A Carnevale ogni scherzo vale

Come recita un proverbio del nord Italia “Dopo Natale è subito Carnevale”. In alcune regioni inizia subito dopo l’Epifania, mentre in altre dopo la Candelora.

“Semel in anno licet insanire”, “è lecito impazzire una volta all’anno” sostenevano i romani mentre secondo altre interpretazioni il Carnevale fungeva da valvola di sfogo per incanalare sfoghi, insoddisfazioni e malumori della plebe, che attraverso il fenomeno dell’inversione sociale, dello scambio dei ruoli, diventava per un giorno padrona.

L’Italia è un Paese di grande tradizione carnevalesca. La città eterna per esempio attraeva molti visitatori in occasione del Carnevale Romano che affondava le sue radici nel Medioevo. A dare grande impulso a questa festa che rese a lungo Roma capitale mondiale del Carnevale ci pensò il Pontefice Paolo II che concentrò nel centro storico i festeggiamenti. Grande era l’attesa della popolazione per la sfrenata ed entusiasmante Corsa dei Berberi che partiva da Piazza del Popolo, attraversava Via del Corso e terminava a Piazza Venezia, dove era stata trasferita la residenza pontificia e dove gli artieri, i barbareschi, dovevano riconquistare il controllo dei loro cavalli. Per il Carnevale più famoso del mondo anche Piazza Navona diventava teatro di rappresentazioni ludiche e di fuochi d’artificio.

Nel Belpaese, è difficile non trovare una regione che organizzi una rappresentazione allegorica all’insegna del divertimento, dell’allegria, della spensieratezza, dello scherzo e della leggerezza. Dai carri allegorici di Viareggio al Carnevale di Putignano, da quello di Oristano e di Acireale a quello di Fano e di Ivrea, a quello di Mamoiada dove i Mamuthones, circondati ogni anno dagli “Issohadores” ripetono l’antica danza millenaria. Per non parlare del romantico ed elegante Carnevale di Venezia con il volo dell’Angelo che ufficialmente apre i festeggiamenti in Piazza San Marco.

Sfilano ogni Carnevale le famose maschere alcune derivate dalla Commedia dell’Arte: Arlecchino e Brighella, Meo Patacca e Rugantino, Pierrot, Pantalone, Rosaura e Colombina insieme a quelle di Pulcinella e di Gianduja che sono nate nelle diverse regioni italiane. E insieme a loro arrivano i coriandoli con le stelle filanti ed i ghiotti dolci, le frappe e le castagnole, la cicerchiata e i ravioli fritti che rendono questa festa ancora più gradita a bambini e adulti.

E allora Buon Carnevale a tutti e soprattutto a Carnevale ogni scherzo vale!

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