Nino Bellinvia
SEXAGINTA ABHINC ANNOS – AD PRESBITERATVS ORDINEM PROMOTVS – ADMODVM REVERENDVS DOMINVS – COSMAS DAMIANVS FONSECA – VETERIS MATRICIS ECCLESIAE – DIVO LAVRENTIO DICATA RECTOR – HOC ALTARE ERIGENDVM CVRAVIT – QVOD REVERENDISSIMVS DOMINVS – CLAVDIVS MANIAGO – CASTELLANETENSIS EPISCOPVS – CONSECRAVIT – RELIQVIAS SANCTORVM JOHANNIS XXIII PAPAE – ET ELISABETH HVNGARIAE REGINAE REPONENS– SIT LAVS DEO – MASSAFRAE DIE XIX MENSIS SEPTEMBRIS A.D. MMXV
Questa è l’iscrizione latina, centrata, di cui riportiamo la traduzione (“Ricorrendo il sessantesimo anniversario della sua Ordinazione presbiterale, Mons. Cosimo Damiano Fonseca, Rettore dell'Antica Chiesa Madre, dedicata a San Lorenzo Martire, fece costruire questo Altare, che il Reverendissimo Mons. Claudio Maniago, Vescovo di Castellaneta, consacrò, deponendovi le reliquie di San Giovanni XXIII Papa e di Santa Elisabett a Regina di Un gheria. Sia lode a Dio”. Massafra, il 19 settembre dell'Anno del Signore 2015) riportata nell’elegante invito di Mons. Cosimo Damiano Fonseca, Rettore dell'Antica Chiesa Madre di San Lorenzo Martire in Massafra, alla solenne celebrazione liturgica durante la quale S.E. Mons. Claudio Maniago, Vescovo di Castellaneta, dopo la benedizione dell'Ambone, consacrerà il nuovo Altare marmoreo nel quale saranno deposte le reliquie di San Giovanni XXIII papa e di Santa Elisabetta, regina di Ungheria .
Il sacro rito avrà inizio alle ore 19.00 e alla solenne celebrazione, oltre S.E. Mons. Claudio Maniago, parteciperanno i cittadini e numerose autorità, provenienti anche da fuori regione. Sarà per tutti un grande onore poter festeggiare il sessantesimo anniversario dell’ordinazione presbiteriale di Mons. Cosimo Damiano Fonseca che tutti ricordano come grande studioso, ambasciatore illustre della cultura meridionale ed italiana nel mondo (cittadino onorario di tante città e diverse le Lauree ad Honorem conferitegli). Come è risaputo ha svolto, e continua, assidua ed instancabile opera sempre rivolta alla cultura, alla storia, allo sviluppo, all’attività accademica. E’ un illustre studioso membro di numerosi organismi scientifici nazionali e internazionali, “grande animatore e vivificatore dell’Italia Meridionale”, come ebbe a dire, fra l’altro. Don Faustino Avigliana. La cultura è il suo mondo, il suo modo di essere.
Ma torniamo al rito che si svolgerà, come abbiamo sopra accennato, nell’Antica Chiesa Madre, dedicata a San Lorenzo Martire, che segna il passaggio della popolazione religiosa di Massafra dai luoghi di culto incastonati nell'habitat rupestre alla nuova realtà insediativa sub divo attestatasi alle pendici del Castello medievale . Le date della costru zione sono state incise sulle pareti dell'edificio sacro: nel 1533 erano già stati eretti i muri perimetrali; nel 1541 era stata completata l'area presbiterale; nel 1556 risultano conclusi i lavori della “sontuosa Cappella“ del SS.mo Sacramento. A consacrare il nuovo Tempio era stato il Vescovo di Mottola, Jacopo Micheli, 1'11 febbraio 1582 come si evince dalla iscrizione dedicatoria dell'antifacciata. La chiesa, dotata di un Capitolo collegiale, ha svolto funzioni di cura d'anime sino ai primi decenni del secolo XIX: il Battistero originario è conservato all'ingresso della Chiesa. All'effigie della primigenia Patrona di Massafra, Santa Maria di Costantinopoli, è dedicato un apposito Altare, mentre all'immagine di Maria SS.ma della Scala, venerata come Patrona della Città dalla metà del 1700, è stato riservato un posto d'onore nella part sommitale della macchina lignea che chiude l'area presbiterale e il coro.
Nel collage fotografico l’iscrizione che segna la consacrazione della Chiesa di Terra Santa Massafra (Anno Dominini 1696) e Mons. Cosimo Damiano Fonseca