Cari miei amici del Popolo della Libertà¡: On. Sen Esteban Caselli, On. Deputato Giuseppe Angeli

di Claudio Bravin

Presidente Centro Friulano Mendoza Argentina

Membro COMITES circosc. Cuyo Argentina

Rappresentate PdL Mendoz

Cari miei amici del Popolo della Libertá: On. Sen Esteban Caselli, On. Deputato Giuseppe Angeli.

Sono consapevole che l´Italia non stia passando uno dei migliori momenti dal punto di vista economico, neanche noi , gli italiani all´estero, gli italiani nel mondo o del mondo come fece allusione il sottosegretario Alfredo Mantica in occasione della sua visita in Argentina ci sentiamo tanto bene per i ritagli previsti nei nostri confronti…… Non é la prima volta che vi scrivo circa la “Casa di Riposo Mendoza ” per anziani soli e in condizioni di disagio, che la “Associazione Italo Argentina per la Terza Etá” si é impegnata a costruire in questa provincia dell´Argentina . Sono ormai dieci o piú anni che italiani , esponenti, in particolare di questa associazione, nonostante lo scarsissimo appoggio che riscontrano in ogni ambito, continuano imperterriti nel loro proposito. Per la veritá, qualcuno ha risposto: “Caritas” di Padova, immediatamente; gli abitanti di Rolo, un comune emiliano,i carabinieri di Canelli; gli alpini di Domodossola;la Regione Piemonte ed alcuni italiani agiati (troppo pochi purtroppo). Anche qualche anónimo. Finalmente la provincia di Siracusa della Regione Sicilia ha fatto arrivare una certa somma per lÂ’opera intrapresa di gente della comunitá siciliana di questa parte del mondo. Il tutto é servito per continuare i lavori su una superficie dei primi duecento cinquanta metri quadrati ( salotto di uso multiple) di un progetto piú ampio.Oggi dobbiamo finire altri settecento metri cuadri corrispondenti alle prime 14 stanze che albergheranno i nostri “vecchi”. Il terreno é stato ceduto “in comodato” (cinquantÂ’anni piú altri cinquanta) dal Municipio della zona.

LÂ’appello alla collaborazione é stato ripetutamente rivolto a tutte le Amministrazioni regionali italiane ma nessuna, eccetto ovviamente quella siciliana e piemontese sÂ’é fatta viva, non solo con contributi ma nemmeno con una semplice risposta di sostegno anche solo morale. Si dice che le domande di questo genere vengano sistematicamente trascurate quando non cestinate “come vuole la tradizione burocratica”, da qualche solerte segretario previamente istruito. Sará mai possibile? Non si tratta di una richiesta per finanziare un pranzo o uno spettacolo rock o una sfilata di moda o altre cose triviali, bensí di un progetto, tra lÂ’altro, giá avviato, per dare un posto degno di vita a connazionali anziani emigrati che per motivi diversi sono ridotti nellÂ’indigenza, soli e abbandonati. E intanto, sebbene non spesso come sarebbe necessario, hanno luogo in Italia le riunioni interregionali ad alto livello per trattare anche i problemi degli emigrati. Di cosa discutono al riguardo? Quali sono le conclusioni? Ci manchebbe che per rimediare una legittima e sentita preoccupazione per lÂ’evidente scarso interesse con cui viene considerato il tema, semmai viene preso in considerazione, si propenda per lÂ’impraticabile alternativa di inviare questi anziani, alcuni in stato di salute precaria, nelle rispettive regioni di origine, dove probabilmente, per stretta logica, sarebbe piú comodo accudirli, o, quel che é ancora piú illusorio, addurre che tale problema, per schivare eventuali rinfacciamenti, dovrebbe essere risolto dalle Autoritá argentine. Viene spontaneo, ed é stato piú volte tirato in ballo in circostanze diverse, pensare ai miliardi di lire che lo Stato italiano riserva per organismi che non “producono” i risultati attesi proporzionalmente alle erogazioni, cifre importanti che basterebbero per sostenere adeguatamente le finalitá umanitarie di quelle “case di riposo” nelle provincie argentine dove da tempo esistono grazie alla visione di generosi connazionali, e crearle lá dove non ci sono ancora. Lasciar cadere nel dimenticatoio gli sfortunati anziani nellÂ’ ultimo tratto della loro esistenza non é degno di un popolo di millenaria cultura e declamata sensibilitá, quale che sia la causa delle loro attuali precarie condizioni. Con la conquista del voto per gli italiani allÂ’estero, principalmente ottenuto dallÂ’onorevole Tremaglia, per Voi , i nostri rappresentanti eletti in Argentina, diventa doveroso sedervi in Parlamento e farsi promotori di iniziative al riguardo.

Carissimi Caselli e Angeli, questi nostri italiani , con questo vero sentimento di solidarietá , che lottano da anni per realizzare qui a Mendoza la “Casa di Riposo”, “ci” sentiamo male per lÂ’indifferenza generale particolarmente della collettivitá e anche dei suoi organi rappresentativi, di fronte a questa iniziativa che ha, a mio giudizio, dellÂ’eroico.

Vi saluto cordialmente.

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