Sen. Adriano Cario

Sottosegretaria: dopo l'euforia bisogna pazienza

Passata la gioia per il posto riuscito per gli italiani all'estero dentro l'esecutivo, una volta formato il governo e nominate tutte le cariche, il Senato ha già cominciato il suo lavoro normalmente.

Con la complessa realtà politica e sociale che attraversa oggi l'Italia, malgrado la nostra volontà, sarebbe utopico è irreale pretendere approfittare questo successo per sbrigarci a discutere l'ampliamento di diritti dei nostri connazionali.

I lavori delle ultime sedute del Senato della Repubblica ne danno prova. Lo scorso martedì 19 è entrato in discussione il documento di economia e finanze che equipara le politiche economiche degli stati membro dell'Unione Europea, e lo scorso martedì 26 giugno si è firmato il decreto legge che stabilisce le ulteriori misure a favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016.

La comunicazione del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, nel giorno d'oggi in vista della riunione del Consiglio Europeo il prossimo 28 e 29 giugno a Bruxelles sintetizza le preoccupazioni principali dell'Italia e l'Europa. Migrazione, economia e finanze, e sicurezza e difesa sono le tematiche più importanti da discutere e sui quali la grande maggioranza della popolazione vuole e bisogna certezze.

Pertanto, aldilà della nostra ansia per lograre un vero, reale e autentico miglioramento nelle condizioni per gli italiani all'estero, la più urgente attualità italiana passa da un'altra parte. In questo caso, sarebbe poco intelligente insistere e consumare le nostre possibilità politiche anche se siamo coscienti che i connazionali non ne possono più aspettare.

La politica, secondo me è un processo, una costruzione. Dobbiamo essere pazienti, accompagnare e sostenere il sottosegretario Merlo, saper istallare le nostre problematiche, cercare consensi tra altri parlamentari ed aspettare il momento giusto per utilizzare la sottosegretaria come il nostro maggior strumento politico per fare possibile la concrezione di tutti i nostri richiami. Il sottosegretario, questa volta è uno dei nostri, uniamoci, siamo pazienti e sappiamo approfittarne.

Lascia un commento