Rinviata la missione di pace europea in Ciad. I ribelli conquistano la capitale

Non e' bastata l' esultanza degli attivisti per i diritti umani per la nuova missione europea in Ciad, che sarebbe dovuta partire nei prossimi giorni in sostegno della missione ONU per i rifugiati del Darfur, a scongiurare quello che gli strateghi avevano paventato.
Un' improvvisa e fulminea azione delle forze ribelli ciadiane, probabilmente sostenute dal governo sudanese, ha portato alla conquista della capitale N'Djamena e di cinque province dell’est, mettendo in serie condizioni di instabilita' il Paese e causando l' inevitabile rinvio della missione EUFOR.
I tre movimenti ribelli antigovernativi si sono riuniti due mesi fa nell'Unione delle forze per la democrazia e lo sviluppo (Ufdd)e da due anni sono in lotta per rovesciare il regime del presidente-dittatore Idriss Déby, sostenuto dalla Francia, che conserva nella ex colonia un proprio contingente di sostegno, l' Epervier . Il presidente, assediato nel suo palazzo governativo e trasferito poi in una base francese, secondo quanto riportato da alcune agenzie, aveva da poco dichiarato di voler usare qualsiasi mezzo, anche in territorio sudanese per arrestare l'avanzata dei ribelli.
Al termine del X vertice dell'Unione Africana ad Addis Abeba, il neo-eletto presidente, il tanzanese Jakaya Kikwete, ha intanto dichiarato che, in caso di vittoria dei ribelli, il Ciad sara' espulso dall'organizzazione.

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