La tassa sugli immigrati la dice lunga su cosa pensa la Lega Nord degli italiani all’estero

Mentre al sig. M. R. residente all’estero non gli vengono erogate le cure mediche salvavita se non pagandole care ed amare, il paese si sollazza con le tasse sull’umanità.

La proposta suggerisce una soluzione con un duplice risultato, deterrente e lucrativo. Molti cioè per non pagarla non sarebbero invogliati a sbarcare in Italia e molti altri che sbarcherebbero lo stesso sarebbero costretti a contribuire ai disastri economici del Bel Paese.

D’altra parte gli immigrati in quanto tali, non devono scandalizzarsi se un governo chiede il balzello…sono immigrati.

Nonostante che quasi tutte, se non la totalità delle piccole e medie aziende della Padania, siano popolate da manovalanza proveniente dalla immigrazione della quale hanno un enorme bisogno, si è ritenuto di incrementarne gli oneri. La nazione ha bisogno di soldi e tutto fa brodo e se il brodo si ricava dagli immigrati meglio ancora…sono immigrati.

La immane mole di conseguenze etiche, civili e religiose che scaturisce da una tale decisione, porrebbe in imbarazzo finanche un assassino incallito.

Questa posizione difficilmente qualificabile se non con un epiteto forte, la dice lunga sulla considerazione che la Lega Nord Padania ha per gli italiani all’estero che pure sono una moltitudine, ma …sono immigrati.

Gli italiani emigrati sono a loro volta immigrati per quelle nazioni per le quali hanno profuso le loro energie ed il loro lavoro. Ammettere l’imposizione di una tassa sugli immigrati, significa, in altre parole non avere alcuna considerazione della emigrazione italiana, come se questa non esistesse affatto. Significa autorizzare gli altri paesi a fare altrettanto perché in quanto immigrati anche se italiani, potrebbero pagare una tassa per avere il permesso di soggiorno in quei paesi…sono immigrati.

Eppure, in questo momento ci sono italiani che stanno morendo piano piano in paesi esteri che non garantiscono l’esercizio dei diritti civili soprattutto in tema di sanità. M. R. già lo sa, nel paese estero dove vive non gli erogano cure salvavita se non a pagamento a prezzi insostenibili e l’Italia gli ha risposto che si arrangiasse. Caro M. R. qui giocano picche e se succederà il peggio, peggio per te.

Dunque, se tanto dà tanto, quali potrebbero essere le decisioni in merito al capitolo Italiani all’estero da parte della Lega Nord Padania che detta le regole al governo? …Sono immigrati.

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