L’onorevole Fasolino non più parlamentare

Come molti di voi sanno non figuro tra i Candidati alle ultime elezioni politiche per cui con il 29 Aprile è venuto a cessare il mio mandato parlamentare.
Il rapporto instauratosi nel corso di questi mesi, tra noi, rappresenta comunque una risorsa alla quale difficilmente (e con immensa fatica) potrei rinunziare.
D’altronde, perché interrompere i nostri scambi di idee?
Da parte mia, se sarete d’accordo, continuerò a svolgerli con particolare riferimento alla situazione complessivamente difficile che il Paese attraversa.
Un numero crescente di giovani si affaccia ogni giorno sulla soglia del mercato del lavoro e ne viene respinto. Tranne che nei piccoli paesi dove restano in piedi le antiche consuetudini familiari e comunali, gli anziani sono praticamente abbandonati a loro stessi e vivono tristi solitudini.
Si dice, l’Italia cresce meno degli altri Paesi europei. Bisogna correggere: è l’Italia meridionale che cresce di meno perché le regioni settentrionali sono interessate da un boom economico largamente al di sopra degli standards europei.
Eppure, oggi chi rivendica e grida di più è proprio il Nord del Paese.
C’è bisogno di una nuova coesione e solidarietà meridionale.
Puntare alle piccole e grandi infrastrutture. Senza strade ferrate moderne e veloci, autostrade, porti, aeroporti non si cantano messe!
Nell’agenda del governo deve figurare innanzitutto il superamento del divario strutturale tra Regioni del Centro – Nord e Regioni del sud.
L’ipotizzato federalismo fiscale non dovrà prescindere dal soddisfacimento di tale necessità fondamentale.
Ci sarà l’occasione per riparlare ancora di questo come di altri problemi.
Per ora, un cordialissimo affettuoso saluto a tutti e a risentirci a presto!
Gaetano Fasolino

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