8 Marzo e le donne di Sicilia

Un popolo che non ha memoria storica non è un popolo ma soltanto un gruppo di persone senza alcuna identità.
Le donne vivono ancora di più l’importanza identitaria del loro ruolo nella società in tutte le epoche che si sono susseguite.
Ricordare le donne della nostra terra ed il loro fondamentale ruolo, serve a dare coscienza di popolo a tutti i siciliani.
E’ bene che tutti i Siciliani, donne ed uomini, siano consapevoli dell’importantissimo ruolo che la Sicilia ha sempre avuto nel mondo, anche grazie alle sue donne.
Le donne della nostra Isola sono intelligenti, artiste, passionali, belle, carismatiche… riuscendo ad affermarsi ben oltre i nostri confini regionali e nazionali.
La Sicilia è donna anche nel suo nome visto che la leggenda racconta che il nome Sicilia deriva da una bellissima ragazza, figlia del re del Libano, costretta ad abbandonare la propria terra per non essere divorata da un mostro.
La ragazza, che si chiamava Sicilia, dopo aver affrontato lo sconfinato mare con la sua barca, arriva in un’isola molto grande ma desolata.
Sull’isola conosce l’unico abitante sopravvissuto ad una terribile peste; I due ragazzi si innamorano e danno alla luce la nuova stirpe che abiterà l’isola che da allora diviene Sicilia.
La Sicilia è donna, come una delle tre Gorgoni, la Medusa, che rappresenta la perversione intellettuale. Simbolo che campeggia al centro della storica Bandiera Siciliana, la quarta bandiera più antica al mondo e la prima bandiera voluta da un popolo e non imposta dalla nobiltà regnante di quell’epoca.
La Sicilia è donna come tutte donne che giornalmente in silenzio e con grande dignità studiano, lavorano, assistono i propri figli e portano avanti l’idea della cultura dell’identità sociale e di genere, del rispetto delle diversità, e del concetto di reciprocità che da sempre hanno identificato i Siciliani.

Segreteria Sinalp Sicilia
Dr. Andrea Monteleone

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