“La resa dei conti”. Dal G8 di Genova all’omicidio di George Floyd. Il nuovo numero di Altreconomia

Milano, 1 luglio 2020 – “L’uccisione di George Floyd a Minneapolis chiama a una finale resa dei conti”. Dagli Stati Uniti all’Italia, a 19 anni dai fatti del G8 di Genova, è durissima e illuminante l’analisi-denuncia di Enrico Zucca, sostituto procuratore generale del capoluogo ligure nonché pm del processo per le torture della polizia alla scuola Diaz nel 2001, in copertina sul nuovo numero di Altreconomia di luglio/agosto 2020.

Come è stato possibile che istituzioni create per tutelare i diritti fondamentali universali si siano trasformate in strumenti di “protezione del diritto e della ricchezza dei pochi”?
Le proteste esplose negli Usa e giunte anche in Europa centrano il problema strutturale: “È il sistema che genera la violenza -scrive il sostituto procuratore genovese- non tanto la violenza che si erge a sistema”.

Zucca parte dalla violenza poliziesca negli Stati Uniti per raccontare un sistema repressivo penale che ha prodotto segregazione e incarcerazioni di massa, scatenando l’identificazione tra povertà e crimine propria dell’Inghilterra vittoriana. E atterra in Italia, rimasta più silente.

“Siamo al 19esimo anniversario del G8 di Genova -osserva Zucca- e costretti a constatare che l’eco delle proteste americane può toccare ancora nervi scoperti”. Mette in fila “storie di chiusura e omertà di corpo” e denuncia la “reticenza dei governi sulle informazioni richieste dalla Corte europea dei diritti dell’uomo” in merito alle sentenze sui fatti della Diaz.

E torna sul caso Regeni: qualche pulpito è “screditato”, ci sono infatti ex ministri dell’Interno del nostro Paese che parlano all’Egitto mentre hanno “consentito la definitiva violazione delle Convenzioni con la reintegrazione in posizioni apicali dei condannati del G8”.

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