QUESTI PARLAMENTARI ELETTI ALL`ESTERO NON INTERESSANO AI CITTADINI ONESTI

(Parte Prima)

Giappone (Asia)

Questi parlamentari eletti all`estero, non rappresentano piu` il pensiero e la “base” degli italiani all`estero, perche` la loro sudditanza alle loro segreterie politiche , vincolate alla Casta Politica Italiana (CPI) impedisce loro di avere “responsabilita politiche”, e di conseguenza sono completamente inutili per noi, e non interessano ai cittadini onesti. Queste indesiderate persone dobbiamo definirle come sono, e cioe` …poco onorevoli.
E` ormai chiaro che il fallimento all`estero dei parlamentari eletti all`estero e` dovuto a loro stessi, per la loro “negligenza politica” – che li lega persino alla CPI – e che impedisce la trasparenza del loro agire, arrivando persino loro stessi ad usare metodi eticamente scorretti e non appropriati per un “onorevole”. Ragion per cui, e` ormai chiaro a tutti, che i prosssimi eletti all`estero dovranno essere scelti dalla societa` civile, e che siano persone che conoscono realmente la nostra situazione e che siano per davvero i nostri “dipendenti”.
Con la legge finanziaria per il 2009 sono state drammaticamente ridotte le risorse dello Stato italiano per il sostegno e gli interventi a favore degli italiani all’estero, In questo modo si indebolisce drammaticamente, e forse si annulla, la presenza dello Stato italiano tra i suoi connazionali all’estero. Persino oggi, secondo alcuni specialisti, la situazione è ancora più critica di quanto appaia. Infatti la Finanziaria 2009 è solo l’inizio di un percorso che, entro il 2011, produrrà l’azzeramento totale dei capitoli di spesa destinati agli italiani all’estero. Non ci sarà più nemmeno un euro a disposizione. – La situazione e` davvero drammatica: noi italiani all`estero non contiamo niente –.. Italiani uniamoci intorno al PARTITO ITALIANI ALL`ESTERO (PIE) perche` e` per davvero la nostra unica possibilita` per poter incidere direttamente sulle Istituzioni.
In questa serie di articoli voglio dimostrare che i fallimenti delle istituzioni italiane all`estero, sono stati pianificati dalla CPI, persino con il supporto e la la cooperazione dei parlamentari eletti all`estero, perche` tutti questi 18 parlamentari, a loro volta hanno “subordinato” gran parte dei Comites, Patronati e quasi tutto il Mondo Associazionistico, ..e tutti i giornali per gli italiani all`estero: …vi ricorda qualcosa questo genere di comportamento ?
Era ed e` tristemente vero, che tra gli italiani all`estero la diabolica CPI con la collaborazione dei parlamentari eletti all`estero, vogliono riproporre (secondo i loro progetti iniziati negli anni `70) essenzialmente il medesimo “schizofrenico e paranoico” sistema politico italiano, anche all`estero. Il tutto per permettere alla CPI il raggiungimento dei loro obiettivi economici, sociali ed economici perseguendo la loro tipica caratteristica strutturale del “Sistema Italia”.
Percio`i parlamentari eletti all`estero (diretti dai loro partiti) dovranno essenzialmente continuare ad implementare all`estero le strategie della CPI, tradendo a tutti gli effetti gli italiani all`estero. ll Parlamento (secondo le direttive della CPI) deve essere più efficiente nel senso che non deve dare alcun fastidio al governo. Il Governo deve essere cioe`libero di fare le leggi che desidera in favore della CPI, e l`Opposizione anche se le e` permesso di dire tutto cio` che vuole (e dove vuole), nell`Aula Parlamentare deve pero` solo eseguire gli ordini della CPI.
Tutto questo non pensiamo che sia esattamente il contrario della funzione che hanno i parlamenti nelle democrazie vere e anche nelle monarchie costituzionali, cioè quello di essere il primo controllore del governo? Percio` le persone che devono far parte della CPI, italiana e del mondo, devono essere individui con un modi di pensare omogeneo per modo di sentire, disinteresse, onestà e rigore morale” (tali e quali ai nostri parlamentari eletti all`estero). Il premier italiano, addirittura, si lamenta spesso che in Parlamento si perde tempo perché per lui discutere vuol dire perdere tempo, infatti questo perchè nel dizionario della CPI ci sono due linee: una verticale (serve per dare gli ordini) ed una orizzontale (serve per far eseguire gli ordini alla lettera –le proteste non sono ammesse –
Ed e` su questa linea che il Governo e l`opposizione in Italia hanno disegnato le figure dei parlamentari all`estero; ed e` percio` evidente che sono totalmente inutili per il bene comune; e sono indesiderati dai cittadini all`estero. Oggi piu` che mai, la CPI e’ sempre piu`determinata a raggiungere il “controllo totale” di tutto il Sistema Italiano Globale. La CPI ha sempre anteposto i suoi interessi personali e di gruppo a quelli dei cittadini.
Percio` per formare una “vera” democrazia c`e` bisogno di una leadership autentica e trasparente: assolutamente non abbiamo bisogno di persone di indubbia provenienza , arroganti e viscidamente ipocrite (e schivi della CPI). E` ovvio che, sia la sinistra che la destra (ma particolarmente dalla sinistra) fino ad oggi e sempre,hanno mangiato e distrutto e gestito a fini clientelari tutte le posizioni in seno a Comites, CGIE e Patronati. E, perche` i parlamentari eletti all`estero non informano di come sono stati spesi realmente e nei “dettagli” (percio`,nella trasparenza) i nostri soldi ? Questi parlamentari eletti all`estero hanno sempre avuto la possibilita` di “giocare” e di avere le loro candide manine in mezzo al “business” del CGIE e dei Comites, e percio` “sempre” erano a conoscenza di tutto e di tutti nei CGIE e dei Comites, Patronati, etc…
Facendo due conti in 19 anni il CGIE e’ costato, a noi italiani nel mondo, una quarantina di miliardi delle vecchie lire (circa 35milioni di euro) il doppio e’ stato speso per i Comites. Totale dei soldi sprecati: 100milioni di euro. Mai che ci sia stato qualcuno che ci abbia messo al corrente di come sono stati spesi tutti questi soldi. I cittadini non sono importanti ? Dobbiamo sentirci sempre inutili ? Insomma, quando sara` il giorno che i parlamentari eletti all`estero ci forniranno tutte le informazioni dettagliate a riguardo di “tutto”?
Fino ad oggi i parlamentari eletti all`estero e le loro associazioni hanno ottenuto risultati totalmente insufficenti (e persino dannosi) in tutto il mondo. Percio` io mi chiedo e vi domando a parte i diversi titoli “onorifici” ottenuti da molti di loro, cos’altro d’importante sono riusciti ad ottenere a favore della comunità italiana? Stiamo forse pretendendo un pezzo della luna ? Ricordiamoci sempre che i 18 parlamentari non sono soli, perche` hanno “subordinato” gran parte dei Comites, Patronati e quasi tutto il Mondo Associazionistico, percio` conoscono bene “la realta” della situazione italiana all`estero, e dovrebbero informarci puntualmente. O mi sbaglio ? I cittadini onesti all`estero pensano che i loro rappresentanti, dovrebbero sempre dire e fare tutto con trasparenza e alla luce del sole: perche` crediamo che tutti dobbiamo sapere come stanno le cose, non vi sembra ?
E` arrivato, pensiamo, il momento che per gli Italiani –in Italia ed all`estero –, si realizzi un vera ed autentica rivoluzione culturale e politica, in cui solo PERSONE DELLA SOCIETA` CIVILE dovrebbero amministrare l`Italia (con autentica “trasparenza” e per la meritocrazia). Il nostro e` un processo politico che va controcorrente (necessario per cambiare l`Italia), ed e` percio` predestinato. Il nostro P.I.E. e` realmente “innovativo” ed ha gli ingrediente giusti e la giusta medicina per realizzare e concretizzare un nuovo, vero e autentico Risorgimento Italiano.
Noi stessi, del PIE, abbiamo gia` sperimentato i comportamenti non-onorevoli dei parlamentari all`estero, quando questi elementi si sono permessi con la forza (della CPI) di obbligare tutti i giornali per gli italiani all`estero –che sono alle loro dipendenze –, affinche non parlino minimamente delle nostre attivita`. Siamo orgogliosi del fatto che il nostro P.I.E. nasce dal basso, non difende interessi precostituiti, non ha legami privileggiati con nessuno, non intende sfruttare i bisogni degli italiani all'estero per mandare gli amici in Parlamento; noi siamo il partito dell`”innovazione” e per la “trasparenza” a tutti gli effetti. Il nostro e` un processo politico che va controcorrente (necessario per cambiare l`Italia).
Il nostro PIE e` molto pragmatico e non è ideologizzato. In conclusione, una “buona e sana politica” per gli italiani all`estero, e` possibile solo …fuori dagli apparati delle “segreterie” dei partiti politici italiani (CPI); e solo noi del “nuovo” P.I.E.,abbiamo la capacita` e “la trasparente volonta`” di realizzarla,– insieme e tutti insieme –con gli italiani di buona volonta` residenti all`estero. Dobbiamo aspettare ancora ? Cacciamo via chi non merita di rappresentarci .Coraggio, entriamo nella storia di questo Paese, solo con i nostri meriti e non per favore.
Invito tutti gli Italiani all`estero ad aderire al PARTITO ITALIANI ALL`ESTERO (P.I.E.).

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Prof. Dr. Giovanni Monte, P.I.E. Giappone (Asia)

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