Il nuovo governo di concordia nazionale

di Vittorio Lussana

Io dico che si potrebbe anche fare un nuovo governo. Ma, questa volta, mi piacerebbe fosse fantasioso e ‘multicolore’, per riportare un po’ di serenità tra gli italiani: tutti assieme, appassionatamente. Sarà un po’ ingenuo, fors’anche un po’ utopico, per carità. Tuttavia, a mio parere è anche ora che il nostro popolo si senta tutto rappresentato, almeno si farebbe due risate senza più doversi abbattere per come certi esponenti politici si prendono sul serio combinando, alla fine, solamente disastri. Hai visto mai che, ribaltando la ‘chiave intepretativa’, ne esca fuori un esecutivo che, ridendo e scherzando, mette ‘a posto’ un po’ di cose? Questa volta, mi verrebbe voglia di tentare di farlo io un governo del genere. Naturalmente, la butto lì tanto per tirarsi un po’ su di morale. Epperò non mi dispiacerebbe affatto tentare un governo con dentro tutti, ma proprio tutti, pure il ‘trozkista’ Turigliatto, con il quale ogni tanto mi incontrerei per cantare insieme a lui “Avanti popolo”. Poi, nel pomeriggio, mi vedrei col mio amico Francesco Storace per un karaoke ‘ruggente’ a base di ‘Faccetta nera’, ‘Giovinezza’ e quant’altro. Infine, alla sera, tutti dal Berlusca per ascoltare il suo repertorio di barzellette: uno ‘spiscio’, proprio. Studiamolo, va, questo governo del Dottor House. Allora: agli Interni ci metto Pisanu, agli Esteri D’Alema, alla Difesa Antonio Martino e al Commercio Estero lascio la Bonino che è una brava. Poi metto Fini ai Rapporti col Parlamento, Casini alle politiche per la Famiglia, Bobo Craxi alle politiche giovanili e la Melandri alle Pari Opportunità. Infine, come quando stavo alla Camera, verso le 20.00 tutti da me per capire dove passare la serata. Mi raccomando, però: i ‘Rifondaroli’ la smettano di salutarmi col pugno chiuso, che tanto è roba vecchia, mentre gli amici de ‘La Destra’ evitino di farmi il saluto romano, che è ancor più vecchio. Il sabato e la domenica ci organizziamo dei week end da mia mamma e ce ne andiamo tutti a mangiare le salcicce alla brace. Mi raccomando, però, Caruso: evita di ‘sparare stupidate’ che poi son ‘rogne’. Questo deve essere il governo della concordia. Quindi, non voglio litigi, equivoci o incomprensioni, ché altrimenti me la prendo a male. A proposito: chi fa il mio SS alla presidenza del Consiglio? Quasi quasi, me ne porto 4: Enrico Micheli, Gianni Letta, Enrico Letta e la Rosy Bindi, che magari qualche ‘scappellotto’, ogni tanto, me lo tira, se faccio troppo lo ‘scemo’. Dai, presidente Napolitano: me lo faccia fare a me il nuovo governo. Vedrà che ne uscirà fuori una cosa totalmente innovativa: tutti si vorranno bene e si impegneranno a far funzionare le cose, gli italiani si abbracceranno in mezzo alla strada e i napoletani inizieranno pure a fare la raccolta differenziata dei rifiuti. La piattaforma programmatica è presto fatta: alziamo gli stipendi, abbassiamo le tasse per quanto è possibile, facciamo delle nomine meritocratiche, aggiorniamo la Costituzione e facciamo una legge elettorale in cui chi vince, vince e chi perde, perde (e non il contrario, come avvenuto sino ad oggi…). Dai ‘zio Giorgione’, me lo fai fare a me? Giuro che mi faccio la barba tutte le mattine e mi metto, udite udite, persino la cravatta!(Laici.it)

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