E SE QUESTO TRAMBUSTO POLITICO ITALIANO FOSSE UNA POSITIVA CHIAVE DI VOLTA, ALLA FACCIA DEI TROPPI MARPIONI POLITICO-ECONOMICI, MA ANCHE MEDIATICI ?

( Arnaldo De Porti )

Ormai da 8-10 mesi i nomi che inflazionano tutti i giorni i mass-media, sia cartacei che televisivi, sono Salvini e Di Maio, con qualche… “interferenza” positiva, se non altro per il modo di porsi, del premier Conte, costretto ad instaurare di volta in volta un certo indice di affidabilità nazionale volta a contemperare posizioni non sempre fluide fra i suoi due vice.
Più volte ci siamo chiesti per quanto tempo questa situazione politica anomala potrà andare avanti e le risposte sono solo due.
La prima.
Se si dovessero ascoltare le opposizioni, ma anche tutte le altre istituzioni tipo Confindustria, Corte dei Conti, OCSE, Agenzie di rating, mass-media ecc., non prima di aver dato un’occhiata all’immane debito pubblico che ci sovrasta, l’Italia dovrebbe tirare i remi in barca autoproclamandosi già fallita, realtà che, in qualche modo, verrebbe però a confliggere con il forte risparmio nazionale che le consente a pieno titolo di guardare ancora avanti; infatti viene calcolato che gli italiani abbiano in banca risparmi per oltre 4.500 miliardi di euro mentre il debito pubblico ammonta a circa 2.300 miliardi, ossia alla metà, Quanto al risparmio degli italiani, penso sia doveroso tener anche presente che a detti risparmi tenuti nelle banche dovrebbero aggiungersi diversi miliardi tenuti in casa o nelle vicine nazioni confinanti.
Detto questo, io penso che le troppe grida..al lupo, al lupo da parte delle predette istituzioni non rispecchino la realtà seppur molto e molto difficile, ma costituiscano un pretesto per rientrare politicamente in possesso di quel potere che, fino all’anno scorso, ha permesso loro di fare i loro interessi personali, portando lo spread anche a 500 punti base … ce lo ricordiamo ? Per dirla in breve, la situazione non è cambiata, ed è anzi,in questo momento giustificata in parte dall’andamento del contesto internazionale, mondiale, realtà che, a mio avviso, stanno a significare che si è accesa una spia d’allarme che richiede una urgente e seria rimodulazione dei mercati, delle borse, delle politiche e della legalità. Cose tutte da…reinventare, vorrei dire.
La seconda.
A titolo, parlavo di trambusto politico. Ebbene, atteso che in Italia altro governo possibile all’infuori di quello che abbiamo non esisteva allora e non esisterebbe neanche adesso, io credo che noi Italiani, come mi piace spesso dire, dobbiamo fare i conti con le risorse fisiche, personali, economiche, politiche che abbiamo in questo momento, in quanto – e di questo ne sono assolutissimamente certo – ci troveremo di fronte ad una ingovernabilità tale da rimpiangere “quando politicamente si stava peggio”.
Per questo io mi azzarderei a sperare che detto trambusto, grazie proprio alle sue peculiarità sicuramente molto diverse rispetto a quelle dei governi che sono stati sconfitti da circa un anno, e che certamente non hanno fatto meglio dell’attuale management, potrebbero dischiudere le porte ad un mondo nuovo di cui, non solo l’Italia, ha urgente bisogno.
E quasi sicuramente, a questo proposito, le prossime elezioni europee ci riserveranno delle sorprese.
P.S, Lo dico spesso e lo ripeto ora. Non sono un fans di questo governo, ma un supporter fedele della democrazia che ce lo ha propinato.
Arnaldo De Porti
Belluno-Feltre

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