Con il Gp di Valencia si conclude la stagione del Motomondiale in cui Jorge Lorenzo ha strappato la leadership del mondiale a Valentino Rossi proprio in quest'ultima gara.
La vicenda che ha portato a questo epilogo è in gran parte conosciuta da tutti; durante il gran premio precedente a Sepang, dopo una lotta durata diversi giri tra Marquez e Rossi, l'italiano ha spinto fuori lo spagnolo e per questo era stato penalizzato.
Così all'ultimo appuntamento mondiale il Dottore è partito dall'ultima casella (26°) mentre il suo compagno di squadra ed avversario per il titolo Lorenzo partiva primo. Mentre Rossi si affaticava in una lenta rimonta, davanti avevano guadagnato un buon margine Lorenzo e Marquez. Il pilota della Honda ha seguito per tutta la gara l'altro spagnolo, senza mai cercare di affondare il colpo. Ha solo reagito all'offensiva del suo compagno di squadra Pedrosa che aveva provato a superarlo all'ultimo giro. Proprio questa particolare condotta di gara ha fatto credere a molti che Marquez non avesse voluto superare Lorenzo in modo da proteggerlo e fargli vincere il mondiale (facendolo così perdere a Rossi).
A questo riguardo le parole del pilota di Tavullia sono molto dure: «È stata una figura bruttissima per il nostro sport, non capisco la Honda che permette di far vincere la Yamaha, e non un’altra Honda, visto che Pedrosa ci stava provando e Marquez invece di provare a superare Lorenzo ha bloccato lui. Ma d’altronde, gli ha fatto da guardaspalle…» invece senza penalizzazione si immaginava tutt'altra gara: «Senza penalizzazione sarebbe stato un bel duello con Lorenzo. Se l’avessi perso sarei stato deluso, così sono solo triste. E’ stato un bel campionato, sono stato competitivo dall’inizio e avrei meritato di vincerlo, però è successa una cosa imprevedibile: nelle ultime tre gare Marquez ha deciso che io dovevo perdere, forse perché da bambino ero il suo idolo e adesso vuole battermi a ogni costo»
Naturalmente la replica è arrivata immediatamente da parte della Honda:”Non possiamo accettare le pesanti accuse rivolte contro il nostro pilota e la Honda nelle ultime settimane e nella conferenza stampa di oggi. Non ci sono prove a sostegno di tali accuse”. Poi continua: Siamo certi che Marc e Dani abbiano spinto al 100% per ottenere il miglior risultato per la Honda e per i nostri partner, come sempre. Non possiamo accettare queste accuse, in quanto questa è la visione di una singola persona, che rispettiamo, ma non la realtà”.
Insomma, siamo certi che questo mondiale verrà ricordato più per quello che è successo negli ultimi due gran premi che per il grande spettacolo durato quasi un anno!