L’AFFANNO DELLA SOCIETA’ ITALIANA …

Egregi Giornalisti,

nello scenario sociale italiano non si vede chi potrebbe ricostruire una società sfasciata, malandata, ingannata, visto che fra gli otto motori negativi che spingono il sistema Italia verso il Terzo Mondo, uno dei più micidiali è la MENTALITA’, come essa si è ridotta.

Quel che i media non dicono : “L’Italia attuale, con le palle al piede della mentalità arretrata e della incapacità sociale, con le emergenze facili/irrisolte, è figlia di questi genitori :

– uno stato che fa male lo stato, ed è condizionato, costretto, maneggiato da poteri negativi e di parte, rischia di cedere i suoi deboli e stremati poteri ad associazioni che scassano, prendono, abusano, etc;
– i monumenti eretti alla corruzione, alla gestione allegra (invece che eccellente), alla prevalenza frequente di programmi ed interessi di parte, alla confusione sociale e strutturale “.

Verro’ a Roma l’8-10 per pochi giorni. Visto che le discussioni politiche girano attorno a malintesi e finzioni (dall’estero si vede bene), si mostrano dunque incapaci di risultati adeguati, le propongo di considerare un invito perché un sociologo (che lancio’ il primo allarme nel ‘90 sul rischio per l’economia ital.) venga a farle una presentazione del grave problema italiano, basata su fatti reali e su criteri di giudizio europei. Non vedo altra via perché la verità sull’Italia venga finalmente a galla. Son convinto che, mentre i politici non sono interessati a conoscere la verità sociale, lei che è un tecnico sappia distinguere fra verità difficili e sceneggiate inutili. Cosa non facile in un Paese da tanto mitridatizzato da una società che non funziona.

Voglia considerare che la sindrome denunciata da Barzini 50 anni fa non solo si è diffusa, ma è attualmente una grossa palla al piede del sistema Italia. Veda :

L’interesse dei cittadini non è che si perpetui la cappa di false verità da parecchio esistente, capace di deformare la vita sociale, ma che il Paese sia correttamente (con qualità) gestito, in modo che possano esser create quelle condizioni necessarie che permettano all’economia di ripartire. La versione diffusa, che l’economia possa ripartire sulla base di pii desideri, di coraggio e di impegno, è una versione totalmente errata e fuorviante.

Se un membro della Commissione Europea dice che “l’Italia è tanto ingestibile quanto la Bulgaria”, sembra chiara la necessità di un impegno politico e sociale REALISTA, cioé basato sulla vera realtà (quella che viene spesso nascosta).

Fra i motori negativi che generano nel sistema Italia un’evoluzione disastrosa c’è anche il non saper apprezzare la mancanza delle capacità di gestione eccellente e degli strumenti sociali assolutamente necessari ad un Paese il quale dichiara di voler riformarsi, ma non sa esattamente come. Quando chi ha potere capirà che c’è da riformare non solo alcune istituzioni, ma anche altre strutture importanti per poter permettere la crescita ?

In attesa che , per coscienza civile, mi indichiate una reazione positiva (per il Paese allo sbando) alla mia proposta,vi saluto. Allego un mio C.V., “Espatriai” conciso e due valutazioni, per focalizzare il gran problema sociale italiano.

Ulrico Reali

ulrich33@orange.fr

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