Siamo lieti di comunicare che, come di consueto da 10 anni a questa parte, ci avviamo a realizzare il Corso Robert Schuman 2014 – Professione Legale Internazionale ed Europea per la Tutela dei Diritti Fondamentali dell'Uomo, in programma a Strasburgo dal 14 luglio all' 8 agosto.
In allegato alla presente, trasmettiamo il Bando Ufficiale del Corso.
Il Corso, promosso da DUit SRL (società editrice della Rivista “Diritti Umani in Italia, ISSN 2240 – 2861 [online] www.duitbase.it) in partnership con il CNR – Istituto di Studi Giuridici Internazionali (Sede di Napoli) e con lo lo Studio Legale Internazionale Romano, è già stato accreditato dal Consiglio Nazionale Forense per n. 24 CF.
Quest'anno, specie in considerazione delle plurime condanne indirizzate all'Italia, la ratio dell'iniziativa riposa sull'esigenza di promuovere e tutelare, fattivamente, concretamente e professionalmente, dinanzi alle autorità giurisdizionali domestiche prima, e sovranazionali poi, i diritti fondamentali, divenuti, ormai, sempre più marginali nell'attuale panorama segnato da una profonda crisi economica, politica e sociale.
Progressivamente l’Europa è stata in grado di dotarsi di strumenti giuridici eccezionali che rappresentano un “unicum” rispetto ad altri ordinamenti continentali, in grado di fornire una elevata protezione dei diritti fondamentali. Se sulla carta l’Europa rappresenta, quindi, il baluardo della protezione dei diritti fondamentali, non può non rilevarsi come, aldilà delle dichiarazioni d’intenti, i singoli Stati nazionali siano ancora ben lungi dal garantire una full compliance con gli standard di tutela codificati dal diritto europeo ed internazionale. In particolare, i gravi deficit di tutela di cui soffre il nostro paese dimostrano quanto sia ancora lunga la strada da percorrere.
Alla luce di queste considerazioni, il Corso Robert Schuman intende offrire agli operatori giuridici gli strumenti idonei per conoscere, comprendere e competere in questi nuovi scenari, adeguando la propria professionalità alle mutate esigenze del sistema di garanzia e tutela dei diritti fondamentali dell’uomo. La riflessione e l’approfondimento proposto avranno dunque quale scopo precipuo la formazione di una nuova classe dell’avvocatura e della magistratura italiana, conscia dei problemi che affliggono il nostro ordinamento ma capace di proporre soluzioni in linea con gli standard di tutela dei diritti fondamentali codificati a livello sovranazionale.
Durante il corso si offriranno spunti critici e di riflessione su problemi cruciali che interessano il nostro paese. Particolare impegno sarà profuso nell’analisi dei risvolti squisitamente pratici delle materie oggetto del Corso – quali, ad esempio, il dialogo tra le corti nazionali, internazionali ed europee, il divieto di trattamenti inumani e la situazione carceraria italiana, la ragionevole durata del processo e le disfunzioni strutturali dell’impianto processuale italiano, la tutela della proprietà e i relativi affaires legati a vicende espropriative, il rispetto del diritto alla salute e ad un ambiente salubre nonché il diritto ad un equo processo penale – affidandone la trattazione ad esperti avvocati operanti nel settore ed a giuristi provenienti dalle Corti Internazionali.
Di seguito, riportiamo il programma delle lezioni:
La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo: fondamenti e procedura; 14 – 18 luglio
Introduzione al sistema CEDU. La Corte Europea dei Diritti Umani: composizione e competenze. Principi generali. La procedura: il cammino di un ricorso individuale. Le modifiche all'art. 47 del regolamento di procedura. Legittimazione attiva e qualità di vittima. Ricevibilità dei ricorsi individuali: aspetti generali e procedurali. Questioni relative alla competenza della Corte; il previo esaurimento dei ricorsi interni; la regola dei sei mesi; ricorso già esaminato dalla Corte o già sottoposto ad altri istanza internazionale; altre condizioni di ricevibilità; ricorso manifestamente infondato; assenza di un pregiudizio importante. Il contenzioso dinanzi alla Corte; la presentazione delle osservazioni in contraddittorio con il Governo.
La compliance dell’ordinamento processuale penale italiano ai dettami della Convenzione; 21 – 25 luglio
Gli elementi indefettibili del fair trial: esame in contraddittorio, pubblicità delle udienze, presunzione di innocenza, termine ragionevole del procedimento, del processo e della detenzione cautelare. L’applicabilità del “capo penale” dell’art. 6 CEDU ai processi non formalmente penali: il procedimento di prevenzione, il processo tributario. La questione del sovraffollamento carcerario e l’incompatibilità convenzionale del sistema di esecuzione penale. L’incidenza delle sentenze CEDU sul giudicato penale; l’ipotesi di revisione “europea” ed i recenti approdi della sentenza costituzionale n. 210/2013.
Il costante dialogo tra giudice nazionale ed internazionale: dai principi generali ai casi concreti; 28 luglio – 1 agosto
Il diritto internazionale ed il diritto interno: la Cedu all'interno degli Stati membri con particolare riguardo all'ordinamento italiano. La tutela in giudizio degli immigrati e richiedenti asilo attraverso lo strumento della Cedu. Le prospettive dell'adesione dell'Ue alla Cedu nell'ottica della tutela dei diritti dell'individuo. L'esecuzione delle sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo. La teoria dei contro-limiti e l'intervento del legislatore nelle procedure giudiziarie: dal caso Maggio c. Italia al caso Staibano ed altri c. Italia. Bioetica e diritto tra ordinamento italiano e Cedu. La ragionevole durata del processo: analisi normativa ed evoluzione giurisprudenziale. La riforma della legge n. 89/01. Il vaglio di legittimità costituzionale sugli emendamenti alla legge n. 89/01. I criteri di liquidazione. La ragionevole durata del processo amministrativo: l’ipotesi di mancata presentazione dell’istanza di prelievo. L’estensione della tutela alla fase esecutiva del giudizio presupposto ed alle procedure concorsuali. L’esecuzione dei provvedimenti ex l. n. 89/01, il ricorso per ottemperanza.
La tutela della proprietà e dell’ambiente; 4 – 8 agosto
La tutela della proprietà secondo l’art. 1 prot. 1 della Cedu. La nozione di bene: la tutela dei crediti, dei beni mobili, dei beni immobili. La nozione di legittima aspettativa. Le espropriazioni per pubblica utilità. La conformità alla legge delle misure di interferenza nel diritto di proprietà. Il caso specifico delle espropriazioni indirette con particolare riguardo al conflitto tra le Corti nazionali e la CEDU. I criteri risarcitori e l’evoluzione giurisprudenziale successiva all'adozione del T.U. sull'espropriazione. La tutela dell'ambiente. Il diritto alla salute e ad un ambiente salubre secondo la giurisprudenza della CEDU: il principio di precauzione; la partecipazione del pubblico alle scelte in materia ambientale; le garanzie di natura procedurale ritenute essenziali per tutelare gli individui dai rischi ambientali.
Approfondimenti ed esercitazioni pratiche
Durante l'intero arco delle attività didattiche, saranno organizzate a cura dei docenti e di tutors dedicati, esercitazioni pratiche consistenti in: redazione di atti e pareri pertinenti la Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo; simulazione di contenzioso dinanzi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo; ricerca ed analisi di precedenti giurisprudenziali attraverso i databases ufficiali CURIA e HUDOC.
Ciascuna giornata di venerdì sarà integralmente dedicata alla redazione, in aula e con l’assistenza del docente e dei tutors, di un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.
In aggiunta al corpo docente di ruolo, saranno invitati a tenere brevi seminari alcuni funzionari in forza presso gli organismi internazionali con sede a Strasburgo.
Ringraziando per la gentile attenzione, porgiamo
Distinti Saluti.
DUit è una società attiva nel campo dell’editoria, della formazione, dell’informatica. Avvalendosi dell’expertise dei propri soci e del proprio Staff, lancia nel 2010 la rivista scientifica online “Diritti Umani in Italia” – ISSN 2240 – 2861 – la quale, grazie anche al più vasto Database della Giurisprudenza CEDU in Italia, diventa rapidamente un punto di riferimento nel panorama giuridico nazionale, contando, nel suo primo anno di pubblicazione, oltre 10.000 lettori al mese. In prima linea nel campo della formazione professionale per gli operatori del diritto, oltre al Corso Robert Schuman – organizzato annualmente a Strasburgo – realizza iniziative in partnership con Università, Ordini Professionali, Scuole per l’Alta Formazione Professionale.
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