Baseball – intervista al Commissario Tecnico azzurro Gilberto Gerali dopo le prime 2 gare alla Haarlem Week

Terminato l’allenamento domenicale, sotto lo splendido sole che l’Olanda sta regalando a questa Haarlem Week, sentiamo il CT Gilberto Gerali sulle prime due partite degli azzurri:

“Sono due sconfitte molto diverse, col Giappone abbiamo avuto un ottimo monte di lancio che ci ha tenuto sempre in partita. Fattore comune è che abbiamo battuto poco, appena 5 valide, contro lanciatori comunque sempre all’altezza. La squadra ha giocato molto bene in difesa la prima, mentre ha commesso 5 errori veri nella seconda. Ancora adesso non mi capacito come Cordemans sia riuscito ancora una volta a metterci così in difficoltà con la sua dritta a 83-84 miglia.”

Molti cambi in difesa, con rotazione all’esterno e in terza base, sono sperimentazioni programmate o dettate da assenze importanti? “Garcia sta giocando bene interbase a Bologna con ottimi risultati, a parte la partita di ieri è un ragazzo che dà sicurezza. In terza stiamo provando Mercuri e Noguera, ma la posizione è aperta per quando avremo a disposizione anche Mazzanti e Liddi. All’esterno ci sono dei ragazzi molto duttili, che si alternano nei ruoli anche in campionato e stiamo provandoli anche qui per vedere chi alla fine saprà conquistarsi il posto.”

Il pubblico di Haarlem aspettava l’Italia da tanto e ha risposto riempiendo lo stadio “Una competizione bellissima, ben organizzata, su campi perfetti, che ci farà crescere. Questa non è una squadra sperimentale, ma il meglio che il campionato sta dando, ringraziamo quindi l’Olanda che ci ha invitato dandoci questa opportunità di lavorare al meglio.”

Domani sfida importantissima con Cuba, che ha perso a sorpresa all’esordio contro la Germania “Cuba sarà avvelenata dalla sconfitta. Partente sarà Maestri, riposo finora visto il recupero di campionato di martedì. La partita di ieri e anche la nostra col Giappone dimostra che i valori internazionali si sono molto assottigliati, de il monte tiene. Mi aspetto dai miei un baseball il più possibile perfetto.”

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