Una sinistra a pezzi fuori dalle Camere

La capitolazione delle sinistre è un dato storico rilevante, non una semplice sequela di numeri statistici. La sinistra italiana ha fallito in tutti i campi ma soprattutto nella comunicazione. Arcaico il modo, arcaici i contenuti. L’out-out di Bertinotti, o con i padroni o con i lavoratori, è suonato come un incredibile incubo assordante, inutile alle istanze di rivendicazione sociale, addirittura deleterio ai fini di una linea politica surclassata dai fatti e dall’andamento politico e sociale di questo secolo.
Eppure, paradossalmente, avrebbe potuto predicare una sola cosa certa agli elettori e cioè il fatto di non aver mai governato da soli in fondo e di lasciarli provare. Governare con una maggioranza in grado di garantire la stabilità, s’intende. Nostra convinzione è che, questa sinistra, sarebbe capitolata lo stesso e sarebbe sparita dallo scenario avendo conclamato la propria incapacità. Ciò è avvenuto addirittura senza la prova dei fatti se non si vuole considerare l’esperienza di governo con quel di Prodi. I vecchi gerarchi del pugno chiuso, barricati dentro trincee di storia e di opposizioni sorde, non si sono accorti che neanche nel linguaggio consueto ed a loro conforme, la gente si riconosceva in loro. Non si sono accorti che termini come “Popolo” e “Libertà” storicamente in appannaggio della sinistra gli erano stati requisiti a giusta ragione e che ben poco restava da predicare se non la pedissequa e cocciuta opposizione di “ferro”. Ecco il risultato di una posizione tecnocratica e fondamentalista che li ha portati a governare senza costrutto pratico, senza aver saputo far intendere che, seppur importante era pagare i debiti, altrettanto importante ed impellente era continuare a vivere e meglio. Il Popolo, delle cui istanze si sono fatti latori in questi cinquantennio, ha riconosciuto il loro, finalmente aggiungiamo, una negligenza cronica, una limitazione sconfortante, una impotenza inguaribile al cospetto dei fatti del mondo. Allora, questo popolo ha lasciato a sé stessa tutta la sinistra in blocco. Deluso e talmente fiacco, da non avere neanche la voglia di infierire più di tanto perché non ne sarebbe valsa la pena. Questo popolo si è visto e sentito nominare, prendere in considerazione invece da schieramenti che siedono all’opposto degli scranni della sinistra in Parlamento. Liberati da un vincolo, da un patto di sangue masochista stipulato con le forze della sinistra, proveranno a respirare un’aria che non sembra essere consumata dalle fumee delle sedi di partito. Sentendosi dunque affrancato da questa ossessione ideologica, questo popolo ne ha scaricato le istanze abbandonando una intera nomenclatura comunista cacciandola fuori dalle Camere. Da tutte e due le Camere.

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