Ogni giorno mi riprometto di non parlare più di coronavirus in quanto anche gli angeli del cielo ne hanno le..palle piene (scusate l’espressione che non è nel mio Dna, seppur giustificata al massimo), ma anche oggi leggo sui giornali due e più notizie che alimentano la mia già scarsa considerazione sull’attuale scienza medica con riferimento alla pandemia in atto :
Il virus si sta spegnendo, tra non molto potremo tornare – se l’andamento del contagio non cambia – alla nostra vita normale. Ne è convinto Francesco Le Foche, primario di immuno-infettivologia al day hospital del Policlinico Umberto I di Roma;
L’allarme pandemia durerà a lungo, dice O.M.S, Organizzazione Mondiale della Sanita;
Test sierologici sono soldi sprecati per il virologo Crisanti dell’Università di Padova;
Covid-19 è un virus multiorgano: non attacca soltanto i polmoni ma anche cervello, cuore, pelle e l’apparato gastrointestinale, dice il prof. Antonio Gasbarrini, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Medicina Interna e Gaestroenterologia al Policlinico Agostino Gemelli di Roma e Direttore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche e Professore di Medicina Interna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
Insomma siamo in presenza di un coacervo di informazioni, quasi tutte in contrasto fra loro, che mi fanno pensare a questo:
tanti parlano per il gusto di parlare, magari a vanvera, allo scopo di farsi notare ?
altri cercano di immaginare ciò che verrà “prossimamente su questo schermo” in assenza completa di conferme scientifiche, e cioè da indovini più che da uomini della scienza ?
altri si divertono terrorizzando la gente dicendo che, in pratica, il virus colpisce dal dito mignolo dei piedi sino all’ultimo capello che si ha in testa… ?
Fra i tanti uomini della scienza, di cui fino ad oggi non conoscevamo nemmeno un nome, all’improvviso ne sono spuntati più di un centinaio, ma questo non sarebbe niente, se non fosse perché dalle loro bocche sono uscite altrettante affermazioni diverse che, a questo punto, hanno messo allo scoperto le tante contraddizioni che, come detto più volte, finiranno per trasformare il virus in patologie mentali.
Di certo, come leggo oggi, mi diverte sentir dire che in una cena fra colleghi di questa scienza avvenuta in questi giorni, uno di questi si è preso il virus… pur augurando a quest’ultimo di guarire presto, mi verrebbe la voglia di chiedergli se sapeva che andava incontro a questo rischio… o si è comportato da masochista scientifico ?
A questo punto, dovrei pensare che mio nonno contadino, laureato solo nelle facoltà di…buon senso, ne sapesse più di loro per proteggersi… ma è solo uno sfogo.
Arnaldo De Porti
(Belluno-Feltre)
P.S. E che dire di quei medici, per me studiosi e di buona volontà clinica e non… economica, che oggi mettono in discussione i farmaci contro l’ipertensione, la glicemia, ed il colesterolo, affermando che essi fanno più del bene alle casse delle Case Farmaceutiche che ai malati ? Cosa che sostengo da anni e che ora affiorano spesso nei mass media e nelle trasmissioni televisive, discorso diverso questo dal coronavirus, ma pur sempre da collegare ad un sistema sanitario secolarizzato, che non tiene conto che il mondo è cambiato a 360 gradi da pochi anni a questa parte ?