Lettera aperta al Presidente COA Roma e alle Colleghe e ai Colleghi

Egregio Presidente,

Meritocrazia, trasparenza dell'azione amministrativa, principio di legalità, regole concorsuali europee e non italiane. A questi principi avrebbe dovuto ispirarsi il COA di Roma, come esempio per l'Avvocatura Nazionale.

Purtroppo così non è. Ai rilievi sollevati dall'A.Gi.For. in precedenti occasioni, dobbiamo ora, e ce ne dispiace, aggiungere che, per la seconda volta, a distanza di due mesi, le selezioni per il reclutamento di personale amministrativo (neppure indicato nella quantità) non solo sono nascoste tra le notizie del dipartimento affari generali sul sito dell'Ordine, ma per l'inoltro delle relative domande viene fissato un termine di soli 3 giorni, favorendo di fatto, ancora una volta, solo chi può accedere ad informazioni privilegiate.

Per chi stenta a crederci vada sul sito dell'Ordine di Roma e scriva reclutamento in: “cerca nel sito”. Il primo Avviso di selezione del personale è del 26 novembre 2013 scadenza domande ore 12.00 del 29 novembre 2013. Il secondo Avviso è del 28 gennaio 2014 termine per presentare la candidatura ore 13.00 del 31 gennaio 2014.

Riteniamo che sarebbe stato quanto meno opportuno, come garanzia di trasparenza, un termine più ampio per la presentazione delle domande oltreché una adeguata evidenza sul sito dell'Ordine.

Tutto questo accade, purtroppo, allorquando, nella situazione attuale politica e sociale, l'Avvocatura dovrebbe dimostrare carisma, organizzazione, trasparenza, distinguendosi nettamente dalle Istituzioni Governative e Parlamentari che le fanno guerra e che deve fronteggiare ogni giorno.

Appare evidente che è ora di cambiare la direzione della Politica Forense affinché essa sia realmente vicina agli interessi ed alle problematiche dell'Avvocatura.

Occorre portare avanti le necessarie battaglie contro leggi inique e progetti di legge assurdi (aumento dei costi, responsabilità solidale dell'Avvocato, etc) nonché tendenti ad eliminare dall'Albo, su base censuaria, un nutrito numero di Colleghi come accadrà in conseguenza del micidiale Regolamento di attuazione ex art. 21 comma 9 della Legge Professionale, appena approvato dalla Cassa Forense. A tale proposito l'A.Gi.For comunica a tutti i Colleghi che è pronta ad impugnare con cause pilota, tramite legali di propria fiducia, i Mav di Cassa Forense per quegli Avvocati nei confronti dei quali vengono richieste contribuzioni previdenziali non proporzionali al reddito.

L'A.Gi.For. coerentemente a quanto affermato dal proprio Presidente Nazionale al Congresso di Napoli, non condivide l'inutile rito dell'astensione delle udienze, in quanto di scarso e/o insignificante rilievo politico, ma ritiene fondamentale la partecipazione massiccia alla pubblica manifestazione del 20.2.2014, evidentemente ci si augura, in toga, per esternare efficacemente e anche visivamente la voglia di reazione di un Ordine Professionale attaccato quotidianamente, ma mai rassegnato.

Cordiali saluti.

Avv. Carlo Testa Presidente Nazionale A.Gi.FOR.

Avv. Stefano Galeani Presidente A.Gi.For. di Roma

Avv. Ivana Abenavoli

Avv. Gaetani Lauro Grotto

Avv. Carlo Recchia

Avv. Leonardo Del Vecchio

Avv. Pier Luca Dal Canto

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