"Bagaglio a mano"

Si apre oggi, martedì 5 maggio, la prima mostra personale di Sabrina Mezzaqui a Buenos Aires, “Bagaglio a mano”, che fino al 28 giugno sarà ospitata presso il Centro Cultural MOCA. L'evento è organizzato dall'Ambasciata d'Italia e dall'Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires, in collaborazione con il MOCA e la Galleria Continua, con sede a San Gimignano, Beijing e Le Moulin.
“Equipaje de mano”, questo il titolo argentino dell'esposizione, raccoglie i delicati oggetti, le installazioni e i video dell'artista bolognese, selezionati dalla curatrice della mostra, Verusca Piazzesi, direttore della Galleria Continua.
Quaderni e libri, scritture con differenti livelli di esposizione si incrociano all'ombra di un'artista appassionata dalla superficie del carta come supporto espressivo. “L'artista mostra chiaramente una fortunata, sana ossessione per lo strumento più fragile e allo stesso tempo potente dal punto di vista della sensibilità, della capacità di emozionare, di divulgare idee: la carta stampata”, spiega il coordinatore del progetto, Giorgio Guglielmino. “Carta e libri non sono solo oggetti del suo lavoro ma anche soggetti, protagonisti e personaggi della sua opera”.
“C'è sempre, in tutti i lavori di Sabrina Mezzaqui”, afferma Angela Tecce, “un’unità imprescindibile tra il sentire un’idea e le scelte estetiche. Recuperando alla modernità la pazienza con cui nel passato si creavano lavori di altissimo livello estetico, la Mezzaqui mette a disposizione di chi guarda uno strumento per affrontare senza timore lo scorrere del tempo, creando opere in cui la fragilità è altrettanto importante quanto l’assoluto cui tendono. Ritagliare, tessere, intrecciare, traforare sono attività manuali realizzate con una fede e una pazienza incrollabili nel loro essere ricche di memoria, del senso profondo della storia. Ciascuna immagine, azione, parola, oggetto vive un “tempo” proprio, diverso da quello quotidiano”.

(fonteaise)

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