Partito all’ Estero: Italia che lasci Italia che trovi.

Costituzionalita’ a parte a me pare che la questione di base e’: “ l’italiano all’estero vuole realmente innovarsi e cambiare rotta o preferisce rimanere ghettizzato ?

I commenti so far…

Ho letto “Appunti di viaggio” dell’ amico Massimo Seracini : Oggi, dopo questo intenso mese in Italia, purtroppo capisco e constato che la ricerca della sicurezza a tutti i costi e la mancanza di entusiasmo e di sacrificio di buttarsi nel mondo reale con le proprie capacita’ e intelligenza, che una volta erano il DNA dell’italianita’, sono diventati reliquie da museo dell’emigrazione”

Cosi finisce il suo racconto dopo averci dipinto un Italia che molti di noi all’ estero si ripecchiano in toto. Noi abbiamo la fortuna di avere a nostra disposizione la Rai satellitare ergo “conosciamo” la realta’ italiana attuale, a differenza di chi risiede in Italia che ignora totalmete chi siamo.

Ho voluto fare questa premessa per entrare nuovamente nel vivo sulle discussioni del partito italiani all’ estero. Le reazioni arrivate tramite i commenti non lasciamo molto a desiderare per il futuro . Molti i favorevoli ma….molti altri contrari per motivi di costituzionalita’,,,,moltissimi invece i silenziosi per motivi di partito preso. Sembrerebbe che il Direttore di politicamente con la sua iniziativa di proporre un partito nuovo degli italiani all’ estero abbia scatenato “una guerra civile “ tra di noi ( non e’ un termine che fa parte del mio dizionario ma del Ministro Maroni ) Costituzionalita’ a parte a me pare che la questione di base e’: “ l’italiano all’estero vuole realmente innovarsi e cambiare rotta o preferisce rimanere ghettizzato ? “ Non sono i Comites che andrebbero riformati ma piu’ che alltro sono gli stessi a autoriformarsi. Il fallimento dell’ avventura dei nostri “ 18 paladini “ al parlamento e’ dovuto sopratutto ad un mancato attivismo dei Comitati. e Cgie Adesso l’ho detto e me ne assumo le dirette responsabilita’ al massimo mi becchero’ qualche altra critica in piu’. Come nel caso di alcune settimane fa sui nini-Tg rivolti ai Comites trasmessi da Raitalia in cui sostenevo che sarebbero dovuto essere trasmessi “ anche “ da Rai News 24 e non solo, per facilitare l' integrazione tra le due culture . Aprititi cielo scatenai l’ ira funesta di Melo Cicala coordinatore intercomites , USA, giustificatissima per carita’ . Ma se si vuole realmente avece voce in capitolo bisogna impegnarsi ancor di piu’ e fare arrivare le nostre voci ai residenti italiani e lo facciano in primis gli eletti all’estero e poi gli enti istituzionali vigenti all’ estero. Lo faccia la stampa italiana all’ estero ma occorre che esca dai proprio ghetto partisan in cui si e’ racchiusa per decennei.

Vorrei finire con due commenti ricevuti ( 1) scusa amico rimani dove sei, e poi è stato un errore farvi votare, voi che vivete all’estero. io ho viaggiato un pò, e non mi sono mai sentito rappresentato, neanche nelle ambasciate.che sono un porto in mare. scusami amico per lo sfogo,ma dovevo dirlo.anche io prima o poi lascerò l'italia.

( 2) Sarebbe bello se fosse realizzabile il mio voto ci sarebbe. Distinti saluti, Tomaso .

Il primo rispecchia una realta’ italiana non troppo lontana e saro’ lieto di dare in benvenuto nella nostra comunita’ italiana a Londra in caso l’ amico dovesse attraversare la manica. Vorei pero’ soffermarmi sul secondo e auspicarmi che altri come Tomaso abbracciassero l’ iniziativa.

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