo grande amico. A ricordarlo. tra gli altri, non solo per la bravura ma per l'umanità e la voglia di tramandare il suo mestiere ai giovani, anche Giorgio Assumma, presidente della Siae.
Se ne è andato ma le sue parole resteranno indelebili nei solchi della storia della musica Italiana.

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