TOUR DE FRANCE: SECONDA TAPPA


Se la tappa di sabato è servita solo ad assegnare le prime maglie, quella odierna ci ha dato qualche indicazione in più sui corridori che si sono presentati più in forma a questa Grande Boucle.


Non sono tanto i tre GPM di quarta categoria posti all'inizio della tappa a preoccupare i corridori, bensì il finale molto tortuoso ed adatto ai finisseur.


Alla partenza, la maglia gialla Cavendish sapeva che avrebbe avuto non poche difficoltà a difendersi dagli attacchi dei vari Van Avermaet e Sagan, decisi più che mai a lasciare il segno. Infatti la Cote d'Octeville e soprattutto la Cote de La Glacerie si adattavano molto alle caratteristiche di questi due. Quest'ultima (primo GPM di terza categoria quest'anno) presentava una lunghezza di quasi due chilometri con pendenza media al 6.5% e la cima si trovava ad un chilometro dall'arrivo.


La tappa è iniziata con il solito tentativo di fuga che ha caratterizzato la prima parte della tappa: questa volta sono partiti 4 ciclisti in avanscoperta, con il gruppo che ha lasciato un buon margine.


Nei primi chilometri i corridori hanno avuto la sfortuna di incontrare il brutto tempo e c'è stata una rovinosa caduta di gruppo, in cui è stato coinvolto anche Alberto Contador. A circa metà tappa il ritmo è aumentato ma i fuggitivi non hanno visto diminuire rapidamente il loro vantaggio. Molte squadre si sono alternate davanti, ma i 4, tirati soprattutto da Stuyven hanno mantenuto a lungo un ritmo molto forte. Sul penultimo strappo il ciclista belga ha lasciato gli altri attaccanti ed ha provato ad arrivare solo all'arrivo.


Ai meno 4 dal traguardo è arrivato il primo colpo di scena: l'australiano Richie Porte ha subito una foratura e si è ritrovato attardato con il gruppo lanciato ad altissima velocità.


Sull'ultima asperità di giornata il fuggitivo Stuyven ha perso molto terreno, fino ad essere ripreso a solo 500 metri dall'arrivo, con il gruppo tirato da Roman Kreuziger.


Così il plotone è arrivato alla volata senza molti velocisti (in particolar modo Cavendish, Greipel e Kittel). Peter Sagan, il favorito di oggi, ha fatto scattare avanti Alaphilippe per poi prendergli la ruota e superarlo nel finale. Così lo slovacco ha vinto la tappa e si è preso la maglia gialla (oltre a quella verde).


Al traguardo i big sono arrivati quasi tutti con lo stesso tempo del vincitore, tranne Nibali e Pinot che hanno perso 11 secondi, e soprattutto Contador e Porte, arrivati rispettivamente con 48 secondi ed 1 minuto e 45 secondi.

Lascia un commento

My Agile Privacy

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. 

Puoi accettare, rifiutare o personalizzare i cookie premendo i pulsanti desiderati. 

Chiudendo questa informativa continuerai senza accettare. 

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: