IL PUNTO   n. 638 del 31 luglio  2017 di MARCO ZACCHERA  (marco.zacchera@libero.it)

il Punto di Marco Zacchera
IVISSIM

IL PUNTO n. 638 del 31 luglio 2017 di MARCO ZACCHERA (marco.zacchera@libero.it)
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SOMMARIO: ADDIO CHARLIE – MINNITI CI PROVA – W LA RAGGI – DRAMMA VENEZUELA – MARCHETTE RAI – ricordo di GIOVANNI BIANCHI

Il piccolo Charlie se ne è andato, ma resta ancora più profonda l’incertezza su come difendere la vita umana e la sua dignità, che merita sempre rispetto. Avremo sempre di più anziani longevi tenuti in vita da delle macchine, bambini come Charlie che ieri morivano e oggi possono essere salvati e si impone una riflessione più profonda sui coma più o meno irreversibili, sull’utilità delle cure estreme, sulla somministrazione di farmaci a pazienti terminali, sulle cure palliative o del dolore, sui testamenti biologici e sulle libertà o meno di scelte personali.
Fermiamoci tutti a rifletterci con impegno, a ragionare, a dibattere, ad approfondire. Non “deleghiamo” troppo su queste materie fondamentali che domani potranno anche coinvolgerci personalmente. La grande eredità che ci resta del piccolo Charlie e che ha dato a molti di noi un maggior senso di consapevolezza e di rispetto, di dubbio.

MINNITI PERSONA SERIA (SPERIAMO)
Ho sempre avuto stima per il ministro dell’Interno Marco Minniti perché lo considero una persona seria, di poche parole e che per l’immigrazione sta gestendo una situazione da urlo.
Vorrei quindi dargli credito e fiducia, vedremo dai fatti i risultati.
D'altronde il fenomeno va assolutamente governato, non servono la demagogia e il populismo, i “muri” assurdi così come il buonismo ingiustificato che ha contraddistinto gli ultimi anni.
L’Italia è quotidianamente umiliata dall’Europa, subisce passivamente le manovre altrui, balbetta. Vedremo Minniti alla prova nei prossimi mesi, prendendo atto che fino ad oggi il problema si è incancrenito per la non volontà di affrontarlo sul serio.

ALLEZ LA FRANCE!
Ma Macron non era un novello santo europeo? Battuta la fascistissima e cattivissima Le Pen non doveva rilanciare l'Unione con l'Italia primo partner? Balle, Macron tira diritto e perfino non rispetta le intese per i cantieri navali.
I rapporti con l'Italia ovvero – tra due paesi che una volta “contavano” quasi alla pari – la dicono lunga sulla resa italiana accentuatasi negli ultimi anni: BNL, Tirrenia, Cariparma, Friulandria, Caripezia, Pioneer, Mediobanca, Eridania, Parmalat, Galbani, Gs supermercati, Fendi, Pucci, Bulgari, Loro Piana, Sergio Rossi, Gucci, Brioni, Bottega Veneta, Pomellato, Telecom (il 24%), Mediaset (il 28%) Edison, Acea (al 23%), Fiat Ferroviaria: tutte ditte “italiane” passate a Parigi.

COSTRETTO A TIFARE PER VIRGINIA RAGGI
Diciamoci la verità: la Raggi è diventata sindaco a Roma solo dopo le disastrose esperienze altrui, non ha grandi capacità ma non credo sia una approfittatrice disonesta e cerca di sopravvivere in una situazione da pazzi dove la gran parte dei media ha scatenato contro di lei ogni polemica possibile.
TV, giornali, web: decine di inchieste su Roma (come mai solo adesso??!!) , con denunce di evidenti disservizi dopo anni di colpevole collusione e silenzio: tutto serve per screditare il sindaco.
Brucia che abbia vinto il M5S, guai se la Raggi dovesse essere apprezzata e quindi ogni mezzo è buono per farla fuori, dal renderla responsabile per la mancanza di acqua ai disservizi urbani, dai rifiuti ai trasporti, quasi che questi aspetti non abbiano radici antiche e che il comune di Roma sia sostanzialmente ingovernabile.
Servirebbe a dirigerla non un sindaco ma un commissario-governatore scegliendo una personalità capace dell’amministrazione statale o un tecnico di crisi aziendali. Serve un impegno a tempo pieno e successiva impossibilità a candidarsi ad elezioni politiche di alcun tipo.
Solo sganciando il vertice del comune dalla necessità di avere consenso politico qualcuno potrà (forse) risolvere qualcosa scegliendosi direttamente i suoi collaboratori e mettendo in forse tutti gli stipendi e le nomine dei dirigenti comunali e delle aziende collegate, i veri corresponsabili dello sfascio che guadagnano somme incredibili stando ben nascosti dietro alle scrivanie.

VENEZUELA: IL DRAMMA MENTRE L’EUROPA E’ ASSENTE
Occorre una immediata denuncia europea del referendum-farsa svoltosi domenica in Venezuela dove il dittatore Maduro ha messo fuori legge il parlamento e zittito la magistratura inventato una “sua” assemblea per ratificare una “sua” nuova costituzione in spregio ai diritti umani.
Un referendum cui ha partecipato solo una minoranza del corpo elettorale nonostante brogli, ricatti e violenze, non riconosciuto dagli stati americani e contro il quale si impone la protesta mondiale.
Fa paura il silenzio italiano, l’ovattata e tremebonda posizione europea (avete per caso sentito la Mogherini? Evanescente come sempre…). Soprattutto l’Italia dovrebbe chiedere libertà, sicurezza e rispetto per le centinaia di migliaia di italiani che vivono in quel paese e ai quali si è invece risposto “blindando” consolati ed ambasciata che è diventata di impossibile accesso. Se pensiamo ai migranti sulle nostre coste pensiamo anche a questi italiani che vivono ridotti alla miseria e nel dramma, impossibilitati a lasciare il paese grazie a un dittatore para-marxista e al suo regime di polizia.

MARCHETTE RAI
37 minuti di diretta per la presentazione di un libro di un autore che non è un personaggio di governo né un parlamentare né un autore affermato.
E’ la “marchetta” che la RAI ha fatto – a spese dei contribuenti – a Matteo Renzi, autore di “AVANTI” libro che – dopo la Sacra Bibbia e la Divina Commedia – dovrebbe essere il best seller dell’anno ed è invece una minestra di luoghi comuni.
Ma torniamo al concetto: perché per Renzi si e per gli altri no? Perché muovere troupe televisive (due) per collegamenti in diretta da esterni e non al massimo una sobria presenza in studio? Perché anche queste sono tangenti, pagate con presentatori-scendiletto, giornalisti lecchini, baldracche in attesa di impiego.
E’ il doveroso grazie aziendale a quel Renzi che l’abbonamento lo ha imposto a tutti con la bolletta della luce (anche se uno la TV magari neppure ce l’hai) e dove i cittadini pagano ma non hanno il diritto di dire la loro: un balzello medioevale riscosso coercitivamente nel disinteresse collettivo. Peggio per noi.

RICORDO DI GIOVANNI BIANCHI
E’ mancato nei giorni scorsi GIOVANNI BIANCHI, ex presidente delle ACLI e del Partito Popolare Italiano, già parlamentare del centro-sinistra, cattolico socialmente impegnato e soprattutto persona attenta, preparata, onesta e coerente.
A parte le comuni origini pallanzesi, una amicizia che tra di noi era maturata nelle missioni della Commissione Esteri della Camera, in quei posti difficili dove non voleva mai andarci nessuno e dove la “delegazione” spesso era composta soltanto da noi due.
Burundi, Ruanda, Uganda, Darfur, campi profughi polverosi nel Medio Oriente e nel deserto, dove tocchi con mano cosa sia la disperazione, la paura, la guerra.
Giovanni Bianchi è stato per decenni un punto di riferimento per un cattolicesimo attivo, inquietante, propositivo, alternativo alla lotta di classe e pieno di luce, di buona volontà, di speranza. Un esempio per tutti, ma soprattutto per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo da vicino.

Ricordatevi:
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Come ogni anno IL PUNTO va (quasi) in vacanza per un paio di mesi, NON osservando quindi la normale scadenza settimanale ma solo uscendo ogni 10-15 giorni cercando così di non infastidire troppo i lettori in vacanza, ma raggiungendo comunque quelli che restano a casa.

BUONE VACANZE QUINDI A CHI LE HA FATTE O LE FARA’ E BUON PROSEGUIMENTO PER CHI NON PUO’ PERMETTERSELE!

MARCO ZACCHERA

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