BERNA: 400 PERSONE “ASSEDIANO” IL SOTTOSEGRETARIO MANTICA

Trasferta calvario per il sottosegretario Mantica in Svizzera, primo paese estero dove si è recato per testare e tentare di spiegare i tagli dei capitoli della Finanziaria per gli italiani all’estero. E il test, come era prevedibile, è stato particolarmente negativo per il sottosegretario e per le politiche del Governo verso gli italiani del mondo.
Alla Casa d’Italia di Berna, Alfredo Mantica, che era accompagnato dalla direttrice della DGIT Zuppetti, dall’ambasciatore Giuseppe Deodato e dai consoli, è stato accolto dai fischi e dai cori (buffoni, ndr) di circa 400 connazionali, tra questi molti giovani. Tanti i cartelli e gli striscioni, anche ironici, contro le politiche del Governo. Su uno era scritto: “Se la cultura è un costo, provate l’ignoranza”.

Il sottosegretario è dovuto ricorrere alla protezione della polizia svizzera ed entrare da una porta secondaria visto che la folla aveva bloccato l’entrata principale.

Mantica e i suoi accompagnatori sono saliti al secondo piano per incontrare i rappresentanti dei Comites, degli enti gestori e una rappresentanza dei manifestanti. Al sottosegretario, così come nella mattinata avevano fatto i parlamentari, tutti hanno ribadito la netta contrarietà rispetto a provvedimenti che sono oltremodo offensivi anche per gli impegni che le forze di Governo avevano assunto durante la campagna elettorale e perché la portata degli stessi non costituisce in realtà un taglio ma una vera e propria rimessa in discussione dell’esistenza stessa dei diritti e dei servizi per gli italiani nel mondo.

I promotori dell’iniziativa hanno espresso la loro soddisfazione per la riuscita della manifestazione e hanno promesso che questa è solo la prima delle tante iniziative di protesta che accoglieranno qualsiasi rappresentante del Governo ogni volta che metterà piede in un paese straniero.

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