Perché, anche a rischio d’essere preso in giro da Max Paiella come il suo predecessore Gianni Alemanno, il sindaco Marino non si rivolge all’esercito per far funzionare la metro a Roma? Ieri, 28 luglio, un’altra giornata di strazio per i cittadini costretti a servirsi della metro B. Alla fermata del Colosseo, nel pomeriggio, c’era gente anziana seduta per terra. Ma anche una persona giovane, dopo una giornata di lavoro, non ce la fa ad aspettare in piedi mezz’ora e oltre, col caldo e l’aria irrespirabile. I treni passano ad intervalli troppo lunghi e quando passano sono strapieni e non è facile entrarvi, e se non si è fortunati e arriva un treno di quelli di quarant’anni fa, fatiscente, senza aria condizionata, bisogna rinunciare per non correre il rischio di sentirsi male. Se manca il personale, oppure il personale non lavora come si deve, perché non ricorrere a personale specializzato dell’esercito? Si tratta di una vera e propria emergenza, la gente è stanca, esasperata, sfiduciata ed anche arrabbiata, soprattutto se ha in tasca un abbonamento annuale di ben 250 euro. Fior di quattrini pagati per avere in cambio un servizio indecente.
Francesca Ribeiro