Governo ammazza precari

Flessibilità sul lavoro, ma senza sicurezza: e i nodi purtroppo vengono al pettine. Infatti, i primi a pagare la recessione saranno 400mila precari che sotto l'albero di Natale troveranno il licenziamento.

Altro che regalo di Natale in aiuti “cash”. L'Esecutivo ha sistematicamente azzerato tutto ciò che il precedente Governo Prodi aveva prodotto a vantaggio delle fasce più deboli. Nel collegato alla Finanziaria sul lavoro, per esempio, ha soppresso tutte le norme sulla stabilizzazione dei precari, salvo poi annunciare il 'bonus fiscale'. E' un Governo in perenne contraddizione e che si muove in un'unica direzione: aiuta solo banche e imprese.

Intanto, gli italiani continueranno a pagare i mutui fino all'ultimo centesimo, la cassa integrazione sarà un beneficio per pochi e la detassazione degli straordinari, legata solo alle richieste di Confindustria, non taglierà certo le tasse per dipendenti e precari, specie dopo il taglio della produzione.

L'Italia è 'piegata' dalla crisi economica, ma anche da un Governo che non ha mai perso occasione per sopprimere risorse e diritti. Nel nostro Paese occorre un nuovo modello di “Stato sociale” che tuteli il diritto costituzionale al lavoro e a un reddito adeguato contro nuove povertà. Insomma, vita meno precaria e più sicurezza sociale.

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