18 esecuzioni in tutto l’Iran durante la visita dei parlamentari europei a Teheran

Le visite dei parlamentari incoraggiano i mullah a continuare le esecuzioni

L'Iran ha giustiziato 18 prigionieri dal 22 al 29 Novembre. Dieci impiccagioni sono state compiute nel carcere di Gohardasht a Karaj, ad ovest di Teheran, tra queste anche un'esecuzione di massa di nove prigionieri mercoledì 29 Novembre. Sei prigionieri sono stati giustiziati nell'istituto centrale di Tabriz il 22 e il 26 Novembre. Due prigionieri sono stati impiccati nelle carceri di Babol (Iran settentrionale) e Qaen (Iran orientale), il 28 Novembre.

Queste continue esecuzioni del regime dei mullah, in contemporanea con la visita a Teheran della Delegazione del Parlamento Europeo per le Relazioni con l'Iran, dimostrano che la moderazione non è altro che un'illusione e un inganno nel fascismo religioso al potere in Iran. Gli assassini che governano l'Iran, incapaci di affrontare i movimenti di protesta, sempre più numerosi in tutto il paese, non possono permettersi di fermare le esecuzioni, le torture e le fustigazioni neanche per pochi giorni.

Il popolo iraniano, che non ha più intenzione di tollerare questo regime, disprezza qualunque aiuto fornito a questo corrotto e repressivo regime dei mullah. Condanna inoltre i deprecabili accordi economici con un regime che deruba questa nazione e ne versa il sangue.

Le visite delle delegazioni straniere in Iran, qualunque ne sia la scusa e/o il pretesto, non fanno che incoraggiare questi mullah criminali a continuare ad espandere la loro repressione, le esecuzioni e le dure misure di sicurezza. Qualunque relazione con questo regime deve dipendere dal miglioramento della situazione dei diritti umani in Iran e soprattutto dalla fine delle esecuzioni.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

1° Dicembre 2017

Mahmoud Hakamian

@HakamianMahmoud

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