GIUSEPPE CONTE ED I MILIARDI UE

Mi pare quanto mai opportuno esprimere un giudizio positivo sull’operato del Primo Ministro italiano, Giuseppe Conte, in relazione all’ottenimento di un apporto finanziario, in parte a fondo perduto “82miliardi”,  ed il resto “127miliardi”, restituibili a tasso irrisorio nell’arco di pochi anni, sottolineando che, a mio avviso, soltanto un uomo dal carisma professionale dell’attuale nostro Primo Ministro, sarebbe stato in grado di ottenere, alla faccia di tutti quei detrattori, in primis Matteo Salvini, il quale, in maniera indignitosa e sindacabile sotto ogni fronte, ora lo stanno politicamente criticando per ragioni molto diverse rispetto all’essenza del risultato.

Su Conte ho già scritto parecchio, anche su questo giornale e, siccome “carta canta”, non si potrà mai eccepire che il mio giudizio sul politico in questione sia stato contrario anche di un solo et.

Secondo me, la sua intenzione poi di non intascare i soldi del MES, ha una sua valenza che lo caratterizza ancor di più sulla sua razionalità politica che, tra le altre cose, denota anche quella onestà operativa riconducibile al frutto di un ragionamento che la stessa Europa non potrà non apprezzare.

Ciò che mi preoccupa assai è invece l’utilizzo dei predetti fondi in quanto, chi non la pensa come Conte, anche nella stessa maggioranza ove c’è un Renzi che, pur non contando niente, sfrutta un risibile numero di voti per far ottenere la maggioranza, e ciò in aggiunta a certe opposizioni che hanno la spudoratezza di affermare che detti soldi sono una “fregatura” per l’Italia, tutto ciò, potrebbe determinare dei seri problemi sulla destinazione corretta dei fondi stessi.

Se ciò dovesse davvero accadere, non saprei proprio quale aggettivo qualificativo sarebbe possibile appioppare agli irresponsabili di questa politica che, pro pancia loro, sarebbero capaci di distruggere un’occasione unica per il risanamento economico e, speriamo anche di salute, nell’interesse dell’intero Paese.

Arnaldo De Porti

Belluno-Feltre

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