di Redazione Politica
Un NO a togliere le preferenze alle elezioni europee Si al referendum elettorale
“Oggi diamo vita alla costituente di centro che possa intercettare i tanti che abbiamo incontrato in campagna elettorale e nell’obbiettivo di un rinnovamento della politica, dando vita a qualcosa di importante” nella tradizione “del popolarismo europeo”. lo ha annunciato ieri il leader dell’Udc, Casini, arrivando al Consiglio nazionale del suo partito.
Si dice, poi, contrario all’ipotesi di eliminare le preferenze per le prossime elezioni europee. “Se Berlusconi e Veltroni dovessero togliere le preferenze sarebbe un fatto fortemente negativo”. Per questo a settembre si metterà in moto l’organizzazione del referendum sulla legge elettorale.
“L’Udc non chiuderà i battenti, tanto meno resterà fermo o si farà logorare”. Lo ribadisce il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa nel suo intervento al Consiglio nazionale del Partito. Cesa ritiene neccessario che si “apra una nuova stagione nella quale credere ed impegnarci. Costruire – dice – una fase costituente per cercare di aggregare, nei tempi e nei modi opportuni un centro autonomo, moderato e riformista”.
La vera sfida sarà “lanciare un ponte verso un’altra Italia, responsabile e matura”, Cesa critica il governo responsabile di “mettere in atto una strategia economica fatta di inganni e bugie che denunceremo”. (www.agoramagazine.it)