Vincent Lambert? Giustiziato! La nuova legislazione transalpina sul fine vita, è un mostro di nichilismo

Alla fine Vincent Lambert è morto giovedì 11.07.2019!

Sarebbe più corretto dire che è stato eliminato per legge. Giustiziato, perché ritenuto inutile.

Sul finire dello scorso giugno, nel silenzio mediatico “organizzato” dal politicamente corretto e dai seguaci dell’ideologia della morte, venne la notizia che il medico di Vincent Lambert aveva deciso di interrompere il trattamento medico che teneva in vita il paziente.

Vincent Lambert, tetraplegico francese era in stato in stato di minima coscienza da oltre dieci anni, ed era divenuto simbolo del dibattito sul fine vita nel suo Paese, la Francia.

Il 28 di giugno infatti, la Corte di Cassazione francese aveva riaperto alla possibilità che una simile decisione fosse legale e indipendente dal volere dei parenti.

La madre di Vincent, preoccupata, a Ginevra, presso l'Onu, aveva parlato con un intervento toccante lunedì primo luglio: «Non sono né medico, né giurista, sono la mamma di Vincent». La donna, Viviane il suo nome, era da anni al centro della battaglia per il diritto alla vita del figlio 42enne, definito dalla società paziente in stato vegetativo, divenuto (non solo oltralpe) un simbolo di tutti quei portatori di handicap gravi i cui diritti fondamentali rischiano di essere ignorati o mal interpretati nelle corsie degli ospedali a causa delle varie leggi sul fine vita, che ovunque ormai prendono piede. Estremamente commossa, la donna aveva denunciato il tentativo di «assassinare» legalmente il figlio: «è drammatico, perché non mi ascoltate? Vincent è un essere umano, non è un oggetto».

Viviane Lambert si era espressa così, presso la principale sede europea dell’Onu, smuovendo il Comitato internazionale sui diritti delle persone con disabilità, che aveva deciso di studiare il caso del paziente, chiedendo contemporaneamente alla Francia d’impedire temporaneamente l’attuazione di qualsiasi decisione che potesse portare ad effetti irreversibili. Tutto inutile…

Dopo la sentenza della Corte di cassazione infatti, il personale medico del Policlinico di Reims non aveva di fatto, più ostacoli legali per attivare una procedura o un protocollo che mettesse fine alla vita di Lambert. E così è stato!

«Vincent non è un vegetale. Non ho mai visto un vegetale che gira la testa quando viene chiamato. Ho tantissimi scatti fotografici e video che mostrano esattamente il contrario di quanto possano scrivere sulla stampa», aveva dichiarato Viviane, sostenuta in Francia da tutti coloro che denunciano il reiterato tentativo di avallare «un’eutanasia di Stato mascherata».

Quanto è successo in questi giorni in Francia, mette i brividi e deve farci riflettere: non sono che le prime avvisaglie di un’era nella quale gli ospedali, o le autorità competenti potranno mettere fine alla vita dei pazienti. Un’era di orrore e sopraffazione verso i più deboli. È evidente che queste legislazioni, nate per dare a pochi individui un “diritto” di più, in realtà non sono che una mascheratura per togliere alla maggioranza degli individui il diritto più grande ed importante, il diritto di vivere. Anzi, più di un diritto, un dono che viene da Dio.

Altro che il medioevo invocato dai bardi del modernismo: abbiamo imboccato la strada della preistoria, dove i bimbi nati imperfetti e i vecchi malati, venivano soppressi perché socialmente non sostenibili.

10.000 anni di storia e di progresso per tornare con cinismo, alla casella di partenza come nel gioco dell’oca.

Viene da chiedersi quanti di coloro che si sono stracciate le vesti per avere nero su bianco il diritto egoistico di togliersi la vita, abbiano capito di aver “combattuto” per rischiare la possibilità di essere soppressi legalmente da chicchessia in forza di una legge che può essere interpretata secondo interesse o necessità.

La nostra era una civiltà (quella cristiana ed europea) di luce, di progresso, di diritto, di umanità anche, dove gli Stati erano nati per proteggere i cittadini, mentre oggi, siamo entrati nel tunnel buio, della prepotenza, dell’odio, del nichilismo, dove lo Stato spogliato delle sue prerogative grazie ad organi sovrannazionali quale l’Unione Europea, diventa un campo neutro pericolosamente gestito contro i cittadini. Con la nostra ignoranza, il nostro egoismo o semplicemente per il nostro disinteresse, abbiamo dato vita ad un mostro, un dittatura ideologica, peggiore di qualsiasi altra, vista su questo pianeta dalla notte dei tempi.

Quanto ancora possiamo far finta di non capire che sull’argomento, avanti di questo passo, un ipotetico malato potrebbe essere soppresso semplicemente per non sforare il bilancio di un ospedale (privato), o per asportargli degli organi necessari a chi può pagare di più?

Alberto Conterio – 11.07.2019

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