VIRUS, TROPPI CHE SANNO TROPPO, PER FINIRE CON…PLATONE PER COMINCIARE DI NUOVO ?

Non più di usa settimana fa, e l’input mi è stato dato dalle chiacchiere a iosa da parte di alcuni dei cosiddetti esponenti della scienza che oggi si stanno occupando di coronavirus, scrivevo che non è affatto vero che i laureati (fatte salve le molte eccezioni) valgano di più delle persone prive di titolo ufficiale di studio in quanto, molte di queste ultime, possono avere conoscenze scientifiche da pluri-laureate anche in più e diverse specifiche branche della scienza, pur non avendo esse ufficializzato la loro posizione con crismi legali, e cioè ufficialmente.
Seguendo l’iter nefasto del coronavirus ne abbiamo sentite di tutti i colori da parte di questi esponenti della scienza, virologi, infettivologi, giornalisti, politologi, politici e persino informatici come Bill Gates, personaggi tutti che, avendo titolo ufficiale, hanno più credito presso la pubblica opinione, soprattutto presso quelle fasce che non sempre stanno al passo quanto a conoscenza e cultura, e finiscono, giocoforza, per determinare delle perplessità tali sulle loro affermazioni da modificare le patologie effettive, nel caso di specie il coronavirus, in vere e proprie malattie organiche che stanno già per provocare, oltre agli effetti del virus, anche un altro tipo di epidemia e cioè una sorta di depressione sociale che, consolidandosi, potrebbe appunto arrecare altri guai per la salute pubblica.
Ho sentito ieri Vittorio Sgarbi (persona che, oltre tutto mi sta sullo..stomaco come ho scritto parecchie volte) sparare a zero su uomini della scienza che appena qualche ora prima erano stati osannati, scienziati che fanno pronostici sul picco e sulla fine del virus con lo stesso calcolo delle probabilità con cui si gioca una schedina del Totocalcio, persino giganti dell’informatica, come Bill Gates, che dicono papale papale :
«La prossima guerra che ci distruggerà non sarà fatta di armi ma di batteri. Spendiamo una fortuna in deterrenza nucleare, e così poco nella prevenzione contro una pandemia, eppure un virus oggi sconosciuto potrebbe uccidere nei prossimi anni milioni di persone e causare una perdita finanziaria di 3.000 miliardi in tutto il mondo».
Ad ascoltare quanto dice B.Gates, c’è da pensare che l’uomo più ricco del mondo sia anche il più saggio, e persino il più chiaroveggente tra di noi. E non è un caso che proprio ieri, per seguire la sua indole filantropica, egli abbia annunciato l’uscita dal consiglio di amministrazione di Microsoft per dedicare più tempo alle sue attività filantropiche come la sanità, il cambiamento climatico, l’istruzione e lo sviluppo.
Il primo ministro inglese, Boris Johnson, dice che i “sudditi della Regina” dovranno prepararsi a piangere molti dei loro cari.
E che dire delle cose di casa nostra ove questo mondo mediatico italiano sta ancora informando con modalità semi-spettacolo, senza mai cercare almeno qualche spiraglio positivo che offra speranza e fiducia a chi, magari in condizioni precarie anche dal punto di vista economico, non sa più chi credere e si affida pertanto al fatalismo ? I giornali di destra si scagliano contro il governo in maniera inaudita e falsa ed, allo stesso tempo, affermano di essere uniti in questa patologica evenienza..
E’ ora di smetterla di far parlare troppi “scienziati” e politici a vanvera nelle varie emittenti e di cercare, per quanto possibile, di tranquillizzare la pubblica opinione. Quando parlo di persone “istituzionalizzate”, intendo riferirmi a tutta quella gente che oggi parla in tv da una posizione privilegiata, di tranquillità economica ecc. anche se vale niente o poco rispetto a tanta brava gente che, pur non essendo laureata ed istituzionalizzata, avrebbe più voce in capitolo rispetto a loro. Vorrei vedere se, in assenza di detta tranquillità, avrebbero la forza per dire tante fesserie !
Una volta, Rosy Bindi, piaccia o non piaccia, quando era Ministro della Sanità, ebbe a dirmi qui a Belluno : “ Ricordiamoci che la sanità migliore sta nella classe medica media e non nei soloni della medicina, spesso politicamente istituzionalizzati e che, appunto per questo, hanno più voce e credibilità presso la gente comune ”
Vorrei chiudere con un pensiero che ormai fa parte del mio “io” e che, questa patologia pandemica, ha ulteriormente consolidato.
La troppa libertà, gestita male dai politici dell’ultimo trentenno,come diceva anche Platone, ha finito per ubriacare i nostri governanti ossidando le istituzioni di ogni ordine e grado e, di conseguenza, stante il fatto che le istituzioni sono alla base della democrazia, anche quest’ultima è stata costretta ad esserne irrimediabilmente contagiata. Ecco le testuali parole di Platone a mo’ di…riviviscenza dell’anno 428 a.C :
Quando un popolo, divorato dalla sete della libertà, si trova ad avere a capo dei coppieri che gliene versano quanta ne vuole, fino ad ubriacarlo, accade allora che, se i governanti resistono alle richieste dei sempre più esigenti sudditi, sono dichiarati tiranni. E avviene pure che chi si dimostra disciplinato nei confronti dei superiori è definito un uomo senza carattere, servo; che il padre impaurito finisce per trattare il figlio come suo pari, e non è più rispettato, che il maestro non osa rimproverare gli scolari e costoro si fanno beffe di lui, che i giovani pretendano gli stessi diritti, le stesse considerazioni dei vecchi, e questi, per non parer troppo severi, danno ragione ai giovani. In questo clima di libertà, nel nome della medesima, non vi è più riguardo per nessuno. In mezzo a tale licenza nasce e si sviluppa una mala pianta: la tirannia.
Vorrei dire anch’io una fesseria, fra le tante altre, anche mie: “Non sarà il virus a cambiare tutto” ? Anche questo tipo di democrazia ?
ARNALDO DE PORTI
Belluno-Feltre

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