Si accettano suggerimenti… vorrei capire dove è il rigore di questa manovra finanziaria, perché a me sembra che il governo “come al solito” sia stato frainteso. Anziché di rigore nel mantenere i conti in ordine, infatti, il superministro dell’Economia, parlava di rigore nel mantenere intatti gli interessi dei soliti privilegiati e noi non l’abbiamo capito!
Ci sarebbe quasi da augurarsi che restino immobili perché, ogni qualvolta decidono di fare qualcosa, hanno la capacità di fare un danno al Paese. Questa volta ad essere sotto schiaffo sono 13 milioni pensionati, colpiti dalla manovra con una vera e propria patrimoniale sulle loro pensioni. Un insulto insopportabile, considerando che già molti stentano ad arrivare a fine mese. Una ingiustizia sociale che rende ancora più vulnerabili coloro che, negli ultimi quindici anni, hanno già visto ridurre il potere di acquisto delle loro entrate.
Il governo dovrebbe chiedersi come mai tutti i sindacati, in un coro unanime, e perfino Italia Futura di Montezemolo, criticano questo provvedimento. Ma sarebbe pretendere che un mulo diventi all’improvviso cavallo di razza. E mi scuso con il mulo …
Per non parlare dell’imbarazzo che proverei io, al posto del centrodestra, nell’approvare una manovra che taglia le pensioni dei ceti medio bassi, riduce loro anche l’assistenza socio-sanitaria e poi pesa, con il misurino del farmacista, dilatandoli nel tempo, i costi della politica e i privilegi della casta, tra cui i vitalizi parlamentari. Ma ripeto, anche solo pensarci un attimo sarebbe una pretesa troppo alta per un governo che, un giorno sì e l’altro pure, prende a calci precari, pensionati e dipendenti pubblici con parole e fatti.
Non sono questi gli interventi di cui l’Italia ha bisogno. Se davvero Tremonti non imbroglia quando dice di essere disponibile ad accogliere le proposte dell’opposizione, lo faccia subito. A partire da quelle che l’Italia dei Valori ha presentato nella sua ‘contro-manovra’. Almeno, oltre che a provare solo a salvare… la faccia, il governo potrebbe fare qualcosa di serio per il Paese, perché i sacrifici li devono far tutti in proporzione alla loro ricchezza. Basta con i privilegi che sono immorali e segnano un solco incolmabile tra cittadini e istituzioni.