RAI: VITA, COMBATTERE EVASIONE CANONE COLLEGANDOLO A REDDITO PERCEPITO

“Per combattere l'evasione del canone Rai c'è un metodo equo e semplice: collegarlo al reddito percepito. Perché il governo non prevede un simile meccanismo?”. A chiederlo al ministro dell'Economia è il sen. Vincenzo Vita con un'interrogazione firmata insieme al sen. Luigi Zanda.
“Il fenomeno del mancato pagamento del canone di abbonamento alla televisione pubblica – spiega Vita – è oggi ampio e si aggira intorno al 25% del totale dei presunti obbligati, mentre quello della morosità del pagamento di chi è già abbonato, che si aggira intorno al 4 per cento degli abbonati stessi. La Rai valuta in circa 450 milioni di euro l'anno il mancato introito causato dai due menzionati fenomeni. C'è evidentemente in Italia una schiera di evasori della quale farebbero parte, per loro stessa ammissione, alcuni personaggi politici e ciò non è certo un buon esempio”.
“Quella dell'abbonamento – continua – è un'entrata fondamentale per la Rai e supera mediamente di oltre 13 punti percentuali l'entrata proveniente dalla raccolta pubblicitaria, sottoposta peraltro a limiti di affollamento più stringenti rispetto alle televisioni private. Tenuto conto che il governo, come annunciato dal sottosegretario con delega alle Comunicazioni, ha intenzione di abbassare il canone Rai, collegando il pagamento dello stesso alla bolletta elettrica e non sono previsti specifici interventi per contrastare seriamente il mancato pagamento del canone di abbonamento alla televisione pubblica, è chiaro che si aprono aspetti preoccupanti per la tenuta economica della Rai”
“Sarebbe utile e opportuno – conclude Vita – che il governo al fine di garantire al servizio pubblico radiotelevisivo le risorse necessarie al pieno svolgimento della propria missione, prevedesse che il pagamento del canone di abbonamento fosse calcolato in relazione al reddito percepito dai contribuenti, oltre ad adottare misure urgenti finalizzate a contrastare e ridurre le dimensioni del fenomeno di evasione, al di là delle annunciate misure di diminuzione del canone e di collegamento dello stesso alla bolletta elettrica”.

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