Ho forse titolo per parlare come gli attuali scienziati che blaterano sul Covid-19 ?

Mi ero ripromesso più volte di tapparmi la bocca dopo 4-5 mesi che mi occupo in chiave giornalistica, ma soprattutto da uomo della strada,  dell’attuale pandemia per la quale la scienza italiana (e non solo) da molti mesi dice cose quasi sempre in contrasto fra loro, determinando uno smarrimento generale della pubblica opinione che, nel breve termine, se andiamo avanti di questo passo, dovrà dare i natali ad una nuova patologia di cui faccio ora da…padrino:  morbo da scienza virale…o patologia scientifica, come suona meglio.

Ciò che la gente non ha ancora capito, o forse tace per tema di far brutte figure nei confronti di chi ne sa di più in contesti diversi dalla virologia, infettivologia e quant’altro, preferisce abbandonarsi nel “sarà quel che sarà, speriamo in bene…”

La realtà è che, nell’attuale contesto epidemiologico, tutti gli scienziati hanno detto la loro, ma non già sulla base di assunti scientifici provati,  ma sulla base di considerazioni personali che, seppur espressi in maniera scientifica, non hanno mai detto qualcosa di fondato, aumentando  delegittimazione fra scienziati stessi al punto che i cittadini non sanno oggi più cosa pensare.  I vari leit-motiv infatti non sono stati diversi rispetto al..lavarsi bene le mani, usare le mascherine, non “sputare” negli assembramenti (per dirla in parole povere come le avrebbe dette anche mio nonno allora analfabeta);  e ciò, come se nel 2000 avanzato non si sapesse che l’igiene è cosa importante per non essere attaccati dai vari virus.

In questi ultimi mesi  poi sono in molti della succitata scienza che dicono: dobbiamo convivere con il virus fino a quando non si scoprirà un vaccino ad hoc.

Affermazioni della specie, a mio avviso, lasciano basiti, se non altro perché, se si pone mente al fatto che, in tanti mesi, siamo ancora allo statu quo ante in merito a fatti nuovi, mi pare inimmaginabile che si possa scoprire un vaccino anti covid-19, ma si debba piuttosto continuare a  fronteggiarlo con altri farmaci che già abbiamo. Non vorrei, e la cosa mi puzza non poco, che sotto sotto ci fossero analisi poco sanitarie ma molto di mercato…OMS infatti  non mi convince.  Chi ha orecchi intenda…

Non vorrei  infine che fosse attendibile la vanità del titolo secondo cui  pure io, da uomo della strada, potrei esprimermi con la stessa valenza dell’attuale mondo scientifico, i cui esponenti stanno annaspando ciascuno con considerazione diverse, arrecando forte pregiudizio alla salute pubblica.   Come ?  Esprimendo una mia considerazione che, almeno finora, non è stata mai contraddetta: il virus in atto, come ogni altro virus, nasce e poi lentamente muore o si attenua.

E l’umanità dovrà avere pazienza e proteggersi, fors’anche con scarso ottimismo su eventuali scoperte, atteso che, pur tenendo conto di tante altre pregresse importanti scoperte, come colera, vaiolo, poliomelite, rabbia, isolamento hiv  ecc.ecc. , oggi è incominciata un’era nuova che ci metterà tutti di fronte a cose imprevedibili, giorno dopo giorno. Ed il covid-19 è una di queste.

Del resto, checché se ne dica anche in casa della scienza, il cancro non verrà mai sconfitto in quanto la sua eziologia sarà sempre oggetto di studio sulla scia di un esasperato progresso che sta privilegiando il business a danno della salute.  E così sarà per le patologie in divenire… ma anche per le pregresse che ogni tanto ritornano.

Arnaldo De Porti

(Belluno-Feltre)

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