SERGIO MATTARELLA, CHI E’ E QUANTO VALE PER GLI ITALIANI ?

Non capisco perché, in base ai sondaggi, l’attuale Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, occupi il primo posto quanto a consensi.

Premesso che non ho alcun giudizio negativo da esprimere sul suo conto, tuttavia non posso non esimermi dal chiedere da dove trovi input questo consenso, atteso che, di lui si parla poco, non solo, ma egli risulta anche pressoché “sconosciuto” agli Italiani, specie se si pone mente al gran parlare, fino all’ultimo momento del loro ritiro, di coloro che l’hanno preceduto. Senza offesa, mi verrebbe da pensare che esso sia stato messo lì, quasi unicamente allo scopo di soddisfare al dettato della costituzione evitando così di dover modificare anche quest’ultima con strascichi ben più “farraginosi e forse incostituzionali” di quanto sta succedendo per il Senato. Vi ricordate i vari Pertini, Cossiga, Scalfaro e Napolitano ? Che erano quasi tutti i santi giorni in TV ?

Come italiano, non mi sento proprio, quando vado all’estero ma anche in Italia, di affermare con un certo orgoglio di riconoscermi in Mattarella in quanto direi una grossa menzogna stante il fatto che tutti conoscono meglio i vari Grillo, Salvini ed…anche Renzi, personaggi quest’ultimi che compensano anche troppo… l’opacità del nostro Presidente della Repubblica.

Vorrei darmi una risposta da solo. Io penso, come ha detto anche Massimo Cacciari ieri sera in Tv nella trasmissione “Otto e mezzo” della Gruber, che l’Italia non sappia più esprimere una classe politica “decente” se è ben vero, come in effetti è, che ogni scelta politica ricade quasi sempre su pedine delle vetuste amministrazioni che, alla fin fine, esaurendosi, finiscono per determinare un’assoluta “vacatio” della vera politica, quella fatta in passato da persone preparate e capaci, come succede in tanti altri contesti. E, Renzi, sul quale non mi esprimo né positivamente ne negativamente, a mio avviso, costituisce forse l’ultima di queste pedine usate, tant’è che, per esprimere un nuovo sindaco a Roma, questo nostro primo ministro, che sta correndo grossi rischi, dovrà inventarsi la nascita dei…sorci verdi. Confermando così la ormai conclamata impreparazione della classe politica italiana.

Ma è cosa vecchia, trita e ritrita.

ARNALDO DE PORTI

Feltre

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