Il 9 giugno al Teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto presentazione e svelatura di un pannello fotocomposto del 1° Saggio biografico di “Placido Mandanici” scritto dal dott. Gioacchino Bartolone

Nino Bellinvia
Barcellona Pozzo di Gotto, città metropolitana di Messina, organizza per sabato 9 giugno (ore 18) un convegno sulla figura di Placido Mandanici, del quale giorno 6 ricorre il 158° Anniversario della sua morte, avvenuta a Genova nel 1852. L’Iniziativa, denominata “Placido Mandanici… fu un irrequieto: un po’ come tutti gli artisti…”, in programma al teatro Placido Mandanici, prevede la presentazione e la svelatura di un pannello fotocomposto del 1° saggio biografico di “Placido Mandanici” (nato a Barcellona Pozzo di Gotto il 3 luglio 1799 e morto a Genova il 6 giugno 1852, a soli 53anni) scritto dal dott. Gioacchino Bartolone, vissuto dal 1882 al 1968, antifascista e personalità di spicco nel secondo dopoguerra in provincia di Messina, direttore del giornale locale L'indipendente che, come ricordato, divenne noto per le sue interviste a personaggi di rilievo quali Marconi, Anatole France, Bijornson, De Gubernatis, Di Rudinì, Eleonora Duse. Dopo i saluti del sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, Roberto Materia, e dell’assessore alla cultura, Ilenia Torre, sono in programma gli interventi, in qualità di relatori, dell’architetto Marcello Crinò, storico della città, e di Gaetano Mercadante, esperto della giunta Materia e curatore del progetto. Previsto anche un accompagnamento musicale, con Antero Arena al violino e Maria Assunta Munafò al pianoforte. Da ricordare che il M° Placido Mandanici è stato uno dei musicisti più apprezzati dell’800 e ai nostri giorni si dovrebbe parlare di più di lui. Contrappuntista di valore, trattò tutti i generi musicali. Si diplomò al Conservatorio di Palermo nel 1820 e studiò composizione a Napoli con il celebre Raimondi. «Di grandi sentimenti religiosi e di incrollabile fede liberale», a Milano era al massimo della notorietà per il trionfo delle sue opere al Teatro della Scala di Milano, da “Il rapimento”, andato in scena il 26 settembre del 1837, a “Il buontempone di Porta Ticinese” andato in scena il 16 giugno del 1841 e che contò numerosissime repliche, dal ballo eroico “Romanoff” a “L'ombra di Tzi-Ven” che introduceva il tema esotico nella lirica, entrambi del 1840. Il suo librettista era il Felice Romani che successivamente avrebbe scritto per Giuseppe Verdi. A Milano frequentava il salotto Branca e faceva parte del giro di Andrea Maffei, di Mercadante, di Vito Beltrami. Placido Mandanici arrivò a Milano nell'autunno del 1834, proveniente da Napoli dove al Teatro San Carlo la sua musica aveva conosciuto grandi successi (ben quattro opere), ma da dove era stato costretto a fuggire per il suo temperamento rivoluzionario e antiborbonico. Di Placido Mandanici la biblioteca del Teatro alla Scala raccoglie dodici opere, sette romanze, quattro balli, tre composizioni da camera, diversi canti, fra i quali il “Canto di vittoria”. Tra i “maestri” della musica è incluso nel “Dizionario universale dei musicisti” (Milano 1887), nell'antologia “Musiciens du passé, du present et de l'avenir” (Parigi 1880), nella “Biographie Universelle des Musiciens” (sempre Parigi), nel “Dizionario Ricordi”, nella “Enciclopedie Larousse” e nel dizionario Treccani. Altre su opere: “L'isola disabitata” (1829), “Argene” (1832) al Teatro San Carlo di Napoli con Luigia Boccabadati, Antonio Tamburrini e Michele Benedetti /basso), “La moglie di mio marito e il marito di mia moglie (1833). “Il rapimento”, libretto di Gaetano Rossi (1837), “Il buontempone di Porta Ticinese” , libretto di Callisto Bassi (1841),” “Maria degli Albizzi” (1843) Messa di Requiem (registrata in CD dai Cori Lirici del Conservatorio di Musica di Genova e del Conservatorio di Messina nel 1999 in occasione del bicentenario della sua nascita). Fu inoltre autore del “Canto della Vittoria”, dedicato “ai valorosi Lombardi per le gloriose Cinque Giornate di Milano” nel 1848. Tra le sue opere inoltre citiamo “Romanoff”, un ballo eroico, e “L'ombra di Tzi-Ven”. Ricordiamo ancora che a Barcellona Pozzo di Gotto esiste L’Associazione Musicale “Placido Mandanici” che è stata legalmente costituita con atto in Notar Spinella del 28/11/94, rep.n°46554. Associazione che organizza il Concorso Musicale Nazionale Città di Barcellona P.G. “Premio Placido Mandanici” nato quale continuazione ideale del Concorso Nazionale Pianistico Città di Messina “Premio Ernesto Coop”, organizzato dal 1980 al 1991 dal Presidente Giuseppe Arena e dal Direttore Artistico Prof.ssa Teresa Salvato dell’allora Associazione Musicale Messanae. Dopo alcuni anni dall’ultima edizione del “Coop” dall’esperienza e dall’energia della Prof.ssa Teresa Salvato e di alcuni suoi collaboratori nasce l’idea di realizzare un Concorso analogo a Barcellona Pozzo di Gotto. La scelta di Barcellona non è casuale in quanto tale città meglio risponde alle esigenze infrastrutturali e logistiche che l’Associazione intende utilizzare per l’organizzazione del Concorso. Così nel 1995 in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Barcellona Pozzo di Gotto nasce il 1° Concorso Nazionale Musicale Città di Barcellona P.G. “Premio Placido Mandanici”, Il Concorso ha come fine primario di far conoscere il suo prestigioso e rimpianto musicista e compositore Barcellonese Placido Mandanici. Comitato organizzatore: Presidente Teresa Salvato. Direzione artistica ed organizzativa: Maria Assunta Munafò e Antero Arena. Nella foto la locandina dell’evento.

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