Napoli: prolungate subito gli orari di funicolari e metrò!

Inaccettabile che di sabato il servizio termini alle 22:00

” Superata la fase dell’emergenza, con buona parte delle attività riprese e  con tante persone che finalmente, adottando tutte le cautele previste dalle vigenti disposizioni, possono liberamente passeggiare per strada, il servizio di trasporto pubblico su ferro a Napoli, nella giornata di sabato, continua purtroppo a terminare alle 22:00. Difatti, secondo quanto si può leggere sull’apposito sito internet dell’ANM, Azienda Napoletana Mobilita, nelle giornata di sabato le ultime partenze delle tre funicolari, Centrale, Chiaia e Montesanto vengono effettuate alle 22:00 mentre per la linea 1 della metropolitana l’ultima partenza da piazza Garibaldi avviene alle 23:02, così come negli altri giorni della settimana “.   A intervenire sulla vicenda è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari e del trasporto pubblico.

” Per il trasporto su ferro occorre ripristinare almeno gli orari che vigevano prima della pandemia – sottolinea Capodanno – che per il sabato sera prevedevano l’ultima corsa alle 2:00 del mattino. Sevizio, che, come riportato sempre sul sito internet dell’azienda risulta allo stato “temporaneamente sospeso”, senza precisare se e quando verrà ripreso “.

” Va sottolineato – puntualizza Capodanno – che la chiusura anticipata del trasporto su ferro a Napoli incide negativamente non solo sulla qualità della vita, costringendo molte persone a fare a meno di un servizio essenziale nelle ore post-serali e notturne ma ha anche evidenti ricadute negative su tantissime attività, già in difficoltà in questa periodo, con possibili conseguenze anche sul piano occupazionale “.

Capodanno al riguardo chiede l’intervento immediato del presidente della regione Campania e del sindaco di Napoli al fine di attivare tutte le procedure necessarie per prolungare, in tempi rapidi, gli orari di funzionamento, sia della linea 1 della metropolitana sia delle funicolari Centrale, di Chiaia e di Montesanto, ripristinando almeno quelli immediatamente antecedenti all’emergenza.

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