Una nuova politica per l’Abruzzo

Riportiamo due interviste, rilasciate ieri a Montesilvano, in provincia di Pescara, rivolte al candidato presidente della regione Abruzzo Carlo Costantini e alla senatrice dell'Italia dei Valori Patrizia Bugnano.

C.Costantini: (intervento) Tranne che da voi! Da voi cittadini gli ordini li prenderò sempre. Non li prenderò da chi ha agito con prepotenza, da chi ha rovinato il nostro Abruzzo, da chi l'ha portato nelle condizioni disastrose in cui si trova.

D.Martinelli: Onorevole Carlo Costantini, candidato alle elezioni regionali abruzzesi, ci attende un futuro abbastanza duro, sappiamo che un tema molto caro in questa regione riguarda l'occupazione.
C.Costantini: Si, certamente la ricetta non è quella che ci è vcenuta a presentare Silvio Berlusconi, il quale la settimana scorsa è venuto qui a colpevolizzare i cittadini abruzzesi, sostenendo che la crisi dovrebbe essere convenuta nella loro tirchieria, la loro indisponibillità a spendere e a consumare, evidentemente non è stato informato che gli abruzzesi i soldi non li hanno, che le famiglie non arrivano più alla terza settimana, che i pensionati non ce la fanno più e i nostr i ragazzi non trovano opportunità di lavoro e quando la trovano è precaria. Questo è l'Abruzzo col quale dobbiamo confrontarci. Io credo che l'incapacità di fare una disamina e un'analisi seria delle difficoltà del momento, costituiscano la mancanza di presupposti. Se non si conoscono i problemi eviedentemente non si è neppure capaci di presentare proposte, ed è questa la causa del silenzio assordante del candidato del Pdl che fino ad oggi non ha presentato proposte concrete.

C.Costantini: (intervento) Noi non possiamo rinunciare a questa grande opportunità così come non possiamo rinunciare a fare una ferma opposizione in parlamento, contro l'ultimo provvedimento che ha coperto finanziariamente una manovra assolutamente insufficiente, riducendo le detrazioni fiscali per un risparmio energetico, un provvedimento pericolosissimo, un provvedimento contestato dalle categorie economiche e sociali. Ci sono operatori economici e cittadin i che hanno investito del denaro con un affidamento della possibilità di poter beneficiare di detrazioni fiscali, oggi quelle detrazioni fiscali non ci sono più.

D.Martinelli: Quale sarebbe il primo provvedimento che adotterebbe come presidente dell'Abruzzo?
C.Costantini: Liberare le risorse economiche che sono presenti nei cassetti della burocrazia regionale, provinciale e comunale. Ci sono centinaia di milioni di euro che devono essere spesi con rapidità, ci sono opere pubbliche bloccate, ci sono pagamenti che devono essere eseguiti nei confronti dei fornitori della pubblica amministrazione, ci sono banche che lavorano con la Regione, Regione che mobilita trem miliardi di euro, ci sono banche che devono assumersi la responsabilità di ricominciare a prestare denaro, c'è la regione che può svolgere un ruolo molto importante, bisogna alimentare i circuiti finanziari e fare in modo che il sistema bancario e credit izio torni a prestare denaro, bisogna rilanciare i consumi rimettendo nelle tasche delle famiglie qualche euro in più.

C.Costantini: (intervento) Voglio mettere al centro di ogni decisione i diritti dei cittadini. Lo voglio fare nella sanità, nella tutela del lavoro, nei precari, nelle condizioni di difficoltà in cui versa la nostra economia. La scorsa settimana è venuto qui il presidente del consiglio (Berlusconi n.d.r.) a colpevolizzare gli abruzzesi. Ha detto agli abruzzesi: la crisi è colpa vostra! I consumi crollano perché voi non tirate fuori soldi dalle mattonelle.

D.Martinelli: Una battatua ancora sulla vicenda di Ortona e delle possibili trivellazioni.
C.Costantini: Io sono preoccupato perché la settimana scorsa alla Camera dei deputati è stato approvato il disegno di legge 1441, che stabilisce il potere assoluto dello Stato nella regolarizzazione delle autorizzazioni anche di procedure di valutazione di impat to ambientale anche per la ricerca e la perforazione per l'estrazione del petrolio. E' una scelta scellerata, un federalismo alla Berlusconi che evidentemente rivendica il dovere delle regioni di rivedere i conti quando si tratta di erogare denaro, però rivendica allo Stato il diritto di devastare l'ambiente delle regioni e di decidere in nome e per conto degli abruzzesi. Io farò in modo che tutto questo non avvenga e farò un'opposizione durissima qui in regione nei confronti di Berlusconi perché sono gli abruzzesi che devono decidere del loro futuro.

D.Martinelli: Senatrice Bugnano in questi giorni la Camera ha approvato il disegno di legge 1441 che di fatto esproprierà, in materia ambientale, la competenza delle regioni, di fatto un provvedimento che va contro il concetto di federalismo che anche Idv sta difendendo, e questa legge sta approdando in Senato.
P.Bugnano: Si noi proprio in settimana avremo l'inizio della discu ssione di questo provvedimento in Commissione attività produttive, sicuramente questo è un provvedimento su cui Idv farà la sua battaglia anche in Senato, infatti pensiamo di presentare degli emendamenti soppressivi proprio di questa norma, che espropria le regioni di questo compito importante. Un provvedimento che va proprio in direzione contraria delle politiche federalistiche, da una parte questa maggioranza di governo di centrodestra, che con la Lega vuole portare avanti una politica federalista, dall'altra continuano ad adottare provvedimenti, come quello sulla scuola, in cui espropriano le regioni e gli enti locali del loro potere, ma soprattutto la valutazione di impatto ambientale è molto importante e va fatta in modo rigoroso. Ebbene visto che le regioni hanno la conoscenza e le competenze sul loro territorio, non si può centralizzare tutto a Roma con questo provvedimento.

D.Martinelli: La scommessa dell'ambiente è importante anche perché si sta parlando molto di rifiuti, e diverse regioni italiane sono purtroppo interessate da questo problema a partire dalla Campania. A suo avviso le politiche che si stanno attuando come sono?
P.Bugnano: Il governo, come si è visto, ha fatto la politica degli annunci e dei grandi titoli, ci ha raccontato che ha tolto i rifiuti da Napoli ma sappiamo benissimo che nei vicoli dei piccoli paesi della provincia di Napoli ci sono ancora e purtroppo, questo governo, ancora una volta sta dimostrando che la politica degli annunci e non del fare sta incantando gli italiani, perché dai sondaggi pare che Berlusconi stia riscuotendo un “grande” successo, però noi lo aspettiamo ai prossimi appuntamenti elettorali perché sono sicura che gli italiani capiranno che questo governo non potrà portarli al successo e ad un miglioramento della qualità di vita, soprattutto per le classi sociali meno abbienti.

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