solidarietà  ai lavoratori che domani sfileranno in corteo a Porto Torres

Intendo esprimere totale sostegno e piena solidarietà ai lavoratori che domani sfileranno in corteo a Porto Torres contro il rischio di chiusura dell’industria chimica nella nostra Regione, a cui, purtroppo, per motivi di salute non mi sarà possibile partecipare.

Preoccupa il dato in aumento del numero dei lavoratori cassaintegrati, dei lavoratori in mobilità e non ultima la notizia della prossima chiusura per due mesi dello stabilimento petrolchimico di Porto Torres che comporterà l’arresto della produzione di Polimeri Europa e Syndial e a cascata altre produzioni. I posti di lavoro a rischio non sono solamente i 3.500 lavoratori sardi, bensì appunto tutto il polo produttivo e le reti collegate di Macchiareddu e di Porto Torres. L’ipotesi di chiusura temporanea non convince anche perché nel corso degli ultimi anni tutti gli impianti che si è dichiarato di fermare per un breve periodo in realtà sono stati chiusi definitivamente e mai più riavviati.

Una dura e delicata vertenza che mi ha visto e vedono fortemente impegnato l’intero gruppo del Partito Democratico in Parlamento. Per questo la solidarietà e l’appoggio alla vertenza della chimica sarda non costituisce solo un atto dovuto, ma un impegno a proseguire nella battaglia comune per riaffermare i diritti dei lavoratori che, difendendo il loro posto di lavoro garantiscono un futuro a tutto il comparto della chimica in Sardegna.

Per quanto di mia competenza, seguirò con la massima attenzione la vertenza della chimica, come ho già fatto in passato, nella speranza di una positiva conclusione che non penalizzi ulteriormente un territorio che quotidianamente è costretto a fare i conti con l’emergenza occupazionale.
Non dobbiamo permettere che l'industria chimica lasci l’isola a causa di scelte miopi.

Amalia Schirru

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