L’isola di Panarea

Panarea è la più piccola delle Isole Eolie, ha una estensione di 3,4 km ed i suoi abitanti si chiamano panarioti. Si trova in provincia di Messina e amministrativamente dipende dal Comune di Lipari come Vulcano, Stromboli, Alicudi e Filicudi. Fa eccezione Salina che è autonoma.Panarea, di natura vulcanica, è secondo i geologi l’isola più antica dell’arcipelago eoliano. Le sue contrade sono tre: San Pietro, il principale approdo, Ditella e Drauto.Con gli isolotti di Basiluzzo, Dattilo, Bottaro, Spinazzola e gli scogli di Lisca Bianca, Lisca Nera, i Panarelli e le Formiche costituisce un microarcipelago.Il porto è collegato alla parte alta dell’isola da piccole macchinette elettriche, comodissime, utilizzate soprattutto per il trasporto dei turisti e dei bagagli nella zona di Drauto che prende il nome dal pirata saraceno Drauth che era solito ormeggiare le navi vicino a Cala Junco, nella parte più meridionale dell’isola, da molti considerata la baia più bella delle Eolie. E’accessibile sia via mare che via terra. La sua spiaggia è fatta di ciottoli e l’acqua è di colore trasparente e assume diverse sfumature del verde e del turchese grazie ai fondali sassosi. E’ di grande effetto perché è racchiusa tra alte pareti rocciose. In prossimità, sorgono i resti di un villaggio preistorico di Milazzese, situato sul promontorio di Punta Milazzese, risalente all’età del bronzo che ospitava 50 capanne ricoperte di giunco.Poco oltre sorge Cala Zimmari, l’unica spiaggia di sabbia di Panarea chiamata anche Spiaggia Rossa per il suo colore. Panarea è l’isola dei vip e il suo turismo è medio-alto. Nel paese sono presenti un alimentari, un tabaccaio, una banca, alcuni bar e negozi di abbigliamento presso i quali è possibile trovare i famosi sandali in cuoio fatti a mano modello Panarea. La particolarità sta nei tre occhielli, realizzati sempre in cuoio, dove si possono inserire i lacci colorati in modo da personalizzare il sandalo a seconda dell’indumento indossato. Numerosi sono i ristoranti, alberghi e qualche B&B di lusso presenti nell’isola che ha un’altra sua caratteristica: l’assenza di elettrificazione per cui di sera si usano delle torce per farsi luce. Le principali colture sono quelle dell’olivo, della vite, del fico e del fico d’India. L’Hibiscus, le piante di capperi e la Bouganville adornano questo piccolo eden, sorvolato da corvi e gabbiani argentati, dal quale è possibile ammirare in lontananza la magica Stromboli.

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